Archivio per il Luglio, 2009

LAVORO: UNIONCAMERE, “INTROVABILI” INFERMIERI E PROGRAMMATORI

Mercoledì, Luglio 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 lug. - Aumenta la richiesta di high skill, spiega Unioncamere: pur in un contesto di ridimensionamento in termini assoluti delle assunzioni previste per il 2009, Excelsior evidenzia una crescita relativa delle entrate di figure professionali maggiormente qualificate (che negli ultimi 5 anni passerebbero cosi’ dal 17 al 22% delle assunzioni programmate), nonche’ degli impiegati e delle professioni commerciali (dal 31 al 37%). Decrescono invece in misura considerevole gli operai, gli assemblatori e i conduttori di impianti (dal 35% al 29% delle entrate totali nello stesso intervallo di tempo), mentre sostanzialmente stabile risulta la richiesta di personale non qualificato.

Nel gruppo professionale dei dirigenti, degli impiegati con elevata specializzazione e dei tecnici, che concentra nel complesso circa 113mila assunzioni (erano 172mila nel 2008), la mappa degli “introvabili” (cioe’ dei profili professionali che concentrano quote importanti di domanda di lavoro ma per le quali le imprese dichiarano di avere forti difficolta’ di reperimento) pone al primo posto gli infermieri, gli addetti alla logistica, gli addetti al marketing, i responsabili della produzione e del controllo della qualita’ e i fisioterapisti. La difficolta’ di reperimento di questi profili supera infatti il 40%.

In termini assoluti, si conferma comunque elevata la richiesta di “informatici e telematici” (5.600 assunzioni previste), mentre risulterebbe in crescita relativa la richiesta di “specialisti della gestione e del controllo delle imprese private” (2.400 assunzioni e una incidenza percentuale pari al 10,1%, contro il 7,0% del 2008). In aumento - seppur anche in questo caso in termini relativi - anche la richiesta di “specialisti in contabilita’ e problemi finanziari”, “farmacisti”, “insegnanti di sostegno” e dei “tecnici delle costruzioni civili ed assimilati”.

Tra le professioni low skill, invece, i piu’ difficili da trovare sono gli installatori di impianti di allarme, i pavimentatori, gli ausiliari socio-assistenziali e i parrucchieri.

Da segnalare poi la domanda di oltre 28mila figure professionali, per le quali la difficolta’ di reperimento e’ piuttosto elevata, utilizzate ampiamente dalle imprese che sono impiegate in politiche di risparmio energetico e tutela ambientale. Tra i profili piu’ ricercati figurano cosi’ i ricercatori chimici, i progettisti e manutentori di impianti industriali, termoidraulici, installatori di impianti elettrici e termici.(AGI)

Bru

CALDO: COLDIRETTI, CONTRO AFA E’ BOOM ACQUISTI FRUTTA (+ 6 )

Mercoledì, Luglio 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 lug. - La mancanza delle etichette con l’indicazione dell’origine impedisce - sostiene la Coldiretti - di fare scelte consapevoli e di capire quali prodotti sono di stagione nel nostro Paese e quale e’ quindi il momento migliore per acquistare le pesche, i kiwi o l’uva, che evidentemente non sono presenti in Italia dodici mesi all’anno.

Acquistare Made in Italy significa - precisa la Coldiretti - garantirsi prodotti da primato a livello internazionale sul piano della sicurezza alimentare considerato che secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute sono risultati irregolari meno dell’uno per cento dei campioni di frutta, verdura, cereali, olio e vino esaminati per la presenza di residui chimici.

