Archivio per il Novembre, 2009

CHIMICA: ACCORDO COMPLESSIVO AL MSE FRA VINYLS ED ENI

Giovedì, Novembre 12th, 2009

(AGI) - Roma, 12 nov. - Accordo al ministero dello Sviluppo economico fra ENI e Vinyls sulla chimica: l’accordo complessivo “conferma e amplia l’intesa gia’ raggiunta lo scorso lunedi’”. In questo modo sono stati sciolti tutti i nodi che hanno impedito fino ad ora l’accordo sulla fornitura di materie prime, servizi ed utilities. Per il Ministero “questo risultato deve costituire il riferimento fondamentale per la definizione delle intese sindacali propedeutiche alla riapertura degli impianti”. Il ministero auspica pertanto “che l’incontro gia’ previsto per le prossime ore tra le organizzazioni sindacali e i commissari di Vinyls si svolga in modo costruttivo e consenta la stesura di accordi positivi per la chimica e per i territori coinvolti”. (AGI) Luc

FARMACI: ACCORDO ABBOTT-UGL, RIDOTTA MOBILITA’ INFORMATORI

Mercoledì, Novembre 11th, 2009

(AGI) - Latina, 11 nov. - Estendere la mobilita’ a tutte le linee produttive, cosi’ da ridurre gli esuberi effettivi, e dare priorita’ a coloro i quali hanno maturato i requisiti per la pensione e coloro che li matureranno entro i due anni dall’avvio delle procedure da parte dell’azienda. Sono questi i termini dell’accordo raggiunto nel pomeriggio in Confindustria a Latina tra Ugl Chimici e Abbott. Incontro resosi necessario dopo l’annuncio da parte dell’azienda farmaceutica america con sede ad Aprilia di aprire una procedura di mobilita’ a carico di oltre 200 informatori scientifici del farmaco nella sola linea Primary Care. L’annuncio e’ arrivato dalla stessa direzione del sindacato che a margine dell’incontro di oggi ha parlato di una intesa raggiunta ‘a sostegno della salvaguardia dei posti di lavoro e che garantisce un supporto economico per i lavoratori coinvolti’. Dai 200 annunciati dall’azienda, si e’ cosi’ passati a 165 esuberi, che saranno ripartiti con scelte territoriali. Stando a quanto ha riferito Ugl, l’azienda avrebbe inoltre accettato l’attribuzione ai lavoratori di una somma economica che avesse come base un accordo precedente tra le parti e che tenesse conto delle nuove disposizioni Inps. Per i volontari che daranno la loro disponibilita’ entro il 31 gennaio 2010, il colosso americano del farmaco si e’ detto disponibile ad eroghare un’attribuzione patrimoniale aggiuntiva. (AGI)

Cli/Rm/Pgi

CHIMICA: SINDACATI OCCUPANO SALA CONSILIARE PROVINCIA SASSARI

Mercoledì, Novembre 11th, 2009

(AGI) - Sassari, 11 nov. - Le rappresentanze sindacali unitarie Cgil del settore industria e servizi del polo petrolchimico di Porto Torres hanno simbolicamente occupato oggi la sala consiliare del palazzo della Provincia di Sassari. L’iniziativa e’ stata intrapresa per sensibilizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla crisi della chimica e per sollecitare il presidente della Regione Ugo Cappellacci perche’ pretenda che le istituzioni e i sindacati del territorio siano presenti al tavolo per la chimica convocato dal ministero dello Sviluppo economico per il prossimo 18 novembre.

I manifestanti hanno esposto le bandiere delle categorie sui banchi della sala Sciuti e chiesto un incontro al prefetto di Sassari Marcello Fulvi perche’ interceda per la presenza del territorio a Roma. I rappresentanti dei lavoratori hanno ricevuto in tarda mattinata la visita della presidente della Provincia Alessandra Giudici e del sindaco di Porto Torres Luciano Mura, che hanno appoggiato l’iniziativa e ribadito la stessa richiesta al presidente della Regione, richiamandolo agli accordi conclusi a Roma, davanti al ministro Scajola, nella riunione del 21 luglio scorso. Il sindaco Mura ha ribadito che lui sara’ a Roma comunque, il 18 novembre, per pretendere il rispetto del territorio e il suo coinvolgimento nelle decisioni sulla chimica. (AGI)

