Archivio per il Febbraio, 2010

OGM: CONFAGRICOLTURA, PERICOLOSO ALZARE TONO SCONTRO IDEOLOGICO

Venerdì, Febbraio 5th, 2010

(AGI) - Roma, 5 feb. - “I toni da scontro ideologico sugli Ogm, dietro a cui si maschera un dirigismo che vuol limitare la liberta’ di impresa e l’attivita’ della ricerca

scientifica sta dando i suoi frutti. Stamani alla direzione generale di Confagricoltura e’ giunta una mail farcita di tutto l’armamentario oltranzista di sapore d’altri tempi, che va dalle accuse di ‘venduti alle multinazionali’ ad auspici di morte colma di sofferenze, con relativa eterna permanenza agli inferi. Come esponenti di un’organizzazione imprenditoriale

moderna e razionale, che affida il futuro dell’agricoltura italiana al lavoro, alle capacita’ di competere e all’innovazione non possiamo che commiserare certe esternazioni sanfediste, con toni medioevali da caccia alle streghe”. Lo afferma in una nota la Confagricoltura aggiungendo: “Ci preoccupa piuttosto che, su un tema tanto delicato, venga

negato un dialogo sereno, competente e supportato da tutte le fonti scientifiche, preferendo far prevalere, ad ogni livello, convinzioni personali e luoghi comuni fuorvianti dell’opinione pubblica. Tutto cio’ nonostante le disposizioni europee e le decisioni dell’Efsa (Autorita’ europea per la sicurezza alimentare) in materia. La Confederazione e il suo presidente Federico Vecchioni - si legge ancora nella nota - sono decisi a proseguire sulla linea di trasparenza, perche’ tutte le parti abbiano pari dignita’ d’ascolto e tutte le conclusioni scientifiche vengano seriamente valutate. Questo negli ideali e nella tradizione della nostra associazione. Oggi - si conclude nella nota - durante un workshop nel suo spazio convegnistico a Fieragricola Confagricoltura presentera’ le nuove frontiere delle coltivazioni biotech, con la creazione di piante multifunzionali: frutti supernutrienti, piante produttrici di proteine ricombinanti utili come vaccini (contro epatite B,

afta epizootica, carbonchio) oppure di anticorpi (planticorpi) per la diagnosi e il trattamento di malattie contagiose e tumori. Altre piante che possono produrre proteine con proprieta’ farmaceutiche (enzimi, ormoni per la

crescita). Banane e patate capaci di proteggere da malattie

gastrointestinali e dall’epatite B. Riso arricchito in ferro, per prevenire anemie nelle donne incinte e nei bambini in Asia e Africa. Questo a dimostrazione di come le biotecnologie che partono dai campi possano migliorare la qualita’ della vita, in Italia e nel mondo. (AGI) Com/Mav

OGM: CAPOGNA (VAS), LAVORANO A POMODORO MANIPOLATO

Venerdì, Febbraio 5th, 2010

(AGI) - Roma, 5 feb. - “L’annuncio e’ di qualche giorno fa, ma merita una certa attenzione visto il dibattito riaperto dalla decisione del Consiglio di Stato sulla coltivazione di Ogm in Italia: il pomodoro transgenico che non marcisce e’ stato “riscoperto” da Asis Datta del National Institute of Plant Genome Research di Nuova Delhi! Dopo 15 anni dal lancio (e dal fallimento commerciale) il pomodoro che resiste sugli scaffali 45 giorni (anche senza frigo) ritorna sulla scena, presentato come una novita’ assoluta e di importanza strategica per il settore agroalimentare”.

Lo ha dichiarato Simona Capogna, dell’Esecutivo Nazionale Verdi Ambiente e Societa’ (VAS).

