Archivio per il Dicembre, 2009

CONTRATTI: EPIFANI, FIRMA CHIMICI PREMIA AUTONOMIA CATEGORIE

Venerdì, Dicembre 18th, 2009

(AGI) - Roma, 18 dic. - “La firma deI nuovo contratto dei lavoratori chimici rappresenta un importante risultato, almeno ad una prima lettura che dovra’ essere pero’ approfondita su tutti i dettagli del testo. E’ un buon contratto, firmato unitariamente e raggiunto in tempi rapidi sulla base di un vero negoziato che non ha tenuto conto di alcun automatismo previsto dall’accordo separato’. Questo il commento del segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani all’ipotesi di accordo siglato dai sindacati con Federchimica e Farmindustria.

E’ un’intesa, osserva Epifani, ‘che premia l’autonomia negoziale delle categorie, respingendo la soluzione centralista prevista dall’accordo separato sulla riforma del modello contrattuale dello scorso 22 gennaio. Come la Cgil ha sempre detto: non c’e’ alcuna applicazione di quell’accordo’.

Nel merito, l’intesa segna un importante risultato salariale, in una stagione particolarmente difficile per i lavoratori, e che va oltre i vincoli che l’accordo separato voleva imporre. C’e', inoltre, una grande attenzione nei confronti della previdenza complementare che viene grandemente rafforzata. Cosi’ come e’ messa in rilievo la contrattazione di secondo livello, come dimostra l’ allargamento dell’area di indennita’. Anche la soluzione del superamento degli scatti nel riconoscere un aumento a tutti i lavoratori, salvaguardando anche i piu’ giovani, rappresenta un incentivo a una maggiore contrattazione sui temi della professionalita’. Infine, conclude Epifani, ‘va sottolineata la scelta della categoria di sottoporre al vaglio delle assemblee e del voto dei lavoratori l’ipotesi di contratto siglata’. (AGI)

Red

CONTRATTI: PIRANI (UIL), FIRMA CHIMICI FATTO DECISAMENTE POSITIVO

Venerdì, Dicembre 18th, 2009

(AGI) - Roma, 18 dic. - Commento positivo dalla Uil per la firma al rinnovo del contratto dei chimici: il segretario confederale Paolo Pirani rileva che si tratta di ” un fatto decisamente positivo”. “Apprezziamo - aggiunge - che la Filcem - Cgil abbia constatato la validita’ del nuovo modello contrattuale. Grazie a questo rinnovo, raggiunto prima della scadenza di fine anno, siamo riusciti a migliorare la condizione lavorativa degli oltre 200.000 lavoratori del settore, aumentandone le retribuzioni”. (AGI)

Red

CONTRATTI: BONANNI, DAI CHIMICI SEGNALE POSITIVO PER IL PAESE

Venerdì, Dicembre 18th, 2009

(AGI) - Roma, 18 dic. - “Un altro segnale positivo per il paese. Siamo molto contenti”. Cosi’ il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni commenta la firma dell’accordo dei chimici. A suo giudizio, “in un momento difficile come questo sia per i lavoratori, sia per le imprese, e’ importante aver firmato unitariamente anche questo contratto del settore chimico e farmaceutico che rappresenta uno spartiacque con il passato, in linea con l’accordo interconfederale sul nuovo sistema contrattuale”. Bonanni osserva che “i fatti ci stanno dando ampiamente ragione. I lavoratori hanno bisogno di risposte efficaci sul piano salariale e non di inseguire le sirene della protesta sterile ed inconcludente. Speriamo che nei prossimi mesi si possano rinnovare tutti i contratti con questa tempistica”. (AGI) Red

FEDERCHIMICA: AGROFARMACI USATI ANCHE DA BIOLOGICO

Martedì, Dicembre 15th, 2009

(AGI) - Roma, 15 dic. - “Negli ultimi mesi abbiamo avuto modo di constatare, sempre con maggiore frequenza, che vengono riportate notizie e affermazioni scorrette o parzialmente veritiere in merito all’utilizzo in agricoltura degli agrofarmaci e della chimica in generale, presentando questo tipo di prodotti come “pericolosi” per la salute dell’uomo e per l’ambiente. Agrofarma - Associazione nazionale imprese agrofarmaci che fa parte di Federchimica - desidera in merito precisare quanto segue”.