Red-

SARDEGNA: BANKITALIA, RECESSIONE PIU’ GRAVE MA C’E’ OTTIMISMO

Mercoledì, Novembre 11th, 2009

(AGI) - Cagliari, 11 nov. - Si e’ aggravata la recessione dell’economia in Sardegna, dopo il brusco rallentamento registrato alla fine dello scorso anno per gli effetti della crisi internazionale. Imprese e famiglie, pero’, manifestano ottimismo per il futuro. Il 30 per cento degli imprenditori sardi, in particolare, si aspetta un miglioramento del ciclo economico nei prossimi sei mesi. Ma, nel complesso, sono negativi e poco incoraggianti gli indicatori dell’economia nell’isola nei primi sei mesi del 2009 delineati nel consueto Rapporto della filiale di Cagliari della Banca d’Italia, presentato stamane dal direttore Gioacchino Schembri e da Roberto Rassu e Giuseppe Saporito dell’Ufficio ricerche dell’istituto. L’industria e’ il comparto piu’ colpito (in particolare chimica e metallurgia), come emerge dalla stagnazione della produzione, attestata su livelli storicamente molto bassi, toccati dopo la forte flessione del terzo trimestre 2008. L’estate scorsa la domanda si e’ lievemente riprese, ma nel terzo trimestre fatturato e investimenti si sono ridotti. Le esportazioni risultano dimezzate, anche a causa della contrazione del valore nominale delle vendite di prodotti petroliferi, prima voce dell’export isolano. Nel commercio solo la grande distribuzione evidenzia contenuti aumenti dei ricavi, mentre nel settore turistico da gennaio ad agosto Bankitalia rileva arrivi e presenze in flessione, rispettivamente del 3,8% e del 5,3%, in linea con il trend internazionale in calo. (AGI)

Rob (Segue)

SARDEGNA: BANKITALIA, RECESSIONE PIU’ GRAVE MA C’E’ OTTIMISMO

Mercoledì, Novembre 11th, 2009

(AGI) - Cagliari, 11 nov. - Si e’ aggravata la recessione dell’economia in Sardegna, dopo il brusco rallentamento registrato alla fine dello scorso anno per gli effetti della crisi internazionale. Imprese e famiglie, pero’, manifestano ottimismo per il futuro. Il 30 per cento degli imprenditori sardi, in particolare, si aspetta un miglioramento del ciclo economico nei prossimi sei mesi. Ma, nel complesso, sono negativi e poco incoraggianti gli indicatori dell’economia nell’isola nei primi sei mesi del 2009 delineati nel consueto Rapporto della filiale di Cagliari della Banca d’Italia, presentato stamane dal direttore Gioacchino Schembri e da Roberto Rassu e Giuseppe Saporito dell’Ufficio ricerche dell’istituto.

L’industria e’ il comparto piu’ colpito (in particolare chimica e metallurgia), come emerge dalla stagnazione della produzione, attestata su livelli storicamente molto bassi, toccati dopo la forte flessione del terzo trimestre 2008. L’estate scorsa la domanda si e’ lievemente riprese, ma nel terzo trimestre fatturato e investimenti si sono ridotti. Le esportazioni risultano dimezzate, anche a causa della contrazione del valore nominale delle vendite di prodotti petroliferi, prima voce dell’export isolano.

Nel commercio solo la grande distribuzione evidenzia contenuti aumenti dei ricavi, mentre nel settore turistico da gennaio ad agosto Bankitalia rileva arrivi e presenze in flessione, rispettivamente del 3,8% e del 5,3%, in linea con il trend internazionale in calo. (AGI)

Rob (Segue)

AGRICOLTURA: GREENPEACE,SERVE UN APPROCCIO PIU’ ECOLOGICO

Mercoledì, Novembre 11th, 2009

(AGI) - Roma, 11 nov - Greenpeace rilancia,in un Rapporto su ‘Agricoltura al bivio’, i temi dell’attuale crisi alimentare e climatica, chiedendo un nuovo approccio piu’ ecologico per l’agricoltura.

