Archivio per il Ottobre, 2009

CONGIUNTURA: ‘GEI’, PROSPETTIVA RESTA SFAVOREVOLE - INCERTEZZE

Venerdì, Ottobre 30th, 2009

(AGI) - Bologna, 30 ott. - Per gli economisti d’impresa aderenti al GEI, desta poi preoccupazione l’evoluzione della domanda nel settore auto con l’avvicinarsi della scadenza dei programmi di incentivo varati dai governi europei all’esplodere della crisi. L’occasione fornita dalla crisi per un ridimensionamento della capacità produttiva europea, ampiamente eccedente le potenzialità della domanda, è stata del tutto mancata, dal momento che i singoli governi hanno lavorato esclusivamente a difendere l’industria del proprio paese.

Nella chimica, le imprese italiane - a fronte di una marcata vivacità della domanda da parte dei paesi di recente industrializzazione - soffrono l’emergere di flessioni dei mercati dei paesi maturi, dopo un significativo recupero della prima metà dell’anno.

Nel complesso dell’industria, si registra un livello di scorte ancora contenuto ed un livello della capacità utilizzata ai minimi storici. Quest’ultimo fattore, assieme alle incertezze sulle prospettive continua a influenzare negativamente la spesa per investimenti in nuovi impianti e macchinari.

Un elemento di preoccupazione è che il perdurare della debolezza dell’economia possa alla fine portare molte imprese finora capaci di resistere alla crisi a chiudere i battenti, e che, nondimeno, si possa riflettere in una caduta sostanziale del numero degli occupati, finora evitata grazie a ammortizzatori formali e informali (quali l’utilizzazione appieno dei giorni ferie). Il numero di ore lavorate negli ultimi due-tre mesi è in ulteriore riduzione.

Il processo di ricostituzione dei magazzini che si è registrato con i mesi primaverili pare essersi già interrotto a partire da maggio, data l’incertezza sull’evoluzione della domanda e secondo diversi operatori la fase di incertezza durerà ancora per qualche mese. Sul fronte dell’esportazioni permane debole la domanda dei paesi dell’Europa orientale, Russia in testa, mentre i mercati dell’Estremo Oriente, a partire da quello cinese, hanno fatto segnare incrementi della domanda soprattutto nei beni intermedi e in quelli di investimento. (AGI)

Mir/Red

SICILIA: CGIL, PARALISI REGIONE PESA SU LAVORATORI E IMPRESE

Venerdì, Ottobre 30th, 2009

(AGI) - Palermo, 30 ott. - “La paralisi della Regione rischia di assestare un duro colpo al tessuto produttivo dell’Isola e all’occupazione. Servono interventi immediati a sostegno delle imprese e dell’occupazione ma questi non arrivano perche’ governo e maggioranza sono occupati a fare altro”. Lo ha detto Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil siciliana, intervenuta a Siracusa a un’assemblea sui problemi del mondo del lavoro nella provincia. “Resta al palo il credito di imposta -ha sottolineato Maggio- ne’ si parla di una legge sul regime di aiuti alle imprese, che nella situazione data sarebbe indispensabile. Se guardiamo la provincia di Siracusa ci chiediamo che fine abbia fatto l’accordo di programma sul rilancio della chimica. Ma anche il piano energetico regionale -ha ancora detto Maggio- strumento indispensabile per tutta la Sicilia”. La segretaria della Cgil ha ribadito che “la situazione economica e sociale si sta deteriorando e non e’ un bel vedere il teatrino delle spaccature nella maggioranza e delle commissioni dell’Ars che vanno a vuoto per mancanza di numero legale mentre i problemi della gente e del mondo produttivo si aggravano di giorno in giorno”. (AGI)