“Nel 1994 apparve il pomodoro Flavr Savr in USA, frettolosamente testato e dichiarato sicuro dalle autorita’ statunitensi in base al principio, inventato per l’occasione, della sostanziale equivalenza. La promessa - secondo la Capogna - era di una durata prolungata sugli scaffali. E in effetti ne aveva bisogno, visto che il sapore lasciava a desiderare e nessuno lo comprava (vedi il libro “Il primo frutto” di Martineau Belinda, una ricercatrice che ha collaborato alla crezione del Flavr Savr). La differenza con la “nuova” varieta’ presentata sulla rivista dell’Accademia Americana delle Scienze e’ che nel primo caso fu inserito un Rna messaggero antisenso per bloccare l’etilene, mentre nel secondo vengono “spenti” due enzimi responsabili della maturazione (alpha-Man e Beta-Hex). In entrambi i casi la promessa e’ di migliorare le condizioni per il commercio internazionale, visto che questi pomodori biotech possono tranquillamente essere raccolti e trasportati in giro per il mondo senza scalfirsi”.

“Chi ci guadagnera’, quindi? Potenzialmente solo i grandi produttori che producono per l’esportazione e le aziende biotech che vendono semi e prodotti chimici annessi (ma l’esperienza in USA ci fa sperare diversamente?). L’Italia, poi, sicuramente non ha bisogno di un tale “progresso”: l’agricoltura industriale e globale porta gia’ alla distruzione di tonnellate di pomodori ogni anno, mentre le industrie alimentari si riforniscono di prodotti di bassa qualita’, propinati - conclude la Capogna - agli ignari consumatori come passate nostrane. Ci domandiamo se sia possibile immaginare tra qualche tempo (il pomodoro hi-tech e’ ancora in una fase sperimentale) un imprenditore italiano che vorra’ investire su un prodotto gia’ bocciato dal mercato 15 anni fa?”.(AGI) Bru

ALCOA: CAPPELLACCI, PRONTI A MISURE DRASTICHE IN CASO DI STOP

Giovedì, Febbraio 4th, 2010

(AGI) - Cagliari, 4 feb. - “Non si puo’ piu’ fondare lo sviluppo della Sardegna su un modello superato, occorre guardare oltre e lavorare sin da oggi per la Sardegna del futuro”, ha dichiarato il presidente. “La nostra giunta e’ arrivata al governo della regione in un momento difficilissimo per la congiuntura internazionale. Ci siamo trovati ad affrontare emergenze che non hanno avuto risposte negli ultimi 20 anni. Ci vogliono riforme, che stiamo mettendo in campo e che culminerrano nella riscrittura dello statuto. Crediamo - ha aggiunto il presidente - che ci sia poco spazio per le sterili contrapposizioni: dobbiamo cercare un confronto il piu’ ampio possibile. Davanti alle emergenze il governo nazionale e quello regionale stanno mettendo in campo tutti gli interventi possibili e con un diretto interessamento della presidenza del Consiglio”.

Cappellacci ha poi ricordato le altre vertenze “piu’ importanti: Eurallumina (chiusa da aprile, con i dipendenti in Cassaintegrazione); la Portovesme srl (ci aspettiamo il rilancio delle attivita’ che passa per la riduzione dei costi energetici); i poli chimici (la Vinyls di Porto Torres, per la quale ci sono trattative di vendita, Equipolymers, che interessa al gruppo thailandese Indorama)”. Il presidente ha quindi ricordato gli interventi gia’ avviati con le finanziarie approvate in questo anno e lanciato un appello a mettere da parte le polemiche. “Anche domani”, ha detto, “la voce della Sardegna speriamo sara’ una sola”. (AGI) Cli/Rob