E’ quanto scrive in una lettera aperta Luigi Radaelli

Presidente di Agrofarma-Federchimica.

“In mancanza di trattamenti adeguati i nostri prodotti ortofrutticoli, che siamo abituati a vedere in quantita’ nella grande distribuzione, sono esposti a una molteplicita’ di agenti patogeni che distruggerebbero in poco tempo i raccolti ed estinguerebbero il nostro patrimonio non solo alimentare, ma anche culturale. Un uso corretto degli agrofarmaci - spiega - rappresenta oggi l’unico modo di proteggere le colture dalle malattie e dai parassiti che colpiscono il raccolto, mantenere inalterata la qualita’ degli alimenti e preservare una corretta igiene alimentare, evitando ad esempio le contaminazioni anche dopo la raccolta. Essi inoltre consentono di limitare lo sviluppo delle tossine naturali, come ad esempio quelle presenti nei cereali, molto dannose per il nostro organismo”.

“La stessa agricoltura biologica - ha aggiunto Radaelli - non puo’ fare a meno di utilizzare questi prodotti per riuscire ad ottenere raccolti adeguati e salutari per il consumatore. Gli agrofarmaci destinati all’agricoltura biologica seguono le stesse procedure di registrazione a quelle degli altri agrofarmaci, pertanto se si ritengono sicuri gli agrofarmaci utilizzati dal biologico e’ necessario ritenere sicuri anche gli altri. Si afferma spesso inoltre che il biologico utilizza agrofarmaci non di sintesi, questo e’ in parte vero, ma cio’ non implica affatto che queste sostanze “naturali” siano completamente innocue per l’ambiente o il consumatore e che non si debbano utilizzare con le stesse precauzioni di un agrofarmaco di sintesi. Basta consultare le documentazioni tecniche di questi prodotti per capire che queste sostanze devono essere utilizzate con competenza ed attenzione, esattamente come avviene per gli altri prodotti. Cio’ non implica affatto una presa di posizione contro l’agricoltura biologica, ma si vuole porre semplicemente in evidenza la necessita’ di fare chiarezza su alcuni aspetti che vengono trattati in modo superficiale e che screditano l’agricoltura sostenibile suscitando un ingiustificato allarmismo”.(AGI) Bru (Segue)

UCRAINA: STUDENTE DI CHIMICA UCCISO DA CHEWING-GUM ESPLOSIVO

Giovedì, Dicembre 10th, 2009

(AGI) - Kiev, 10 dic. - I poliziotti accorsi per l’esplosione non riuscivano a farsi una ragione della orribile morte di Vladimir Likhonos. Il venticinquenne studente di chimica del politecnico di Kiev era a terra, la faccia devastata come se qualcuno gli avesse infilato in bocca una bomba a mano e avesse tirato la spoletta. C’e’ voluta tutta la pazienza della scientifica e un bel po’ di fantasia per scoprire che quello del giovane Vladimir non era un brutale omicidio ma un grottesco incidente. Lo studente, approfittando delle sue nozioni di chimica, intingeva la gomma da masticare nell’acido citrico per prolungarne il gusto. Ma deve essersi distratto e ha ‘impanato’ il chewing-gum in una sostanza esplosiva in polvere identica all’acido citrico e tanto volatile da non poter essere trasportata. E’ stato come se avesse masticato un candelotto di dinamite: la mandibola e’ stata strappata via dalla deflagrazione e quasi tutta la mascella e’ stata devastata. Quando sono arrivati i medici Vladimir era ancora vivo, ma i loro sforzi per salvarlo sono stati inutili. (AGI) Uba