Rap

ABRUZZORINASCE: CHIUDE COM NAVELLI GESTITO DA MARCHE E UMBRIA

Giovedì, Ottobre 29th, 2009

(AGI) - L’Aquila, 29 ott. - A meno di sette mesi dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo sono terminate le attivita’ di soccorso e assistenza alla popolazione svolte dalle Regioni Marche e Umbria, nel territorio del centro operativo misto di Navelli. La chiusura del Com avverra’ domani, nel corso di una cerimonia che in programma a Navelli, presso il salone del Palazzo Santucci, alla presenza delle autorita’ regionali di Abruzzo, Marche e Umbria, insieme ai rappresentasti comunali e della protezione civile nazionale. Il Com 6 ha visto le Regioni Marche e Umbria impegnate nella gestione dell’emergenza in un vasto territorio a est de L’Aquila. L’area comprendeva 19 comuni, con una popolazione residente di 22 mila abitanti. Sono state realizzate 16 strutture di accoglienza, con circa 1.500 ospiti, ai quali si sono aggiunte altre 1.200 persone assistite nella fasi della logistica e dell’alimentazione. Hanno funzionato 13 cucine da campo, sono state montate 250 tende, 14 tendoni sociali, 4 tende chiesa, 150 bagni chimici, 20 moduli per la doccia. Giornalmente sono stati impegnati 160 volontari della protezione civile (provenienti principalmente dalle Marche, ma coadiuvati da piemontesi, lombardi e abruzzesi). Nel Com di Navelli, funzionari regionali, statali e del volontariato hanno garantito una presenza costante, nell’arco delle 24 ore, a supporto dei sindaci locali. Le strutture logistiche e di accoglienza sono state ora smontare e l’attivita’ del Com ridotta, a seguito dell’individuazione di sistemazioni piu’ accoglienti per gli ospiti. (AGI)

Cli/An

ABRUZZORINASCE: CHIUDE COM NAVELLI GESTITO DA MARCHE E UMBRIA

Giovedì, Ottobre 29th, 2009

(AGI) - L’Aquila, 29 ott. - A meno di sette mesi dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo sono terminate le attivita’ di soccorso e assistenza alla popolazione svolte dalle Regioni Marche e Umbria, nel territorio del centro operativo misto di Navelli. La chiusura del Com avverra’ domani, nel corso di una cerimonia che in programma a Navelli, presso il salone del Palazzo Santucci, alla presenza delle autorita’ regionali di Abruzzo, Marche e Umbria, insieme ai rappresentasti comunali e della protezione civile nazionale. Il Com 6 ha visto le Regioni Marche e Umbria impegnate nella gestione dell’emergenza in un vasto territorio a est de L’Aquila. L’area comprendeva 19 comuni, con una popolazione residente di 22 mila abitanti. Sono state realizzate 16 strutture di accoglienza, con circa 1.500 ospiti, ai quali si sono aggiunte altre 1.200 persone assistite nella fasi della logistica e dell’alimentazione. Hanno funzionato 13 cucine da campo, sono state montate 250 tende, 14 tendoni sociali, 4 tende chiesa, 150 bagni chimici, 20 moduli per la doccia. Giornalmente sono stati impegnati 160 volontari della protezione civile (provenienti principalmente dalle Marche, ma coadiuvati da piemontesi, lombardi e abruzzesi). Nel Com di Navelli, funzionari regionali, statali e del volontariato hanno garantito una presenza costante, nell’arco delle 24 ore, a supporto dei sindaci locali. Le strutture logistiche e di accoglienza sono state ora smontare e l’attivita’ del Com ridotta, a seguito dell’individuazione di sistemazioni piu’ accoglienti per gli ospiti. (AGI)

Cli/An

SALUTE: A RISCHIO TROMBOSI DONNE “A PERA” E UOMINI “A MELA”

Giovedì, Ottobre 29th, 2009

(AGI) - Londra, 29 ott. - Le donne che hanno molto peso in eccesso su cosce e fianchi e gli uomini che lo accumulano sulla pancia rischiano pericolosi trombi, avverte un gruppo di scienziati danesi. Il sovrappeso e’ sempre rischioso, ma ancor piu’ pericoloso e’ dove questo peso in eccesso si concentra. L’equipe danese ha seguito oltre 50mila uomini e donne per vedere quanti di loro soffrissero di trombosi venosa profonda (Tvp) o di embolia polmonare (Ep, un trombo nei polmoni). Come si legge sulla rivista ‘Circulation’, nei dieci anni dello studio sono stati registrati 641 casi di Tvp e Ep tra uomini e donne. Dopo aver eliminato fattori di rischio noti come il fumo, il diabete e il colesterolo alto, i ricercatori hanno osservato che esisteva anche un legame tra la forma del corpo e il rischio di trombosi, indipendente dal peso. Le donne “a pera” (particolarmente robuste su fianchi e cosce) avevano un alto rischio di pericolosi trombi, anche se il peso era normale. Per gli uomini il rischio aumentava con la forma “a mela”: molto grasso intorno alla vita. La coordinatrice della ricerca, Dr.ssa Marianne Tang Severinsen, dell’Aarhus University Hospital di Aalborg, spiega: “Finora, non era stata valutata l’importanza della distribuzione del grasso nel rischio di tromboembolia venosa. Il messaggio che emerge dalla nostra ricerca e’ che tutti i tipi di obesita’ aumentano le probabilita’ di tromboembolia venosa, ma anche la distribuzione del grasso nel corpo ha un ruolo”.

