Archivio per il Marzo, 2010

CONTRATTI: FIRMATO RINNOVO GOMMA-PLASTICA, AUMENTO 122 EURO

Giovedì, Marzo 18th, 2010

(AGI) - Roma, 18 mar. - E’ stata raggiunta oggi a Roma l’intesa tra sindacati e aziende per il rinnovo del contratto nazionale Gomma-Plastica, che prevede un aumento salariale medio di 122 euro diviso in tranche: 32 euro dal primo aprile 2010, 45 euro dal primo gennaio 2011, 45 euro dal primo gennaio 2012. Previsto anche un incremento dello 0,20% del contributo da parte delle aziende al fondo Gomma-Plastica, piu una una tantum di 100 euro per il primo aprile 2010. Lo ha annunciato il segretario nazionale Ugl-Chimici, Luigi Ulgiati, al termine dell’incontro con la Federazione Gomma e Plastica e l’Airp, associazione datoriale ricostruttori pneumatici.

“Dal punto di vista economico - ha spiegato Ulgiati - il rinnovo e’ in linea con le regole della riforma della contrattazione, che hanno consentito in un contesto difficile di arrivare alla firma dell’intesa. Sulla parte normativa l’elemento da rilevare e’ l’accento posto sulla formazione attraverso la bilateralita’”. Secondo il sindacalista, “possiamo ritenerci soddisfatti per l’intesa raggiunta, considerando soprattutto l’attuale congiuntura negativa che ha avuto pesanti riverberi sul settore della gomma-plastica, un sistema fatto di aziende manifatturiere che producono pneumatici e cavi”. (AGI) Mau

AMNESTY: NOURY, 5 AZIENDE ITALIANE NEL MERCATO DELLE TORTURE

Mercoledì, Marzo 17th, 2010

(AGI) - Roma, 17 mar. - Sono cinque le aziende in Italia -ma ve ne sono in molti Paesi dell’Unione europea- che potrebbero far parte del grande mercato internazionale degli strumenti di tortura, come pistole, polsiere e cinture elettriche, serrapollici in metallo, spray chimici, bastoni stordenti. “Il rapporto diffuso oggi da Amnesty International e Omega Research Foundation”, ha sottolineato Riccardo Noury, portavoce per l’Italia di Amnesty International, “mette in evidenza zone d’ombra e carenze di trasparenza e controllo, tali da non poter escludere che, nonostante il Regolamento emanato dall’Unione europea nel 2005, l’Italia possa prendere parte al ‘commercio della tortura’. L’Italia”, insiste Nourym, “e’ tra i venti paesi dell’Ue a non aver fornito, come invece prevede l’art. 13 del Regolamento, informazioni sulle licenze all’esportazione di materiali di sicurezza e di polizia. L’Italia ha inoltre dichiarato di non essere a conoscenza di aziende italiane che commercializzino materiali descritti dal Regolamento. Amnesty International non ha prove del contrario, ma il fatto che, dal 2006 al 2010, cinque aziende italiane abbiano commercializzato prodotti quali bastoni stordenti, pistole elettriche, manette serrapollici e altri ancora, magari anche saltuariamente ma destinati non si sa a chi, rende impellente la richiesta di maggiori controlli per escludere che l’Italia prenda parte in questo modo al proliferare della tortura nel mondo”. (AGI) Com/Ral

AMNESTY: AZIENDE UE, ANCHE ITALIANE, ESPORTANO STRUMENTI TORTURA

Mercoledì, Marzo 17th, 2010

(AGI) - Londra, 17 mar. - Le scappatoie legali esistenti permettono inoltre ad alcune aziende di commercializzare strumenti che non hanno altro scopo se non quello di infliggere torture e maltrattamenti. “Nell’ambito del loro impegno a combattere la tortura ovunque abbia luogo, gli Stati membri devono passare dalle parole ai fatti, imponendo controlli davvero effettivi sul commercio di strumenti di sicurezza e di polizia e assicurando che i loro prodotti non vadano a finire nella cassetta degli attrezzi del torturatore”, ha affermato Michael Crowley, ricercatore della Omega Research Foundation.