ARPACAL: RICONOSCIMENTO A LABORATORIO CHIMICO DI COSENZA

Lunedì, Dicembre 7th, 2009

(AGI) - Cosenza, 7 dic. - Ancora un importante riconoscimento e’ stato assegnato all’affidabilita’ delle analisi realizzate dal laboratorio chimico del Dipartimento provinciale di Cosenza dell’Arpacal (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria). Come l’anno scorso, infatti, il laboratorio diretto dalla dr.ssa Rosaria Chiappetta incassa un nuovo apprezzamento con la partecipazione al Circuito di Interconfronto, coordinato dal Servizio di metrologia ambientale dell’Ispra (Istituto Superiore per la ricerca e protezione ambientale), per aver rispettato i severi standard nazionali che vengono imposti nella realizzazione delle analisi di laboratorio. Il circuito di interconfronto - che ha coinvolto 56 laboratori delle diverse Arpa italiane - ha la funzione di verificare quanto i laboratori delle Arpa siano efficienti nel delicato compito di analizzare, in questo caso, la presenza di “PCB (policlorobifenili) nei sedimenti” - tra i piu’ frequenti contaminanti del suolo - su campioni di terreno, valutando cosi’ il rispetto dei protocolli scientifici, per giungere ad un risultato che sia affidabile e garantito. Ogni laboratorio, infatti, e’ stato giudicato non solo per l’analisi strumentale realizzata sul materiale contaminato, ma anche nel grado di dispersione delle misure eseguite, nel trattamento del campione e nella restituzione dei dati. Il tutto, rigorosamente su un campione incognito che viene inviato, identico, a tutti i laboratori partecipanti. Una volta restituiti i dati, il Servizio di Metrologia dell’ISPRA procede all’elaborazione dei dati attribuendo dei criteri per valutare la qualita’ dei dati che in questo caso e’ il cosiddetto punteggio “Z-score”, cioe’ un valore che valuta quanto il valore determinato e’ lontano dal valore reale. Tanto piu’ il punteggio Z-score e’ grande, tanto peggiore e’ la qualita’ del dato: fino a 2 i valori sono accettabili, tra due e tre di Z-score i valori sono discutibili; con lo Z-score superiore a 3, i valori sono da rigettare. Il laboratorio Arpacal si e’ attestato nella migliore categoria di punteggio ( Z-score inferiori a due), certificando la correttezza delle analisi svolte. “Il nostro laboratorio - commenta il dirigente del laboratorio chimico del Dipartimento provinciale di Cosenza dell’Arpacal, Dr.ssa Rosaria Chiappetta, che ha seguito il progetto con la collaborazione della Dr.ssa Rachele Molinaro - conferma l’affidabilita’ delle procedure usate per realizzare le analisi, confrontandosi con i migliori laboratori ARPA d’Italia e ottenendo risultati al top degli standard di riferimento”. (AGI) Ros

RAIUNO: “LINEA VERDE - IN DIRETTA DALLA NATURA”

Sabato, Dicembre 5th, 2009

(AGI) - Roma, 5 dic. - Il Salento e’ il punto piu’ orientale d’Italia, dove l’Adriatico e lo Ionio si incontrano. Una terra di tradizioni millenarie e crocevia di culture, che sara’ al centro della puntata di “Linea Verde - In diretta dalla natura” in onda domenica 6 dicembre su Raiuno alle 12.20, condotta da Massimiliano Ossini con Eva Crosetta. L’ulivo e’ sicuramente il simbolo indiscusso di questa terra. “Linea Verde” torna in questi luoghi per scoprire come moderne tecniche di raccolta possano valorizzare il frutto di questa pianta secolare. Con la tecnica del sovescio, si scoprira’ come coltivare la cicoria senza ricorrere alla chimica. Oltre ai prodotti della terra, si parlera’ di due rare razze autoctone: la pecora moscia leccese e la capra ionica. Infine, Eva Crosetta raccontera’ la storia di Damiano, un ottantenne che ostinatamente coltiva ancora la sua verdura sulle antiche mura del Castello Aragone di Otranto. (AGI) Red/Ral/Pro

MUSICA: COSA DA’ MAGIA AGLI STRADIVARI, “NON E’ LA VERNICE”

Venerdì, Dicembre 4th, 2009

(AGI) - Parigi, 4 dic. - Solo olio e resina di pino: ecco cosa utilizzava Antonio Stradivari per rivestire il legno con cui produceva i suoi violini. Lo sostiene uno studio che potrebbe mettere un punto fermo su uno dei piu’ annosi dibattiti di storia della musica, il segreto che da’ agli Stradivari il loro straordinario suono.