FIERAGRICOLA: CONFAGRI, SU OGM 40% ITALIANI NON CONOSCE TERMINE

Giovedì, Febbraio 4th, 2010

(AGI) - Roma, 4 feb. - Confagricoltura ha presentato, per la prima volta a Fieragricola, la polenta Ogm. Senza micotossine, uguale nel sapore a quella tradizionale ma piu’ sicura per la salute e per l’ambiente, la polenta Ogm e’ la ‘testimonial’ dell’operazione trasparenza voluta dall’Organizzazione degli imprenditori agricoli per la 109^ edizione della Fiera di riferimento per il settore. Per Confagricoltura va superato l’approccio ideologico che sino ad oggi in Italia ha reso gli Ogm un argomento tabu’. Ne consegue, come si evince da un’indagine Ispo realizzata per l’occasione, che oltre il 40 per cento degli italiani non conosce il significato della parola Ogm. Tra i giovani (18-24 anni) la quota sale addirittura al 70 per cento, mentre la larga maggioranza degli italiani ignora il fatto che gia’ da tempo gli animali possano essere nutriti con farine Ogm importate. Diverso l’atteggiamento dei maiscoltori della Pianura Padana (da cui proviene oltre il 90 per cento della produzione nazionale) che - secondo un’indagine Demoskopea per Futuragra - in 2 casi su 3 si sono dichiarati favorevoli all’utilizzo di sementi geneticamente modificate. Un diavolo Ogm non cosi’ temuto, quindi, anche per il sondaggio Eurobarometro, che rileva come l’84 per cento degli italiani non manifesterebbe contro le biotecnologie. Il sondaggio di opinione della Commissione europea - ricorda Confagricoltura - disegna un atteggiamento da parte degli italiani piu’ disinteressato che contrario. Ma c’e’ di piu’: secondo un rapporto Usa pubblicato pochi giorni fa da due membri del Reparto Esteri del Dipartimento Usa per l’Agricoltura (FAS-USDA), il nostro e’ il Paese europeo ideale per dare inizio a una campagna di informazione che educhi i consumatori in favore degli Ogm. Cio’ in considerazione del fatto che circa il 65 per cento degli italiani avrebbe un atteggiamento positivo verso le biotecnologie in generale (elaborazione rapporto FAS-USDA su base Eurobarometro).(AGI) Bru

APICOLTORI: PANELLA, PIANETA CONTAMINATO DA INSETTICIDI TOSSICI

Mercoledì, Febbraio 3rd, 2010

(AGI) - Roma, 3 feb. - Dall’Italia alla Francia, dalla Germania all’Austria, fino agli USA, le ricerche sull’effettivo impatto degli insetticidi neurotossici dimostrano in maniera inequivocabile la loroe persistente azione killer per le api e tutti gli insetti utili. “I “venditori di chimica” e le multinazionali degli agrofarmaci conoscono bene i rischi e le conseguenze legate all’uso di queste molecole tossiche, ma forti della delega fiduciaria che godono presso le varie autorita’ nazionali ed europee sviluppano i loro lucrosi businnes cercando di sollevare cortine fumogene”.

Lo ha sottolineato il presidente Unaapi Francesco Panella, lanciando un grido di allarme dal Congresso nazionale dell’apicoltura italiana in corso a Chianciano Terme, fino al 7 febbraio).(AGI) Bru (Segue)

ITALCEMENTI: “CEMENTO TRASPARENTE” PER L’EXPO DI SHANGHAI

Martedì, Febbraio 2nd, 2010

(AGI) - Roma, 2 feb. - La consolidata tradizione d’innovazione Italcementi annovera tra i suoi prodotti migliori il TX Active, conosciuto e commercializzato in tutto il mondo come “cemento mangia-smog”. Si tratta di una gamma di materiali che sfruttano le tecnologie fotocatalitiche, che applicate a qualsiasi materiale cementizio, sono in grado di abbattere gli inquinanti presenti nell’aria, grazie all’azione della luce.

Il prodotto, realizzato dal partner Styl-Comp, e’ un esempio delle possibili applicazioni del principio fotocatalitico: l’innovativa pelle architettonica ha elevate qualita’ estetico-funzionali, con un piacevole effetto alla vista e al tatto di brillantezza, solidita’ e libere geometrie.

Il cuore dell’innovazione Italcementi sono i laboratori di Bergamo e Parigi, dove sono impegnati quotidianamente chimici, fisici, geologi e ingegneri. Complessivamente vi lavorano circa 170 ricercatori che negli ultimi 10 anni hanno contribuito a depositare oltre 50 brevetti. A Bergamo, nell’area del KilometroRosso, e’ in costruzione l’ITCLab - Innovation and Technology Center Laboratory - il nuovo centro di 11mila metri quadrati, di cui oltre 7mila dedicati esclusivamente ai laboratori di ricerca. (AGI)

