(AGI/AFP) - Washington, 23 set. - C’e’ acqua sulla luna, e in gran quantita’: e la scoperta smentisce l’idea finora diffusa che il suolo lunare sia arido e desolato, alimentando il sogno mai sopito di poter installare una base fissa con astronauti sul suolo lunare.
Tre diverse missioni sono arrivate alla stessa conclusione: l’acqua sembra concentrata ai poli e forse e’ formata dal vento solare. Ad allertare gli scienziati, e’ stata una scoperta fatta grazie agli strumenti di osservazione della Nasa collocati a bordo della sonda indiana Chandrayaan-1, attrezzata con il Moon Mineralogy Mapper, in grado di captare le radiazioni elettromagnetiche emesse dai minerali. Ad un certo punto, la lunghezza d’onda della luce ha indicato la presenza di un legame chimico tra idrogeno e ossigeno, una “firma chimica” inequivocabile. Inizialmente gli scienziati, abituati a pensare che sulla luna non ci fosse neanche una goccia d’acqua, hanno pensato ad un errore degli strumenti e per mesi si sono interrogati cercando di scoprire il problema. Poi hanno deciso di verificare i dati con quelli di altre due missioni, attrezzate con un’identica strumentazione. La sonda Deep Impact, diretta verso una cometa e che ha sfiorato la luna a giugno; e Cassini, che sta girando attorno a Saturno, e che costeggio’ la luna dieci anni fa. E nei dati registrati, si e’ trovato in entrambe la firma dell’acqua e dell’idrossile.
Sulla luna esisterebbero due tipi di acqua: esogena, proveniente da oggetti esterni come meteoriti o comete, caduti sulla superficie; ed endogena, provenienti dall’interno. Finora gli scienziati avevano ipotizzato che ci potesse essere solo ghiaccio nei fondali permanentemente oscurati dei crateri lunari, ma che il resto della luna fosse arido. “Ovviamente quando parliamo di acqua, non dobbiamo pensare a laghi o oceani, ma a pozzanghere. Acqua sulla luna significa molecole di acqua e idrossile (un atomo di idrogeno con uno di ossigeno) che interagiscono con molecole di polvere e roccia in modo particolare sullo strato superiore della superficie”, spiega Carle Pieters, della Brown University. La presenza dell’ossigeno non stupisce (le rocce e il suolo lunari contengono circa il 45 per cento d’ossigeno), ma l’origine dell’idrogeno e’ meno chiara. L’ipotesi e’ che provenga da un fenomeno astronomico chiamato vento solare, ovvero una corrente di atomi di idrogeno caricati positivamente emessi dall’atmosfera piu’ esterna della stella.
L’umidita’ scoperta sulla luna non e’ ovviamente sufficiente a favorire la crescita della vita, ma se sottoposta a trattamento in grandi quantita’, potrebbe fornire le risorse -acqua da bere, carburante per missili- per consentire la vita di abitanti.E la novita’ riaccende sicuramente l’interesse per il satellite lunare, la cui superficie era stata descritta dagli astronauti come di “magnifica desolazione”. (AGI)
Bia