Di seguito alcune delle principali conclusioni del rapporto: tra il 2006 e il 2009, la Repubblica Ceca ha autorizzato l’esportazione di prodotti quali manette, pistole elettriche e spray chimici; la Germania lo ha fatto per ceppi e spray chimici, verso nove Paesi dove le forze di polizia e di sicurezza avevano usato quei prodotti per praticare maltrattamenti e torture; aziende italiane e spagnole hanno messo in vendita manette o bracciali elettrici per detenuti (una scappatoia legale permette tutto questo, nonostante si tratti di prodotti simili alle ‘cinture elettriche’, la cui esportazione e importazione sono proibite in tutta l’Unione europea; nel 2005 l’Ungheria ha annunciato l’intenzione di introdurre l’uso delle ‘cinture elettriche’ nelle stazioni di polizia e nelle prigioni, nonostante la loro esportazione e importazione siano vietate in quanto il loro uso costituisce una forma di maltrattamento o di tortura; solo sette dei 27 stati membri dell’Unione europea hanno reso pubbliche le loro autorizzazioni all’esportazione, nonostante tutti siano legalmente obbligati a farlo; gli Stati membri paiono ancora poco informati sulle attivita’ commerciali in corso al loro interno.

Belgio, Cipro, Finlandia, Italia e Malta avevano dichiarato di non essere a conoscenza di aziende che commercializzassero materiali inclusi nei controlli, ma Amnesty International e Omega Research Foundation hanno individuato aziende in Belgio, Finlandia e Italia, i cui prodotti sono apertamente commercializzati su Internet. (AGI) Ral

SPAZIO: MAPPATA LA PIU’ GRANDE TEMPESTA DEL SISTEMA SOLARE

Mercoledì, Marzo 17th, 2010

(AGI) - Roma, 17 mar. - Le immagini termiche sono state ottenute per la maggior parte con lo strumento VISIR installato al Very Large Telescope dell’ESO in Cile, e con dati addizionali provenienti dal telescopio Gemini Sud in Cile e da Subaru, il telescopio astronomico nazionale del Giappone, situato alle Hawaii. Le immagini hanno fornito una risoluzione senza precedenti e hanno esteso la copertura fornita dalla sonda Galileo della NASA alla fine degli anni ‘90. Assieme alle osservazioni delle strutture in profondita’ della nube, ottenute dal Telescopio infrarosso di tre metri della NASA alle Hawaii, il livello dei dettagli termici osservati da questi osservatori giganti e’, per la prima volta, confrontabile con le immagini nel visibile del telescopio spaziale Hubble della NASA/ESA.

VISIR permette agli astronomi di mappare la temperatura, gli aerosol e l’ammoniaca sia all’interno che ai bordi della tempesta. Ciascuno di questi parametri ci dice come le condizioni metereologiche e la circolazione atmosferica cambino all’interno della tempesta, sia nelle sue dimensioni spaziali (in 3D) che nel tempo. Gli anni delle osservazioni di VISIR, unite a quelle ottenute con altri osservatori, rivelano come la tempesta sia incredibilmente stabile nonostante la turbolenza, i cataclismi e gli ’scontri’ con altri anticicloni che interessano i bordi della tempesta.

‘Una delle scoperte piu’ affascinanti mostra come la zona rosso-arancione piu’ intensa, nella parte centrale della macchia, sia di circa 3-4 gradi piu’ calda che l’ambiente circostante’, ha detto Leigh Fletcher, il primo autore dell’articolo. Questa differenza di temperatura puo’ sembrare poca cosa, ma e’ sufficiente per permettere alla circolazione atmosferica della tempesta, di solito in senso antiorario, di cambiare in una debole circolazione in senso orario nel centro dell’uragano. Non solo, ma anche in altre parti di Giove, il cambio di temperatura e’ sufficiente ad alterare la velocita’ del vento e interessare le formazioni nuvolose nei diversi strati dell’atmosfera.

‘Questa e’ la prima volta che possiamo dire ci sia un intimo legame fra le condizioni ambientali - temperatura, venti, pressione e composizione chimica - con il colore reale della Grande Macchia Rossa’, ha detto Fletcher. ‘ebbene si possa speculare, ancora non sappiamo con sicurezza quali composti o processi chimici producano quel colore rosso intenso - ha concluso - ma ora siamo certi che questo e’ in relazione a cambiamenti delle condizioni ambientali proprio nel cuore della tempesta’. (AGI) Red/Mav/Clo

DIRITTI UMANI: AMNESTY, PAESI UE ESPORTANO STRUMENTI TORTURA

Mercoledì, Marzo 17th, 2010

(AGI/AFP) - Londra, 17 mar. - la Repubblica Ceca e la Germania, ma anche l’Italia sono tra i Paesi europei che consentono il traffico di armi che possono essere usate come strumenti di tortura. La denuncia arriva da Amnesty International, che ha stilato un rapporto insieme alla Omega Research Foundation, sui Paesi membri Ue che non riescono ad arginare il commercio di tali strumenti (manganelli arpionati, cuffie da elettroshock, spray chimici) nonostante la legilazione in materia. L’Italia e’ finita nel mirino per la produzione di 50.000 polsini e manette che sui prigionieri scaricano cariche elettriche da 50mila volt: una lacuna giuridica ne consente infatti il commercio, spiega Amnesty, nonostante in tutta l’Ue sia proibita l’importazione e l’esportazione di cinture stordenti che sono molto simili.