Red

PETROLIO: CARCASSI (UIL), CRISI RAFFINAZIONE E’ CONTINGENTE

Martedì, Febbraio 2nd, 2010

(AGI) - Roma, 2 feb. - “Adesso e’ inutile fare allarmismi. La chimica ha un grande impatto occupazionale; in questo momento c’e’ un problema di contrazione dei consumi ed e’ contingente, ma bisogna avere un occhio piu’ lungo e guardare oltre la congiuntura. Abbiamo tecnologie migliori degli altri, situazioni produttive di maggiore rendimento degli impianti: le condizioni per andare avanti ci sono”. Paolo Carcassi, segretario confederale della Uil con delega all’energia e all’ambiente, commenta cosi’ a CNRmedia l’annuncio dell’Unione petrolifera, che ha parlato di 7.500 posti a rischio nelle raffinerie per colpa del calo dei consumi e delle esportazioni. “Le realta’ che hanno avuto grandi supporti devono avere una responsabilita’ sociale che permetta di superare questo momento - prosegue -. Dobbiamo cercare di sfruttare al massimo la riconversione e le possibilita’ date dall’energia nell’ambito, ad esempio, delle rinnovabili. Mi sembra che agitare lo spettro dell’occupazione possa essere uno scudo dietro a cui ci si trincera per trovare nuove situazioni di aiuto”. Secondo il sindacalista bisogna “tenere i nervi saldi e mostrare una responsabilita’ che noi chiediamo alle nostre controparti, per svolgere un ruolo che non miri solo all’interesse, ma abbia quella responsabilita’ sociale che le imprese devono avere”. (AGI) Gin

PETROLIO: UGL, SU CHIUSURA RAFFINERIE NECESSARIO CONFRONTO

Martedì, Febbraio 2nd, 2010

(AGI) - Roma, 2 feb. - “E’ inammissibile l’annuncio di chiusura per 4 o 5 raffinerie senza un preventivo confronto con i sindacati. Ci sono aziende che, con l’alibi della crisi, stanno dando il cattivo esempio e altre hanno deciso di seguirle sulla stessa strada dichiarando l’abbandono simultaneo di cosi’ tante realta’ industriali”. E’ il commento del segretario nazionale dell’Ugl Chimici, Luigi Ulgiati, alle dichiarazioni odierne dell’Up rimarcando come “questo gravissimo allarme lanciato dalle aziende petrolifere potrebbe essere strumentale per almeno una ragione: sono ancora in corso le trattative per il rinnovo del contratto di lavoro, che evidentemente le imprese vorrebbero chiudere al ribasso spargendo il panico, aggiungendo che anche questo settore potrebbe essere in cerca di aiuti dal governo”.

“Inoltre - aggiunge il sindacalista - non vorremmo che la contrazione effettiva dei consumi possa diventare in un futuro non molto lontano l’alibi perfetto per giustificare eventuali trasferimenti di produzione in altri paesi economicamente piu’ vantaggiosi, seguendo cosi’ l’esempio di tante altre aziende italiane, quando invece si sarebbero potuti presentare ai sindacati piani industriali mirati ad accompagnare i mutamenti del mercato ed evitare una crisi occupazione enorme visti i 7.500 posti a rischio, i quali peraltro si andrebbero ad aggiungere a tutte le altre crisi in atto nel settore chimico e non solo”. (AGI) Gin

OGM: CIA, “CONSULTAZIONE POPOLARE E DA GOVERNO POSIZIONE CHIARA”