Un’analisi particolareggiata della vernice prelevata da cinque strumenti del famoso liutaio ha rivelato una mistura contenente ingredienti piuttosto scontati. “Una ricetta davvero molto semplice”, spiega Jean-Philippe Echard, chimico dal Musee de la Musique di Parigi, che con altri ricercatori francesi e tedeschi ha analizzato minuscoli frammenti di legno e vernici prelevati da quattro violini e una viola d’amore, risalenti tra 1692 e il 1724. La ricerca, pubblicata on-line su una rivista di chimica tedesca (Angewandte Chemie International Edition), ha scoperto che veniva utilizzato una prima mano di un olio essiccante per sigillare il legno (olio di lino o di noce), seguita da uno strato di olio e resina di pino, abete o larice. La vernice di tutti gli strumenti (tranne il piu’ antico) aveva inoltre l’aggiunta di pigmenti rossi (probabilmente perche’ Stradivari provavava diversi colori per dare diversi effetti visivi). Una ricetta semplicissima, probabilmente simile a quella utilizzata dagli altri liutai dell’epoca, a Cremona.

Da secoli, musicisti, critici musicali e liutai si interrogano su quale sia il segreto che da’ al suono di molti dei circa 600 strumenti musicali, firmati Stradivari, un tono cosi’ brillante. Si sono fatte le ipotesi pou’ disparate: un legno particolare utilizzato, i modelli (peraltro oggi ampiamente copiati), la colla, una soluzione minerale tarmicida. O magari un ingrediente segreto nascosto nella vernice: l’uovo o una proteina animale, nello strato di base; o l’ambra, la mirra o qualche altra esotica sostanza in quella superiore. Ricerche precedenti in effetti avevano trovato tracce di minerali, proteine e persino di cenere vulcanica. Gli studi sulla vernice degli Stradivari sono pero’ ostacolati dalla mancanza di materiale, il che e’ comprensibile data la rarita’ e il valore degli strumenti. Adesso, la nuova ricerca rivela che Stradicari utilizzava ingredienti molto diffusi tra gli artigiani del 18esimo secolo e trovati anche sui mobili antichi provenienti dall’area. Insomma, come osserva il direttore del Musee de la Musique, Stephane Vaiedelich, una ricetta “quasi magica nella sua semplicita’”. E per individuare il segreto del particolare suono dei preziosi strumenti bisognera’ guardare altrove. (AGI) Bia

INQUINAMENTO: TRENTO, SEQUESTRATA ACCIAIERIA VALSUGANA

Venerdì, Dicembre 4th, 2009

(AGI) - Trento, 5 dic. - - La Procura della Repubblica di Trento ha disposto il sequestro della “Acciaieria Valsugana Spa” per inquinamento ambientale. Nelle attivita’ odierne di perquisizione ed esecuzione sequestri, che interessano l?azienda siderurgica, il laboratorio d?analisi ed uffici della Pubblica Amministrazione, sono impegnati circa 30 forestali. L’operazione, svolta dal Corpo Forestale di Vicenza, ha comportato l’iscrizione nel registro degli indagati del titolare del laboratorio e di tre fra i suoi collaboratori per il reato di falso, nonche’ il concorso nei reati contestati ai responsabili di “Acciaieria Valsugana Spa”. Inoltre l’Autorita’ Giudiziaria ha ritenuto di formalizzare l’iscrizione al registro degli indagati anche di quattro funzionari della pubblica Amministrazione trentina, in particolare di Appa Trento (Agenzia Provinciale Protezione Ambientale, facente riferimento alla Provincia autonoma di Trento); questi hanno partecipato all?istruttoria propedeutica al rilascio dell?Autorizzazione Integrata Ambientale A.ia (che comprende quella per le emissioni) ad Acciaieria Valsugana. Le ipotesi formulate nei loro confronti riguardano il concorso con i responsabili dello stabilimento siderurgico nel reato punito e previsto dall?art 674 Cp (Getto pericoloso di cose: emissioni di gas, vapori o fumi nocivi) nonche’ l’abuso d’ufficio, ai sensi dell’art 323 Cp. L?indagine del Cfs di Vicenza e’ durata circa 12 mesi, svolta parallelamente alle altre attivita’ nella medesima area e coordinate dai Sostituti Procuratori Alessandra Liverani e Salvatore Ferraro. Oggi viene data esecuzione al provvedimento del Gip Marco La Ganga che dispone il sequestro preventivo dell’impianto produttivo di “Acciaieria Valsugana Spa” e del laboratorio chimico “compiacente” situato nella provincia di Brescia.(AGI) Cli/Ts/Bru