Un contributo anche alla salvezza dell’ambiente poiche’ e’ stato ad esempio calcolato che - continua la Coldiretti - un chilo di prugne dal Cile devono volare 12mila chilometri con un consumo di 7,1 kg di petrolio che liberano 22 chili di anidride carbonica, mentre l’uva dal Peru’ percorre quasi 11mila chilometri con un consumo di 6,5 chili di petrolio e l’emissione di 20,2 chili di anidride carbonica. E per non cadere nella trappola del falso Made in Italy e ottimizzare gli acquisti, la Coldiretti ha messo a punto un vademecum che invita a verificare sempre la presenza dell’etichetta di provenienza, prediligere le varieta’ di stagione coltivate in serra o in pieno campo che presentano le migliori caratteristiche qualitative e il prezzo piu’ conveniente; preferire le produzioni e le varieta’ locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza; privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati rionali e di Paese e nei punti vendita specializzati della grande distribuzione dove e’ possibile fare buoni affari ed e’ piu’ facile individuare l’origine e la genuinita’ dei prodotti; scegliere gli ortaggi e la frutta con il giusto grado di maturazione, quando sono esaltate le caratteristiche organolettiche e nutrizionali; optare per acquisti ridotti e ripetuti per garantirsi sempre l’elevato grado di freschezza; privilegiare il consumo di verdure crude perche’ con la cottura si perde parte di acqua, sali minerali e vitamine. (AGI) Bru 291020 LUG 09

Red/Vai

PAPA: SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE SERVE ALLA PACE

Mercoledì, Luglio 29th, 2009

(AGI) - CdV, 29 lug. - “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato”. E’ questo lo slogan che Benedetto XVI ha scelto per la Giornata Mondiale della Pace, che si celebrera’ il primo gennaio 2010. Sara’ dunque dedicato al tema della salvaguardia dell’ambiente l’atteso messaggio che il Papa firmera’ alla vigilia della Giornata e che la diplomazia vaticana consegnera’ ai Capi di Stato e di Governo di tutti i paesi che hanno relazioni con la Santa Sede.

“Il tema - rende noto un comunicato del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace - intende sollecitare una presa di coscienza dello stretto legame che esiste nel nostro mondo globalizzato e interconnesso tra salvaguardia del creato e coltivazione del bene della pace. Tale stretto e intimo legame e’, infatti, sempre piu’ messo in discussione dai numerosi problemi che riguardano l’ambiente naturale dell’uomo, come l’uso delle risorse, i cambiamenti climatici, l’applicazione e l’uso della biotecnologie, la crescita demografica”. Secondo il dicastero vatocano, “se la famiglia umana non sapra’ far fronte a queste nuove sfide con un rinnovato senso della giustizia ed equita’ sociali e della solidarieta’ internazionale si corre il rischio di seminare violenza tra i popoli e tra le generazioni presenti e quelle future”.

“Seguendo le preziose indicazioni contenute ai numeri 48-51 della Lettera Enciclica ‘Caritas in veritate’ - sottolinea ancora il dicastero - il messaggio papale sottolineera’ l’urgenza che la tutela dell’ambiente deve costituire una sfida per l’umanita’ intera: si tratta del dovere, comune e universale, di rispettare un bene collettivo, destinato a tutti, impedendo che si possa fare impunemente uso delle diverse categorie di esseri come si vuole. E’ una responsabilita’ - prosegue il testo - che deve maturare in base alla globalita’ della presente crisi ecologica e alla conseguente necessita’ di affrontarla globalmente, in quanto tutti gli esseri dipendono gli uni dagli altri nell’ordine universale stabilito dal Creatore”.

“Se si intende coltivare il bene della pace - conclude il dicastero della Santa Sede - si deve favorire, infatti, una rinnovata consapevolezza dell’interdipendenza che lega tra loro tutti gli abitanti della terra. Tale consapevolezza concorrera’ ad eliminare diverse cause di disastri ecologici e garantira’ una tempestiva capacita’ di risposta quando tali disastri colpiscono popoli e territori. La questione ecologica conclude il comunicato - non deve essere affrontata solo per le agghiaccianti prospettive che il degrado ambientale profila: essa deve tradursi, soprattutto, in una forte motivazione per coltivare la pace”. (AGI)

Siz

CALDO: COLDIRETTI, CONTRO AFA E’ BOOM ACQUISTI FRUTTA (+ 6 )

Mercoledì, Luglio 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 lug. - La mancanza delle etichette con l’indicazione dell’origine impedisce - sostiene la Coldiretti - di fare scelte consapevoli e di capire quali prodotti sono di stagione nel nostro Paese e quale e’ quindi il momento migliore per acquistare le pesche, i kiwi o l’uva, che evidentemente non sono presenti in Italia dodici mesi all’anno.