Lunedì, Febbraio 1st, 2010

(AGI) - Roma, 1 feb. - Prima che sia presa alcuna decisione sugli Ogm in Italia “bisogna avviare una grande consultazione popolare: non si possono prendere provvedimenti sulla testa di consumatori e di agricoltori”. A dirlo e’ Giuseppe Politi, presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori che per questo ha invitato il governo a prendere una posizione “chiara” su argomento cosi’ delicato. “Non si possono aprire le porte alle biotecnologie con una sentenza, quella del Consiglio di Stato che pur rispettabilissima ci sembra quanto meno discutibile”, ha osservato Politi, “e con la quale s’ignorano le prerogative delle Regioni e il parere degli italiani, la maggioranza dei quali, come evidenziano molti sondaggi, si e’ dichiarata contraria verso il biotech”. Da tempo la Cia sostiene, ha aggiunto Politi, “che l’agricoltura italiana, diversificata, tipica e di qualita’, non ha certo bisogno degli Ogm. Ripetiamo, quindi, che la questione va affrontata con la massima chiarezza e soprattutto con il coinvolgimento di tutte le parti interessate, compresi gli agricoltori, proprio per affrontare in maniera adeguata i vari aspetti di questo importante problema. Da qui la richiesta all’esecutivo di “esprimersi in modo univoco e non come sta avvenendo ora”. Tra i ministri, ha sottolineato Politi, “emergono posizioni divergenti. Accanto a cio’, va detto che il parere delle Regioni non puo’ essere ignorato, visto che le stesse Regioni su tale tematica, e in particolare sulla coesistenza, ha preso un momento di riflessione, rinviando il documento sulle linee guida in materia”. Quello della Confederazione italiana agricoltori, ha concluso Politi, “e’ un invito al confronto e al dialogo. Bisogna evitare decisioni affrettate, dettate, oltretutto, da una politica Ue che sugli Ogm ha assunto un atteggiamento non certo coerente. Basta vedere le contrapposizioni e le diversita’ di vedute che ci sono tra i paesi membri, la Commissione esecutiva di Bruxelles e il Parlamento di Strasburgo”. (AGI) Red/Gav

APICOLTURA: E’ BOOM DEL MIELE ITALIANO DOPO LO STOP A PESTICIDI

Lunedì, Febbraio 1st, 2010

(AGI) - Roma, 1 feb. - Gli alveari italiani stanno rinascendo a nuova vita, con uno stato di salute eccellente e produzioni di miele ottime, sia in termini di qualita’ che di quantita’, dal nord al sud del Belpaese, registrate nel 2009. Gli italiani si sono resi protagonisti di una vera e propria gara di solidarieta’ nei confronti delle api, con consumi di miele in crescita vertiginosa (+50 per cento) nel corso del 2009. Un successo per gli apicoltori, in prima linea nella campagna contro i pesticidi killer, che ha visto tutta l’Italia - dai produttori ai consumatori, dalle istituzioni fino alla ricerca - mobilitarsi per salvare le api dal grave problema della moria degli alveari. Ma il mondo del miele non si ferma e, riunito da domani a domenica 7 a Chianciano Terme in occasione del Congresso nazionale dell’apicoltura italiana, sara’ al lavoro perche’ lo stop all’uso dei concianti neonicotinoidi possa diventare definitivo, dopo lo stop fino al 20 settembre 2010 previsto dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Per proseguire la loro campagna, ed in vista dello scadere dello stop all’uso dei concianti neurotossici per il mais, gli apicoltori italiani insieme all’Unaapi hanno raccolto, tramite una sottoscrizione, oltre 120.000 euro “per fronteggiare nei tribunali e nel Paese lo strapotere della lobby dei “venditori di chimica’”, spiega il presidente Francesco Panella. Gli apicoltori italiani, infatti, hanno saputo tenere testa - dice un comunicato stampa - ai potenti interessi privati della lobby dei produttori e venditori di chimica, ottenendo da parte della Commissione Fitofarmaci, sulla linea delle prime conclusioni delle attivita’ scientifiche attivate dal Ministero delle Politiche agricole, il rinnovo della sospensione dei concianti neurotossici per il mais anche nel 2010. E gli effetti si sono potuti registrare fin da subito: lo scorso anno non si sono verificati quei fenomeni devastanti di spopolamento e moria degli alveari degli anni precedenti, gli allevamenti apistici italiani si sono ricostituiti, le produzioni aumentate e migliorate qualitativamente, i consumi passati dai 400 ai 600 grammi a testa. E ora, dagli Stati generali in Toscana, gli apicoltori italiani si confronteranno affinche’ possano essere messi a punto concretamente metodi piu’ rigorosi nelle autorizzazioni ai fitofarmaci, studi e limitazioni analoghe anche nei confronti di antiparassitari chimici utilizzati in tutte le altre coltivazioni, e per rendere noti i dati scientifici fin qui rilevati, insieme alle pratiche e ai prodotti alternativi che abbiano un minore impatto ambientale. (AGI) Vic