Non e’ chiaro come il grasso aumenti il rischio di trombi, ma gli esperti ritengono che possa esservi in parte una ragione fisica - la compressione sulle vene - in parte una spiegazione chimica - le cellule grasse producono ormoni che favoriscono la formazione di trombi. (AGI)

Red/Cau

SALUTE: DALL’OLIO DI PESCE TERAPIA PER ARTRITE E ICTUS

Giovedì, Ottobre 29th, 2009

(AGI) - Londra, 29 ott. - L’olio di pesce potrebbe rivelarsi utile per nuove terapie contro le artriti e gli ictus. E’ quanto hanno scoperto i ricercatori della Queen Mary University di Londra, in collaborazione ad altri ricercatori americani. La scoperta e’ stata pubblicata sulla rivista ‘Nature’. “Il nostro corpo e’ capace di convertire gli acidi grassi dell’olio di pesce in un potente antinfiammatorio, chiamato ‘resolvina D2′ - ha spiegato Mauro Perretti, che ha guidato il gruppo di ricercatori inglesi -. Questa sostanza chimica e’ molto potente ed e’ un precursore di numerose reazioni antinfiammatorie, producendo ad esempio ossido nitrico”. Gli oli di pesce sono da tempo utilizzati come additivi alimentari, e consigliati dai nutrizionisti per i loro benefici per la salute. Tuttavia, il loro funzionamento non era ancora stato rivelato, ne’ era conosciuta la struttura chimica delle sostanze che rendevano gli oli cosi’ salutari. “Adesso sappiamo come questo meccanismo avviene, e come il corpo umano ne trae beneficio”, ha detto Perretti. “La ‘resolvina D2′ potrebbe aprire la strada ad un nuovo tipo di trattamenti contro malattie infiammatorie come artrite e ictus”, ha concluso. (AGI)

Red/Cau

SALUTE: A RISCHIO TROMBOSI DONNE “A PERA” E UOMINI “A MELA”

Giovedì, Ottobre 29th, 2009

(AGI) - Londra, 29 ott. - Le donne che hanno molto peso in eccesso su cosce e fianchi e gli uomini che lo accumulano sulla pancia rischiano pericolosi trombi, avverte un gruppo di scienziati danesi. Il sovrappeso e’ sempre rischioso, ma ancor piu’ pericoloso e’ dove questo peso in eccesso si concentra. L’equipe danese ha seguito oltre 50mila uomini e donne per vedere quanti di loro soffrissero di trombosi venosa profonda (Tvp) o di embolia polmonare (Ep, un trombo nei polmoni). Come si legge sulla rivista ‘Circulation’, nei dieci anni dello studio sono stati registrati 641 casi di Tvp e Ep tra uomini e donne. Dopo aver eliminato fattori di rischio noti come il fumo, il diabete e il colesterolo alto, i ricercatori hanno osservato che esisteva anche un legame tra la forma del corpo e il rischio di trombosi, indipendente dal peso. Le donne “a pera” (particolarmente robuste su fianchi e cosce) avevano un alto rischio di pericolosi trombi, anche se il peso era normale. Per gli uomini il rischio aumentava con la forma “a mela”: molto grasso intorno alla vita. La coordinatrice della ricerca, Dr.ssa Marianne Tang Severinsen, dell’Aarhus University Hospital di Aalborg, spiega: “Finora, non era stata valutata l’importanza della distribuzione del grasso nel rischio di tromboembolia venosa. Il messaggio che emerge dalla nostra ricerca e’ che tutti i tipi di obesita’ aumentano le probabilita’ di tromboembolia venosa, ma anche la distribuzione del grasso nel corpo ha un ruolo”. Non e’ chiaro come il grasso aumenti il rischio di trombi, ma gli esperti ritengono che possa esservi in parte una ragione fisica - la compressione sulle vene - in parte una spiegazione chimica - le cellule grasse producono ormoni che favoriscono la formazione di trombi. (AGI)

Red/Cau

SALUTE: A RISCHIO TROMBOSI DONNE “A PERA” E UOMINI “A MELA”