Acquistare Made in Italy significa - precisa la Coldiretti - garantirsi prodotti da primato a livello internazionale sul piano della sicurezza alimentare considerato che secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute sono risultati irregolari meno dell’uno per cento dei campioni di frutta, verdura, cereali, olio e vino esaminati per la presenza di residui chimici.

Un contributo anche alla salvezza dell’ambiente poiche’ e’ stato ad esempio calcolato che - continua la Coldiretti - un chilo di prugne dal Cile devono volare 12mila chilometri con un consumo di 7,1 kg di petrolio che liberano 22 chili di anidride carbonica, mentre l’uva dal Peru’ percorre quasi 11mila chilometri con un consumo di 6,5 chili di petrolio e l’emissione di 20,2 chili di anidride carbonica. E per non cadere nella trappola del falso Made in Italy e ottimizzare gli acquisti, la Coldiretti ha messo a punto un vademecum che invita a verificare sempre la presenza dell’etichetta di provenienza, prediligere le varieta’ di stagione coltivate in serra o in pieno campo che presentano le migliori caratteristiche qualitative e il prezzo piu’ conveniente; preferire le produzioni e le varieta’ locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza; privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati rionali e di Paese e nei punti vendita specializzati della grande distribuzione dove e’ possibile fare buoni affari ed e’ piu’ facile individuare l’origine e la genuinita’ dei prodotti; scegliere gli ortaggi e la frutta con il giusto grado di maturazione, quando sono esaltate le caratteristiche organolettiche e nutrizionali; optare per acquisti ridotti e ripetuti per garantirsi sempre l’elevato grado di freschezza; privilegiare il consumo di verdure crude perche’ con la cottura si perde parte di acqua, sali minerali e vitamine. (AGI)

Bru

EU-OSHA: AMBIENTI DI LAVORO, CAMPAGNA EUROPEA SUI RISCHI

Martedì, Luglio 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 lug. - Lo scopo della campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri e’ promuovere un processo gestionale integrato, che tenga conto delle diverse tappe della valutazione dei rischi. La valutazione dei rischi consiste in un esame sistematico di tutti gli aspetti dell’attivita’ lavorativa, volto a stabilire cosa puo’ provocare lesioni o danni, se e’ possibile eliminare i pericoli e, nel caso in cui cio’ non sia possibile, quali misure di prevenzione o di protezione sono o devono essere messe in atto per controllare i rischi. I principali risultati raggiunti nel 2008 comprendono la campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri sulla valutazione dei rischi realizzata dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, che costituisce il fondamento della gestione della salute e della sicurezza. Finora la campagna ha coinvolto piu’ di 7000 partecipanti a seminari, eventi e laboratori di formazione, con la distribuzione di 2 milioni di pubblicazioni stampate. Con il lancio dell’indagine europea tra le aziende sui rischi nuovi ed emergenti (ESENER), l’EU-OSHA ha iniziato a individuare cio’ che viene attualmente realizzato, nei luoghi di lavoro sia privati che pubblici, per affrontare il problema dei rischi psicosociali e di altro genere. Un altro centro di interesse del 2008 era rappresentato dai rischi chimici emergenti. Nel complesso, queste relazioni individuano lo stato delle conoscenze in questi settori soggetti a rapidi cambiamenti ed evidenziano temi specifici che devono diventare il centro della ricerca o della politica. Infine, la strategia dell’Agenzia per il 2009-2013, concordata nel 2008, stabilisce il modo in cui l’EU-OSHA operera’ negli anni a venire per ridurre il costo elevato, in termini sia di risorse umane che di costi economici, degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. La strategia definisce un chiaro ruolo per l’EU-OSHA nel coordinamento dei numerosi e vari sforzi realizzati nel campo della SSL in Europa, aiutando a individuare problemi comuni e a condividere informazioni e buone prassi. (AGI)