“L’incremento della produttivita’ non si ottiene con tecnologie costose che i poveri agricoltori non possono permettersi - spiega Federica Ferrario, responsabile campagna OGM di Greenpeace Italia - Innovazione vuol dire predisporre metodi differenziati ed economici che aiuteranno i piccoli produttori a raggiungere la sicurezza alimentare in un contesto climatico che cambia.’ Il rapporto, presentato in occasione del prossimo summit mondiale sulla Sicurezza Alimentare presso la FAO, espone i risultati chiave dello studio recentemente pubblicato dall’International Assessment of Agricultural Knowledge, Science and Technology for Development (IAASTD), un’analisi complessiva dello stato dell’agricoltura, scritto da oltre 400 scienziati ed eseguito sotto l’auspicio delle Nazioni Unite e della Banca Mondiale. Greenpeace sottoscrive il messaggio principale dello IAASTD: gli attuali modelli di produzione agricola non sono piu’ un’opzione praticabile. ‘E’ sconcertante che i leader mondiali non siano capaci di uscire dal circolo vizioso delle solite tecnologie, obsolete e inquinanti, che ci hanno portato sull’orlo della crisi attuale - continua Ferrario - E’ necessario cambiare rotta: il business-as-usual ha fallito. Il rapporto delle Nazioni Unite sullo stato dell’agricoltura, indica la strada verso la reale rivoluzione verde. Solo investendo in coltivazioni di tipo ecologico saremo in grado di continuare a produrre per il prossimo secolo”.

L’agricoltura di tipo intensivo e basata su un forte apporto della chimica e’ una delle cause principali dei cambiamenti climatici, direttamente responsabile di circa il 14 209568elle emissioni di gas serra a livello globale. Un’agricoltura di stampo ecologico deve ridurre significativamente gli impatti dell’agricoltura sul clima. Il rapporto ‘Agricoltura al bivio’ dimostra che esistono le conoscenze e le tecnologie per adattare le pratiche agricole ai cambiamenti e agli eventi climatici estremi, migliorando la salute di suolo e acque, e conservando la diversita’ biologica. Aumentando la sostenibilita’ del sistema agricolo, l’agricoltura ecologica e’ in grado di fornire maggior cibo sul lungo termine. (AGI)

Bru

CINA: NEVE SU PECHINO, “E’ PROVOCATA ARTIFICIALMENTE”

Mercoledì, Novembre 11th, 2009

(AGI/AFP) - Pechino, 11 nov. - Gli scienziati cinesi avrebbero provocato artificialmente la seconda violenta nevicata della stagione su Pechino e la notizia torna a sollevare il dibattito sui rischi che comporta sfidare la natura. Dopo la prima imbiancata del 1 novembre, la capitale e’ stata di nuovo coperta di bianco stamane, e i metereologi hanno gia’ annunciato che continuera’ a nevicare nei prossimi tre giorni. Ma secondo il China Daily, che cita una fonte anonima, la neve e’ stata indotta artificialmente bombardando le nuvole con cristalli chimici, una tecnica che puo’ aumentare le precipitazioni fino al 20 per cento. Nessun commento pero’ dall’Ufficio cinese deputato alla “Modifica delle Condizioni Atmosferiche”. Bia

ALIMENTARE: AL VIA “VETRINA TOSCANA A TAVOLA 2009″

Martedì, Novembre 10th, 2009

(AGI) - Firenze, 10 nov. - Sta per partire “Vetrina Toscana a Tavola 2009″, la grande kermesse che promuove le eccellenze agroalimentari della regione. Tra tutte le strategie promozionali possibili, la Camera di Commercio di Firenze sceglie il binomio produttori - ristoratori, perche’ crede che il modo migliore per valorizzare le eccellenze agroalimentari sia far capire come si deve usare al meglio un prodotto di alta qualita’, non solo per non sprecarlo, ma per centuplicarne l’efficacia e la gradevolezza. Un olio extravergine di alta qualita’ puo’ esaltare una sogliola al vapore, mentre un altro di pari qualita’ puo’ nasconderne il sapore delicato: spetta al ristoratore di classe trovare tempi e modi per educare al gusto delle differenze una clientela raffinata. Questa in estrema sintesi la strategia della Camera di Commercio. “Vetrina Toscana a Tavola - ricorda Gerri Martinuzzi, dirigente della Camera di Commercio per la promozione - punta alla valorizzazione dei nostri grandi prodotti agroalimentari tipici attraverso un forte coinvolgimento dei ristoratori. Il sistema camerale della Toscana con queste iniziative si prefigge di dare un forte impulso in questa direzione!” Le due iniziative che coinvolgono, oltre a molti altri enti e associazioni, anche la Camera di Commercio di Firenze e il suo Laboratorio Chimico-Merceologico sono il workshop “Menu’ a Denominazione di Origine controllata” il 12 novembre a Villa Montalto e la promozione “Cameriere, l’olio buono, per favore” dal 14 al 22 novembre. Si tratta di due sforzi concreti per fare sistema tra chi produce e chi consuma le eccellenze agroalimentari del territorio, perche’ la grande ristorazione fiorentina puo’ rivelarsi l’arma vincente della promozione delle tipicita’ locali: e’ come avere un gruppo di “ambasciatori in casa” che si sforza di aiutare la clientela straniera, ma anche quella italiana, educandola al gusto e valorizzando, con grandi piatti, anche le materie prime che il territorio propone. La promozione si ripetera’ anche nel 2010 con altre eccellenze agroalimentari di stagione. (AGI)