Giovedì, Ottobre 29th, 2009

(AGI) - Londra, 29 ott. - Le donne che hanno molto peso in eccesso su cosce e fianchi e gli uomini che lo accumulano sulla pancia rischiano pericolosi trombi, avverte un gruppo di scienziati danesi. Il sovrappeso e’ sempre rischioso, ma ancor piu’ pericoloso e’ dove questo peso in eccesso si concentra. L’equipe danese ha seguito oltre 50mila uomini e donne per vedere quanti di loro soffrissero di trombosi venosa profonda (Tvp) o di embolia polmonare (Ep, un trombo nei polmoni). Come si legge sulla rivista ‘Circulation’, nei dieci anni dello studio sono stati registrati 641 casi di Tvp e Ep tra uomini e donne. Dopo aver eliminato fattori di rischio noti come il fumo, il diabete e il colesterolo alto, i ricercatori hanno osservato che esisteva anche un legame tra la forma del corpo e il rischio di trombosi, indipendente dal peso. Le donne “a pera” (particolarmente robuste su fianchi e cosce) avevano un alto rischio di pericolosi trombi, anche se il peso era normale. Per gli uomini il rischio aumentava con la forma “a mela”: molto grasso intorno alla vita. La coordinatrice della ricerca, Dr.ssa Marianne Tang Severinsen, dell’Aarhus University Hospital di Aalborg, spiega: “Finora, non era stata valutata l’importanza della distribuzione del grasso nel rischio di tromboembolia venosa. Il messaggio che emerge dalla nostra ricerca e’ che tutti i tipi di obesita’ aumentano le probabilita’ di tromboembolia venosa, ma anche la distribuzione del grasso nel corpo ha un ruolo”. Non e’ chiaro come il grasso aumenti il rischio di trombi, ma gli esperti ritengono che possa esservi in parte una ragione fisica - la compressione sulle vene - in parte una spiegazione chimica - le cellule grasse producono ormoni che favoriscono la formazione di trombi. (AGI)

Red/Cau

CRISI: LAVORATORI UMBRI E MARCHIGIANI A PIAZZA NAVONA

Mercoledì, Ottobre 28th, 2009

(AGI) - Perugia, 28 ott. - E’ toccato oggi ai lavoratori umbri, insieme a quelli marchigiani, manifestare per un giorno a piazza Navona, nel cuore di Roma, contro la crisi, contro i licenziamenti, per la difesa del salario. All’iniziativa promossa dalla Cgil nazionale che vede ogni giorno alternarsi nelle piazze della capitale presidi di lavoratori in crisi da tutta Italia, c’erano gli operai della chimica ternana, insieme ai metalmeccanici delle Acciaierie, quelli della Merloni e delle Black&Decker. C’erano i lavoratori del commercio e dei servizi, della cooperazione, dell’edilizia. “Tutti uniti da un denominatore comune - spiega il sindacato -: la sofferenza per una crisi economica che sta colpendo sempre piu’ duramente il mondo del lavoro anche in Umbria, dove sono ormai piu’ di 15mila i lavoratori coinvolti direttamente in processi di crisi aziendale”. (AGI)

.cli/Pg/Noc

MANULI: ASCOLI, CORTEO PROTESTA OPERAI ANTICIPATO A DOMANI

Mercoledì, Ottobre 28th, 2009

(AGI) - Ascoli Piceno, 29 ott. - E’ stato anticipato a domani pomeriggio, giovedi’ 29 ottobre, la manifestazione di protesta dei lavoratori della Manuli di Ascoli, inizialmente previsto per sabato 31 ottobre, per le vie del capoluogo Piceno.

Lo afferma una fonte sindacale della fabbrica, che parla di un corteo che si svolgera’ invece nella zona industriale, e che transitera’ davanti ai cancelli del sito produttivo della Manuli stessa. Alla manifestazione, promossa dal ‘Coordinamento dei lavoratori del Piceno’, Sdl, Ugl e altri, non hanno aderito i sindacati confederali, i quali lunedi’ sera a Roma, tramite i rappresentanti del comparto dei ‘Chimici’, hanno invece sottoscritto al MISE un verbale che probabilmente servira’ da base per l’incontro decisivo di domani pomeriggio, sempre nella capitale, ed a cui parteciperanno anche le Rsu di fabbrica. Sdl e Coordinamento dei lavoratori, secondo quanto appreso, non hanno alcuna intenzione di sottoscrivere una intesa con il Gruppo Manuli sulla base dei contenuti del verbale redatto e sottoscritto lunedi’ scorso. (AGI)