Red/Fra/Dml

COMPITI DELL’AGENZIA PER LA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

Martedì, Luglio 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 lug. - Tra le varie attivita’ di raccolta e di analisi di informazioni sulla sicurezza e salute sul lavoro, l’Agenzia, attraverso il suo Osservatorio europeo dei rischi (ERO), ha condotto uno studio di fattibilita’ delle diverse metodologie onde prevedere i rischi per la SSL che potrebbero derivare in futuro dalle nuove tecnologie e modalita’ di lavoro. L’Esercizio di previsione dell’Agenzia comportera’ una previsione nell’arco di dieci anni e il supporto dei responsabili politici affinche’ agiscano ora al fine di salvaguardare i lavoratori europei. L’Agenzia ha perfezionato la propria relazione specialistica sui rischi chimici emergenti (Expert forecast on emerging chemical risks), l’ultima di una serie di relazioni di alto profilo che riunisce le informazioni piu’ recenti negli ambiti in rapida evoluzione collegati alla SSL e individua le tematiche su cui i ricercatori e i politici devono concentrare la loro attenzione. La relazione sui rischi chimici emergenti individua gruppi di sostanze, comprese le sostanze cancerogene e i prodotti chimici sensibilizzanti e gli allergeni, particolarmente preoccupanti a causa dei loro effetti sulla salute dei lavoratori. Altre pubblicazioni dell’ERO hanno sintetizzato lo stato delle conoscenze sull’esposizione cutanea professionale e le malattie cutanee occupazionali, sull’esposizione alle vibrazioni (occupational skin exposure and work-related skin diseases; exposure to vibration) e le relative ripercussioni per la salute nonche’ sulle nanoparticelle (nanoparticles) e i loro possibili effetti sulla sicurezza e salute sul lavoro. Il progetto SSL in cifre ha continuato a rappresentare una base di conoscenze comprovate volte alla prevenzione degli infortuni e delle malattie sul lavoro, ponendo a confronto risultati statistici provenienti da fonti e paesi europei diversi. Nel 2008 il progetto si e’ concentrato sulla gestione dei rifiuti e sulle malattie respiratorie.(AGI)

Red/Fra/Dml

BOEHRINGER: SEMESTRALE POSITIVA, CRESCE IN ITALIA

Martedì, Luglio 28th, 2009

(AGI) - Ingelheim (Germania), 28 lug. - L’azienda farmaceutica Boehringer Ingelheim ha annunciato per il primo semestre 2009 risultati soddisfacenti in valuta locale (+ 8,3%) in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Consolidata in euro, significa una crescita di +15,7% grazie ai tassi di cambio favorevoli, con vendite nette di 6.388 milioni di euro rispetto ai 5.522 milioni di euro nei primi sei mesi del 2008.

L’utile operativo ha fatto rilevare una crescita altrettanto positiva rispetto allo scorso anno. Anche gli effetti valutari hanno contribuito al risultato, incrementando lo sviluppo positivo dei business dell’azienda. Nei primi sei mesi dell’anno, le vendite nette di Boehringer Ingelheim hanno ancora una volta superato la crescita del mercato farmaceutico mondiale.

Andreas Barner, presidente del Board of Managing Directors, ha commentato: “Abbiamo registrato una crescita nel settore dei farmaci per uso umano, grazie in particolare al successo dei nostri prodotti da prescrizione innovativi, e nel settore Veterinario, grazie alla crescita del settore dei vaccini. Malgrado l’impatto negativo che la crisi finanziaria ha avuto su alcune aree, lo sviluppo locale dei business nella prima meta’ del 2009 dimostra che Boehringer Ingelheim conserva il suo trend di crescita, in modo virtualmente invariato, e continua a far registrare risultati migliori rispetto al mercato farmaceutico”.