CHIMICA: HUNTSMAN POSSIBILE TARGET DI TAKEOVER A WALL STREET

Venerdì, Dicembre 4th, 2009

(AGI) - New York, 4 dic. - Le azioni di Huntsman, una societa’ di prodotti chimici del Texas, sono salite di oltre il 9% durante le contrattazioni a Wall Street. L’ondata di acquisti e’ stata alimentata dal report di una banca d’affari Usa secondo cui l’azienda sarebbe divenuta il target di un possibile takeover e potrebbe essere presto acquisita da un gruppo chimico di maggiori dimensioni. Gia’ nel 2007 Huntsman aveva concordato una simile operazione con Apollo Management, ma l’affare non ando’ in porto a causa della crisi finanziaria scoppiata l’anno successivo. (AGI) Red/Uba

UIR: MICAELA PALLINI NUOVO PRESIDENTE SEZIONE ALIMENTARI

Giovedì, Dicembre 3rd, 2009

(AGI) - Roma, 3 dic. - Micaela Pallini, amministratore delegato della Ilar SpA Industria Liquori Affini Roma, e’ stata eletta Presidente della Sezione Alimentari dell’Unione degli Industriali e delle imprese di Roma per il biennio 2009-2011.

Micaela Pallini e’ stata eletta dall’Assemblea che ha nominato anche il Consiglio dei Delegati della Sezione, composto dal Vice Presidente Mauro Castelli (Salumificio Castelli Spa), da Svevo Valentinis (Unilever Italia Srl - Div. Ice Cream & Frozen Food), Luigi Serino (Birra Peroni), Francesca Ciuffa (Cantina Cerquetta di Vincenzo Ciuffa), Gianni Colavita (Colavita SpA), Federico Benvenuti (Ben-Pi Carni Srl), Massimo Cipriani (Montebovi Industrie Roma). Invitata al Consiglio dei Delegati anche Alessia Brunelli (Brunelli Sud SpA).

Micaela Pallini, 40 anni, dottorato di ricerca in Chimica, e’ inserita a tempo pieno nella storica azienda di famiglia in qualita’ di amministratore delegato. Dal 2000 dirige la programmazione della produzione, la gestione delle risorse ed il coordinamento del settore Ricerca e Sviluppo e del Controllo Qualita’. La Pallini, storica azienda produttrice di liquori famosa in tutto il mondo, nasce nel 1875.

L’Azienda, con sede a Roma, ha l’80% dei propri ricavi dalle vendite all’estero, soprattutto dagli Stati Uniti. Produce il Mistra’ Pallini, il Limoncello Pallini, tra i prodotti piu’ rinomati del made in Italy leader di settore negli Usa e nel settore Duty free. Micaela Pallini e’ anche membro di Giunta Uir, del Consiglio della Piccola Industria di Roma con delega all’internazionalizzazione e revisore dei conti in Federvini. (AGI)