Cab

AGRICOLTURA:LINCEI,DA RISORSE GENETICHE AUMENTA PRODUTTIVITA’

Lunedì, Novembre 9th, 2009

(AGI) - Roma, 9 nov. - In tutti i paesi del mondo l’agricoltura fa uso di risorse genetiche originarie di altre zone. L’impiego di piante importate, nella costituzione di nuove varieta’ per l’agricoltura e quindi per l’alimentazione, ha fatto aumentare le produzioni e la resa agricola. Questo fenomeno, di cui si e’ parlato all’Accademia dei Lincei nel Convegno internazionale sulle “Risorse genetiche vegetali per l’agricoltura e l’alimentazione”, e’ oggi molto rilevante, ad esempio in Australia nessuna delle piante coltivate e’ originaria del paese, tutte le specie coltivate sono state importate. Negli USA c’e’ una sola pianta coltivata originaria ed e’ il girasole. Nel mondo c’e’ quindi ormai una forte interdipendenza nelle coltivazioni. In Europa l’interdipendenza oscilla tra il 90 - 99 % dei paesi nordici e il 50 - 70 % della Grecia. In Italia siamo tra il 70 e il 90%.

L’uso di risorse genetiche vegetali e’ stato utilissimo per superare molte malattie delle piante e per difenderle da insetti o parassiti senza dover ricorrere a medicine o pesticidi, con vantaggi notevoli per l’ambiente. Ad esempio gli agricoltori statunitensi spendevano circa 600 dollari per ettaro in prodotti chimici per difendere le coltivazioni di patate da un fungo che distruggeva i raccolti. Grazie ad elementi resistenti al fungo, presenti in un tipo di patata coltivata in Messico, e’ stato possibile evitare il ricorso alle sostanze chimiche con enormi vantaggi economici per gli agricoltori e ambientali per il territorio.

L’impiego di varieta’ vegetali consente anche di aumentare la produzione per unita’ di superficie, cosa che ha permesso di evitare l’espansione di terreni coltivati a scapito di foreste ed aree naturali. Si stima che in questo modo siano stati salvati nel mondo circa 300 milioni di ettari di boschi e praterie ricchi di biodiversita’. (AGI)

Bru (Segue)

MADE IN ITALY: SACE, +4% EXPORT IN BRASILE E CILE NEL 2010

Lunedì, Novembre 9th, 2009

(AGI) - San Paolo, 9 nov. - Le esportazioni italiane in Brasile e Cile cresceranno del 4% nel 2010 e del 9% nel 2011. Sono le previsioni di Sace, anticipate in una nota in occasione della missione imprenditoriale nei due paesi. In Brasile il settore di punta del nostro export sara’ quello dei beni intermedi (cioe’ industria estrattiva, chimica, metalli e gomma e plastica) che registreranno, trainati anche dalla presenza di aziende italiane nel paese, tassi di crescita del 3% nel 2010 dell’11% nel 2011. In Cile, invece, i tassi di crescita maggiori saranno segnati dai beni di investimento (+4% nel 2010 e +9% nel 2011), spinti dal comparto delle apparecchiature elettriche (+5% nel 2010 e +10% nel 2011). In Brasile e Cile Sace ha un’esposizione complessiva di 1,4 miliardi di euro (+14% rispetto alla fine del 2008), pari al 5% del totale. Nel 2008 i due paesi hanno rappresentato rispettivamente il 44% e il 24% delle nuove garanzie deliberate da Sace in tutto il continente americano. (AGI)