Per la conclusione dell’anno, Boehringer Ingelheim attende ancora una volta una crescita delle vendite in valuta locale superiore a quella del mercato farmaceutico, e questo per la decima volta consecutiva. La crescita in euro dipende largamente dalle tendenze dei tassi di cambio del dollaro e dello yen giapponese.

Anche in Italia risultati positivi: spingono le divisioni Farmaci da Prescrizione e Farmaci Veterinari. La crisi mondiale non sembra quindi spaventare il Gruppo Boehringer Ingelheim che, al contrario, ha continuato ad investire al di fuori della Germania puntando sull’Italia quale territorio centrale nei piani di sviluppo dell’azienda. Lo ha fatto attraverso l’ampliamento del sito produttivo a Fornovo San Giovanni, in provincia di Bergamo, di Bidachem, uno dei 4 poli chimici strategici a livello mondiale per il Gruppo.

Un’operazione del valore di 60 milioni di euro che vedra’ l’aumento dell’occupazione entro il 2011 (+75% rispetto al 2006) e della produzione annua con una quota export che, con l’avvio della produzione, passera’ dall’85% al 90%, con evidenti ricadute positive sul bilancio commerciale del Paese ed interessanti prospettive sull’indotto.

I dati semestrali si attestano a 258,4 milioni di euro con un incremento del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: anche in Italia la crescita e’ trainata dalle buone performance dei farmaci innovativi, come Spiriva (tiotropio), indicato per il trattamento della broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco).

Il segmento dei farmaci da prescrizione, che incide sul fatturato semestrale dell’azienda per il 67% circa, cresce del 5% rispetto ai primi 6 mesi del 2008. Molto buone le performance della Divisione Farmaci Veterinari (+46% rispetto ai primi 6 mesi del 2008) grazie anche al lancio del nuovo vaccino per le malattie da circovirus nei suini immesso sul mercato a settembre 2008.

Positivi anche i risultati dell’Istituto De Angeli che, con un fatturato semestrale pari a 38,5 milioni di euro, oltre a confermare il raggiungimento di livelli elevati di efficienza produttiva, ha permesso di portare a termine con successo lo scorso 30 giugno il processo di cessione a Fareva sa, il gruppo industriale che ha presentato, tra i potenziali acquirenti, il piu’ valido piano di investimenti per lo sviluppo ulteriore del sito. (AGI)

Red/Fra

CHIMICA: CISL SARDA, NO A SPEZZATINO; LE RICHIESTE AL GOVERNO

Lunedì, Luglio 27th, 2009

(AGI) - Cagliari, 27 lug. - “La chimica in Sardegna non sara’ fatta a spezzatino. La Cisl confederale nazionale e regionale, la Femca, le segreterie territoriali hanno innalzato un muro di no contro anche le piu’ lontane ipotesi che tagli e razionalizzazioni prossime venture riducano la presenza chimica nell’isola”. Lo dichiara la Cisl in una nota diffusa in serata. “Ai primi di ottobre, quando sindacati, Regione e governo s’incontreranno per valutare il futuro della presenza Eni nell’isola e della chimica, la Cisl fara’ le seguenti proposte”, prosegue la nota: “mantenimento di tutti gli attuali siti chimici; attuazione dell’accordo di programma sulla chimica del 2003 aggiornato e rimodulato; introduzione della Farmaceutica nel processo industriale chimico; costruzione di un rigassificatori”.