Red/Fra

SALUTE: LO SPORT RALLENTA L’OROLOGIO BIOLOGICO

Giovedì, Dicembre 3rd, 2009

(AGI) - Roma, 3 dic. - Cellule piu’ giovani per chi si tiene in forma.Svolgere regolare attivita’ fisica significa non solo un corpo piu’ sano ma anche biologicamente piu’ giovane. Secondo uno studio tedesco pubblicato dalla rivista Circulation, gli sport vigorosi e di resistenza (come la corsa, la marcia su lunghe distanze, il ciclismo o il nuoto) avrebbero un effetto anti-eta’ sul Dna di chi li pratica. L’equipe del Dr. Ulrich Laufs, della University of Saarlandes a Saarbrucken, ha studiato gli effetti dell’attivita’ fisica a livello cellulare su 104 volontari. Il Dr. Laufs e i suoi colleghi hanno cosi’ scoperto che gli adulti di 50 anni che avevano praticato sport di una certa intensita’ per tutta la vita apparivano biologicamente piu’ giovani (in alcuni casi anche di decenni) rispetto ai loro coetanei sani ma non cosi’ sportivi. L’orologio biologico appariva rallentato, almeno a livello cellulare. Il Dr. Laufs spiega che l’attivita’ fisica influenza i telomeri, il rivestimento che agisce come una sorta di cuscinetto alla fine dei cromosomi, proteggendo il Dna dai danni. Una cellula giovane tipicamente ha lunghi telomeri, mentre con l’eta’ i telomeri si degradano e “sfilacciano”. Quando il telomero di una cellula diventa troppo corto, la cellula muore. Il Dr. Laufs ha condotto una serie di esperimenti con i topi e dimostrato che piu’ gli animali si muovevano, piu’ la biochimica del loro organismo era attiva e proteggeva i telomeri dal deterioramento naturale che sopraggiunge con l’eta’. I ricercatori tedeschi hanno quindi analizzato l’attivita’ chimica cellulare delle persone molto attive e di altre piu’ sedentarie, di eta’ diversa (dai 20 ai 50 anni). Anche nell’uomo come nei topi, chi praticava attivita’ di resistenza aveva cellule piu’ giovani: gli atleti di 50 anni avevano telomeri molto piu’ lunghi dei loro coetanei sani ma inattivi. Secondo Laufs, questo non vuol dire aver automaticamente trovato la “fonte della giovinezza”, ma val la pena provare…

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SALUTE: LO SPORT RALLENTA L’OROLOGIO BIOLOGICO

Giovedì, Dicembre 3rd, 2009

(AGI) - Roma, 3 dic. - Cellule piu’ giovani per chi si tiene in forma New York - Svolgere regolare attivita’ fisica significa non solo un corpo piu’ sano ma anche biologicamente piu’ giovane. Secondo uno studio tedesco pubblicato dalla rivista Circulation, gli sport vigorosi e di resistenza (come la corsa, la marcia su lunghe distanze, il ciclismo o il nuoto) avrebbero un effetto anti-eta’ sul Dna di chi li pratica. L’equipe del Dr. Ulrich Laufs, della University of Saarlandes a Saarbrucken, ha studiato gli effetti dell’attivita’ fisica a livello cellulare su 104 volontari. Il Dr. Laufs e i suoi colleghi hanno cosi’ scoperto che gli adulti di 50 anni che avevano praticato sport di una certa intensita’ per tutta la vita apparivano biologicamente piu’ giovani (in alcuni casi anche di decenni) rispetto ai loro coetanei sani ma non cosi’ sportivi. L’orologio biologico appariva rallentato, almeno a livello cellulare. Il Dr. Laufs spiega che l’attivita’ fisica influenza i telomeri, il rivestimento che agisce come una sorta di cuscinetto alla fine dei cromosomi, proteggendo il Dna dai danni. Una cellula giovane tipicamente ha lunghi telomeri, mentre con l’eta’ i telomeri si degradano e “sfilacciano”. Quando il telomero di una cellula diventa troppo corto, la cellula muore. Il Dr. Laufs ha condotto una serie di esperimenti con i topi e dimostrato che piu’ gli animali si muovevano, piu’ la biochimica del loro organismo era attiva e proteggeva i telomeri dal deterioramento naturale che sopraggiunge con l’eta’. I ricercatori tedeschi hanno quindi analizzato l’attivita’ chimica cellulare delle persone molto attive e di altre piu’ sedentarie, di eta’ diversa (dai 20 ai 50 anni). Anche nell’uomo come nei topi, chi praticava attivita’ di resistenza aveva cellule piu’ giovani: gli atleti di 50 anni avevano telomeri molto piu’ lunghi dei loro coetanei sani ma inattivi. Secondo Laufs, questo non vuol dire aver automaticamente trovato la “fonte della giovinezza”, ma val la pena provare… (AGI) Mld