Com/Fri

CHIMICA: FAVA, OTTIMO PIANO DI BONIFICA SITO DI MANTOVA

Venerdì, Novembre 6th, 2009

(AGI) - Mantova, 6 nov. - “E’ un piano industriale che finalmente prende in considerazione massicci investimenti sul versante del risanamento ambientale e solo questo e’ un dato positivo. C’e', inoltre, una novita’ incoraggiante per il futuro e per le prospettive del famoso quadrilatero chimico padano: tale piano verra’ realizzato senza interventi finanziari pubblici”. Questo il commento di Giovanni Fava (Lega Nord), componente Commissione Attivita’ produttive della Camera, al termine della visita agli impianti di Polimeri Europa (gruppo Eni) di Mantova. “Syndial e’ la societa’ che si occupera’ del progetto di bonifica e messa in sicurezza dei luoghi. L’intervento - ha sottolineato - sara’ a totale carico dell’azienda, elemento che salutiamo con grande favore soprattutto in questo periodo di difficolta’ del sistema economico pubblico nazionale”. Circa i motivi del sopralluogo, Fava ha precisato che l’intenzione e’ stata quella di controllare “l’avanzamento dei lavori legati al tema delle bonifica del sito industriale. Il commento e’ positivo: ho trovato una buona organizzazione aziendale che gia’ conoscevo, ho trovato anche grande disponibilita’ a portare avanti un progetto ambizioso che impegnera’ in modo significativo l’impresa sul versante del risanamento ambientale”. “Noi - ha proseguito - abbiamo sempre sostenuto che il polo petrolchimico mantovano debba essere difeso con convinzione rispetto ai tentativi di smantellamento e delocalizzazione in un’ottica che comunque tenga presente le necessita’ ambientali. Li’ c’e’ una vecchia criticita’ ambientale che e’ rappresentata da questa discarica che risale agli anni ‘50 e che si trova all’interno dello stabilimento”. A questo punto “si potrebbe vedere in tempi rapidi una soluzione in ragione del fatto che c’e’ un’intesa di massima gia’ raggiunta a livello ministeriale come anticipato dal ministro Prestigiacomo che fa si’ che nei prossimi giorni venga affidata la progettazione esecutiva dell’intervento di bonifica del sito”. Si tratta, ha spiegato Fava, “di un intervento importante perche’ stiamo parlando di un’opera che ha un importo stimato di 90 milioni di euro totalmente a carico del soggetto privato”. Una volta tanto, ha concluso, “si inverte il rapporto tra soldi pubblici e soldi privati. Questo depone a favore della bonta’ del progetto industriale che sta attorno al chimico mantovano. Diversamente non si vede per quale motivo Eni dovrebbe investire somme di tale rilevanza se non fosse perche’ su questo polo industriale ha un progetto valido di medio-lungo periodo”. (AGI)

Gin

OGM: FUTURAGRA,ZAIA FIRMI PROTOCOLLI SPERIMENTAZIONE

Giovedì, Novembre 5th, 2009

(AGI) - Roma, 5 nov. - Futuragra, associazione che si batte per l’introduzione delle biotecnologie in agricoltura e per la libertà d’impresa in Italia, chiede che il Ministro Zaia firmi i protocolli tecnici di sperimentazione sugli OGM che sono bloccati da mesi e senza ragione.

“Si tratta di un atto dovuto, ha commentato Silvano Dalla Libera, maiscoltore e Vicepresidente di Futuragra. E’ intollerabile che un provvedimento che potrebbe rimettere in moto in Italia la ricerca sugli OGM continui inspiegabilmente a essere rinviato”.

Dalla Libera e il Prof. Francesco Sala, Presidente onorario di Futuragra, hanno portato la loro testimonianza alla conferenza stampa indetta oggi a Montecitorio dall’On. Benedetto Della Vedova per presentare l’interrogazione al Ministro Zaia sulla mancata approvazione dei protocolli tecnici per la sperimentazione in campo aperto di organismi geneticamente modificati, come previsto dal decreto ministeriale del 19 gennaio 2005*.