Sono queste le conclusioni cui e’ giunto stasera il coordinamento regionale del settore chimico riunito stasera a Cagliari, alla presenza del segretario confederale Gianni Baratta, responsabile nazionale delle politiche industriali. Il sindacato chiedera’ alla Regione di dotarsi di un progetto industriale per l’isola, per presentarsi al tavolo di ottobre con una serie di proposte di valorizzazione e potenziamento dei singoli siti, per i quali la Cisl insiste sulla salvaguardia, “a cominciare dalle bonifiche delle aree per favorire insediamenti industriali di seconda trasformazione”.(AGI)

Red-

VENEZIA: CACCIARI REPLICA A GALAN E A BRUNETTA

Lunedì, Luglio 27th, 2009

(AGI) - Venezia, 27 lug. - “Quanto al problema della strategia per la citta’, della cultura e della presunta svendita della citta’, sollevato dal ministro Brunetta - continua Cacciari - visto che lui e’ al Governo, intanto potrebbe impegnarsi per farci avere i soldi della legge speciale, senza i quali la citta’ non ce la fa ad andare avanti. Non lo dico solo io, lo dicono il Magistrato alle Acque, il Consorzio Venezia Nuova, la Soprintendenza, la Magistratura… Se avessimo quei soldi, potremmo togliere un po’ di quel materiale pubblicitario, che adesso ci serve per fare quei lavori indispensabili per i quali lo Stato non ci da’ piu’ soldi… Degrado culturale? Ma dove, in che citta’? Venezia e’ al centro dell’attenzione mondiale e del dibattito mondiale sulla cultura, la stampa di tutto il mondo sta frequentando Venezia e ne scrive, c’e’ chi parla di un nuovo ‘rinascimento’… Chi contesta questo fa soltanto campagna elettorale, banale campagna elettorale”. “E quanto a strategia complessiva sulla citta’, vorrei ricordare, per concludere, che sui grandi progetti, sulle cose davvero serie - scrive ancora Cacciari - dal Palazzo del Cinema e il rilancio del Lido al Vallone Moranzani, dal Quadrante di Tessera al tavolo per la chimica a Marghera agli interventi contro l’emergenza idrica in terraferma, cioe’ sui grandi tasselli della strategia di fondo, il Comune, la Regione, la Provincia hanno sempre collaborato e continuano a collaborare. Questi sono i fatti!”.

Cli

NEUROSCIENZE:CODIFICATO GENE DELL’AVVENTURA,AGISCE SU DOPAMINA

Lunedì, Luglio 27th, 2009

(AGI) - Londra, 27 lug. - Quando andate al ristorante scegliete una pietanza che gia’ sapete che vi piace oppure optate per una nuova che potrebbe piacervi? A determinare la risposta e’ la ricompensa chimica che potrebbe ricevere una particolare regione del cervello. A spiegare il meccanismo e’ stato un gruppo di ricercatori della Brown University di Providence, a Rhode Island, in uno studio pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience. In pratica, gli scienziati hanno scoperto che il gene ‘COMT’ codifica per un enzima che distrugge la dopamina nella corteccia prefrontale del cervello. Le persone che hanno un versione meno efficiente di questo gene hanno piu’ dopamina in questa regione cerebrale e questo potrebbe renderle piu’ predisposte a considerare scelte diverse dal solito. Infatti, secondo gli scienziati, le persone che hanno elevati livelli di dopamina nella corteccia prefrontale sono piu’ avventurose e aperte a nuove scelte. (AGI)

Red/Cau

INCIDENTI LAVORO: DUE OPERAI USTIONATI IN CANTIERE A GENOVA

Venerdì, Luglio 24th, 2009

(AGI) - Genova, 24 lug. - Due operai, un indiano di 30 anni e un brasiliano di 28 anni, entrambi residenti a Mantova, sono rimasti ustionati nel corso di un incidente avvenuto nell’edificio che ospita il quotidiano genovese “Il Secolo XIX” in piazza Piccapietra, nel pieno centro di Genova. Entrambi hanno riportato gravi ustioni alle braccia e al busto e sono stati trasferiti nel centro grandi ustionati dell’ospedale Villa Scassi di Genova Sampierdarena. L’incendio si è sviluppato alle 16 all’interno di un cantiere di ristrutturazione dell’edificio situato al quarto piano. Carabinieri, vigili del fuoco e personale dell’Asl ha verificato che i due feriti lavorano per una ditta la quale opera in subappalto per la genovese “Borchi”, titolare del cantiere. Secondo una prima ricostruzione i due stavano pulendo i pavimenti utilizzando un macchinario a disco e solventi. Una scintilla avrebbe innescato il rogo. I solventi avrebbero preso fuoco determinando l’incendio che, alimentato dai prodotti chimici, è risultato indomabile alla coppia di operai. E’ stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Sul caso la procura della Repubblica (pm Giovanni Arena) ha aperto un fascicolo. (AGI)