Cli/Chi

CHIMICA:LAVORATORI CGIL PORTO TORRES RIFIUTANO ACCORDO CON ENI

Martedì, Ottobre 27th, 2009

(AGI) - Sassari, 27 ott. - I lavoratori dell’indotto Cgil con una partecipazione anche dei lavoratori della Filcem-Cgil del Petrolchimico di Porto Torres (Sassari) hanno rifiutato a maggioranza l’accordo sottoscritto con l’Eni il 19 ottobre scorso. La linea del sindacato territoriale della Cgil, conciste nel portare la vertenza al tavolo del ministero dello Sviluppo economico, per poter decidere sul futuro dell’industria chimica a Porto Torres, insieme ai sindacati territoriali e ai rappresentanti delle istituzioni del territorio. Tra i presenti, anche i cinque lavoratori che avevano occupato per cinque giorni la torre aragonese di Porto Torres.

Durante l’assemblea si e’ discusso anche della vertenza Vinyls: e’ stata giudicata positiva la presenza di alcune manifestazioni d’interesse sul’acquisto degli impianti, ma anche ribadita la necessita’ che si trasformino in offerte concrete.(AGI)

Cli

CRISI: GOTTI TEDESCHI, ECONOMISTI SIANO OBIETTORI COSCIENZA

Martedì, Ottobre 27th, 2009

(AGI) - CdV, 27 ott. - Visto il rilievo delle biotecnologie nel campo economico e industriale, “e’ ormai chiaro che da questa crisi si uscira’ anche attraverso la rivoluzione biotecnologica”. Lo afferma il presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi, in un articolo scritto per l’Osservatore Romano. L’economista cattolico, mette in guardia dal pericolo “che pero’ non ci si limiti alla prudente soddisfazione delle esigenze dell’uomo, ma che, per sete di potere, ci si spinga sino a confondere le verita’ sulla vita umana stessa. E di fronte a questo rischio - scrive sul quotidiano diretto dal prof. Giovanni Maria Vian - anche l’economista ha diritto all’obiezione di coscienza”. Secondo Gotti Tedeschi, “la rivoluzione biotecnologica puo’ sviluppare una Silicon Valley fatta di centri tecnologici di scienza per la vita, utili all’uomo, all’ambiente e di conseguenza anche al prodotto interno lordo, accelerando pertanto la soluzione della crisi economica”. E se “cio’ potrebbe anche essere un bene” occorre tuttavia vigilare “sull’illusione di comprendere il segreto della vita, di poterla programmare e persino costruire” andando “oltre la fase di selezione e modifica di organismi viventi per uso umano” finendo con l’annullare “la percezione della differenza tra l’intervento a favore della salute dell’uomo e quello volto alla creazione di vita artificiale. E questo - conclude - sicuramente non sarebbe un bene”. (AGI)

Siz

CHIMICA: REFERENDUM CGIL A PORTO TORRES, PREVALE NO A INTESA

Martedì, Ottobre 27th, 2009

(AGI) - Sassari, 27 ott. - La gran parte dei lavoratori del petrolchimico di Porto Torres, riuniti stamane in assemblea, si e’ espressa contro l’accordo sottoscritto il 19 ottobre scorso nel referendum indetto dalle sigle sindacali di Industria e servizi della Cgil. I voti contrari all’accordo sono stati 385, mentre quelli a favore 13, sei gli astenuti.

I termini dell’intesa erano stati illustrati all’assemblea dai segretari generali di Fiom, Filt, Filcem e Filcams, che hanno spiegato perche’ la Cgil territoriale non abbia firmato. I lavoratori hanno chiesto al sindacato di riportare la vertenza al tavolo ministeriale e sollecitato il segretario generale della Camera del lavoro di Sassari, Antonio Rudas, a ritirare le dimissioni annunciate il 21 ottobre scorso, due giorni dopo la firma dell’accordo sul petrolchimico.

All’assemblea hanno partecipato anche i cinque lavoratori che per cinque giorni avevano occupato la torre aragonese di Porto Torres. Si e’ discusso anche della vertenza Vinyls: la Cgil valuta positivamente le manifestazioni d’interesse per l’acquisto degli impianti, ma attende che si trasformino in offerte concrete.(AGI)

Red-