Sul fronte della coltivazione, poi, gli agricoltori non sono messi meglio: per far rispettare il loro diritto di libertà di scelta hanno intrapreso una lunga lotta sulla base di quanto garantito loro dalle normative europee.

Dal 2006 Silvano Dalla Libera porta avanti una battaglia legale per far valere il suo diritto a coltivare liberamente varietà agricole autorizzate, diritto sancito dalla Commissione Europea con la Direttiva 18/2001 che autorizza la coltivazione e l’immissione in commercio in tutti gli stati membri delle varietà di mais OGM approvate a livello comunitario. Nel 2007 ha fatto ricorso al Tar del Lazio perché venisse riconosciuto il suo diritto a seminare le varietà di mais OGM iscritte al Catalogo comune europeo. Dopo il rifiuto del TAR di affrontare nel merito la questione - dichiarando, per requisiti formali, inammissibile il ricorso - oggi la sentenza si trova al Consiglio di Stato che con un’ordinanza interlocutoria ha richiesto al MIPAAF chiarimenti sulle notifiche alla Commissione UE in materia di varietà transgeniche.(AGI)

Bru

BIOTESTAMENTO: RUINI, NON SI CONSIDERA CHE POI SI VUOL VIVERE

Giovedì, Novembre 5th, 2009

(AGI) - CdV, 5 nov. - “L’esperienza insegna che bisognerebbe andare cauti sull’idea di testamento biologico: l’uomo, quando si trova nel pericolo, normalmente vuole continuare a vivere e accetta anche condizioni inferiori e diverse, che probabilmente da sano non avrebbe pensato di poter accettare”. Lo sottolinea il card. Camillo Ruini in un’intervista al Sussidiario. “In ogni eta’ e condizione - spiega il porporato - le nostre attese e pretese si modellano anzitutto sulla realta’, ma il desiderio fondamentale di ogni esistente rimane quello di continuare a vivere. Vorrei pero’ sottolineare il fatto che non sono in gioco soltanto l’origine e la fine della vita, ma l’uomo in quanto tale”.

Secondo Ruini, “nel caso Englaro ci fu un aspetto molto grave, al di la’ delle questioni sul testamento biologico: Eluana non aveva lasciato un tale testamento, ma questo e’ stato presupposto. Un fatto di una gravita’ enorme”.

Per Ruini, che nell’intervista parla di una auspicabile collaborazione tra laici e non credenti in difesa della dignita’ della persona e lancia il Congresso, promosso nell’ambito del “Progetto Culturale”, che in dicembre affrontera’ a Roma il tema dell’esistenza di Dio da diversi punti di vista (dal filosofo Cacciari agli esperti delle neuroscienze), “la fede non e’ affatto ostile alla scienza che, da Galileo in poi, e’ una nuova tappa del percorso intellettuale dell’umanita’. Ha un grande valore e non deve avere limiti”. “Tutti noi - assicura - vogliamo che cresca. Se da un lato pero’ non si devono mettere limiti al conoscere, dall’altro bisogna accettarne sull’uso delle capacita’ tecnologiche, di cui ci ritroviamo a poter usufruire”. “Ciascuna persona umana - ricorda l’ex presidente della Cei - e’ fine in se’ e non puo’ mai essere usata come mezzo per ottenere altri risultati. Quali conseguenze porta l’uso della persona come mezzo? Questo sta gia’ accadendo? In base a questo errore di fondo si stanno distruggendo embrioni per curare malattie, una pratica che tra l’altro la scienza stessa ha scoperto di poter evitare attraverso la riprogrammazione delle cellule staminali adulte, che diventano cosi’ pluripotenti. Lo stesso errore - denuncia il cardinale - si commette sul tema del ‘fine vita’. Non si tratta di ricadere nell’accanimento terapeutico, ma semplicemente di rispettare la vita umana senza strumentalizzarla per altri scopi”.

L’ex presidente Cei parla anche delle biotecnologie che, avverte, “saranno capaci di modificare profondamente il soggetto umano”. “C’e’ - rileva il porporato - chi tende a una specie di superuomo, illudendosi cosi’ di fare il bene dell’umanita’. E’ importante che le biotecnologie vengano usate per curare il soggetto umano, non per trasformarlo o per distruggerlo, secondo un disegno prometeico che si rivolgerebbe contro l’uomo stesso”. (AGI)

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