Cli/Ge

* AGIAFRO: MAROCCO, FONDI PER ZONA INDUSTRIALE DI 500 ETTARI

Venerdì, Luglio 24th, 2009

Rabat - Nuovi fondi per la zona industriale di Jorf Lasfar, un importante insediamento produttivo in fase di realizzazione a 100 chilometri a sud di Rabat, capitale del Marocco. Investitori istituzionali e privati hanno stanziato 140 milioni di dollari su un investimento complessivo stimato in circa 1,4 miliardi. L’area di Jorf Lasfar, che entrera’ parzialmente in funzione entro la fine del 2009, a regime creera’ 50.000 posti di lavoro nelle 200 aziende che si insedieranno nel parco, attive nei settori della chimica, dell’energia e della metallurgia. La zona industriale si estendera’ su una superficie di circa 500 ettari. (AGIAFRO)

Dan

SALUTE: PAPA’ “CHIMICAMENTE” IMPORTANTI PER CRESCITA FIGLI

Giovedì, Luglio 23rd, 2009

(AGI) - Londra, 23 lug. - I padri non sono un optional quando si tratta di allevare i figli, non solo per il ruolo educativo ma anche per ragioni biochimiche. Ricercatori del McGill University Health Centre di Montreal (Canada) hanno infatti scoperto delle differenze nel cervello, nella socialita’, nella personalita’ e nella risposta a ormoni negli individui cresciuti senza padre. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista New Scientist. “Abbiamo utilizzato per i nostri esperimenti il topo della California. Questa specie, come l’uomo, e’ monogama e le coppie tendono ad allevare i figli assieme”, ha spiegato Gabriella Gobbi, ricercatrice della McGill University. “Abbiamo separato - ha continuato - i giovani topi dai loro padri e misurato i cambiamenti della corteccia prefrontale nei giovani topi, assieme alla loro risposta all’ormone ossitocina”. Questo ormone e’ rilasciato durante le interazioni sociali, regolate anche dalla corteccia prefrontale. “I giovani topi senza padre avevano una risposta minore all’ossitocina cosi’ come un cambiamento nell’attivita’ della corteccia prefrontale. Erano meno interessati verso gli altri topi, e si ignoravano tra di loro se messi nella stessa gabbia”. Per i ricercatori, che presenteranno i risultati del loro studio al World Congress of Biological Psychiatry di Parigi, la mancanza del padre scatenerebbe quindi delle reazioni biochimiche che rendono i giovani meno socievoli. “Non sappiamo ancora se questi risultati sono applicabili all’essere umano, e se il contatto tra padre e figlio abbia a che fare con la chimica anche nell’uomo”, ha detto Gobbi, e anche altri ricercatori invitano alla cautela nel valutare i risultato dello studio. Certo e’ che anche studi precedenti avevano rivelato l’importanza del padre durante la crescita: le ragazze infatti raggiungo prima la puberta’, diventano sessualmente attive piu’ rapidamente ed hanno piu’ probabilita’ di una gravidanza giovanile se sono cresciute senza il padre. Inoltre, dei cambiamenti nei livelli e nella risposta all’ossitocina avvengono anche nei padri umani alla nascita di un figlio, come ha dimostrato una ricerca della Bar-Ilan University di Ramat-Gan (Israele). “Il padre e la madre contribuiscono alla crescita del figlio in modo molto diverso”, ha detto Ruth Feldman, autrice dello studio israeliano. “I padri sembrano essere ‘biologicamente programmati’ per aiutare ad allevare correttamente i propri figli”, ha concluso. (AGI)

Red/Eli