La denuncia di Amnesty riguarda numerosi Paesi europei e documenta per esempio come, tra il 2006 e il 2009, la Repubblica Ceca abbia rilasciato licenze d’esportazione per ceppi, armi da elettroshock, spray chimici; e la Germania nello stesso periodo abbia concesso licenze per catene da piedi o spray chimici. Oliver Sprague, direttore per la Gran Bretagna del Settore Armi di Amnesty International, ha fatto notare che “l’Ue non puo’ applicare due pesi e due misure quando si tratta di torture: non puo’ dire che aborre la tortura in ogni circostanza e poi silenziosamente consentire il trasferimento di armi che sono usate come strumenti di tortura”. Amnesty chiede agli Stati membri e all’Ue di attivarsi per rendere efficace la legislazione in materia. (AGI) Bia

VINYLS: SCAJOLA, AL LAVORO PER FAVORIRE SOLUZIONE POSITIVA

Martedì, Marzo 16th, 2010

(AGI) - Roma, 16 mar. - Al ministero dello Sviluppo economico si sta lavorando per favorire una positiva soluzione per la Vinyls, l’azienda chimica in amministrazione straordinaria, presente con impianti produttivi a Marghera (Venezia) e Porto Torres (Nuoro) e che da’ lavoro a circa 450 persone. “I commissari mi hanno garantito che domani presenteranno al Comitato di Sorveglianza il documento previsto dalla legge per avere le formali manifestazioni di interesse all’acquisto o all’affitto di Vinyls”, ha detto il ministro Claudio Scajola, commentando le notizie di queste ore. “In tal modo chi si e’ fatto avanti in questi mesi, potra’ impegnarsi concretamente. Sono certo”, ha aggiunto il ministro, “che d’ora in avanti tutto quanto si svolgera’ nel modo piu’ spedito. Abbiamo concordato con l’Eni una soluzione positiva per quanto riguarda i suoi impegni e mi auguro che ciascuno faccia fino in fondo la propria parte per il sollecito riavvio degli impianti”. (AGI) Mau

PMI: CAMPANIA, BANDO DA 78,5 MLN EURO A SOSTEGNO COMPETITIVITA’

Lunedì, Marzo 15th, 2010

(AGI) - Napoli, 15 mar. - Sono stati pubblicati sul sito della Regione Campania (www.regione.campania.it) e su quello del Fondo europeo per gli Investimenti (www.eif.org) due bandi, rispettivamente di 70 e 8,5 milioni di euro, per sostenere la competitivita’ e lo sviluppo del sistema imprenditoriale campano attraverso l’attuazione di due specifici strumenti, il “Funded Risk Sharing per Piccole e Medie Imprese” e il “Funded Risk Sharing per il Microcredito”. I due bandi si rivolgono a istituti di credito pubblici o privati, singoli o consorziati, che avranno il compito di cofinanziare e attuare direttamente sul territorio gli strumenti di sviluppo predisposti dal Fei. In particolare, i beneficiari finali del Funded Risk Sharing saranno le piccole e medie imprese, con particolare attenzione le “innovative” in settori quali le tecnologie informatiche, l’automotive, le biotecnologie, l’aerospaziale, l’agro-alimentare, il risparmio energetico e le energie rinnovabili. I finanziamenti consisteranno in prestiti per un ammontare massimo di 500mila euro per singola impresa e una durata massima di 8 anni per il rimborso. I beneficiari finali del Funded Risk Sharing per il Microcredito saranno invece le micro imprese, incluse le cooperative sociali di tipo A e di tipo B. Nella selezione delle proposte degli intermediari finanziari per il “Funded Risk Sharing per il Microcredito” sara’ data priorita’ a quelle che prevedono attivita’ di orientamento, consulenza informativa e tutoraggio a vantaggio delle micro-imprese Lo strumento prevede prestiti di entita’ massima pari a 25mila euro, rimborsabili in 4 anni. Le proposte per entrambi i bandi devono essere presentate in lingua inglese, entro e non oltre 60 giorni dalla pubblicazione ed esclusivamente utilizzando la modulistica predisposta dal Fei, che puo’ essere scaricata dai siti web Eif e Regione. (AGI) Lil

CHIMICA: ENI, PROSEGUE LA TRATTATIVA CON RAMCO

Lunedì, Marzo 15th, 2010

(AGI) - Roma, 15 mar. - Eni conferma la trattativa con la societa’ RAMCO Trading & Contracting CO. (Qatar), interessata a rilevare gli asset per l’integrazione del ciclo cloro-cvm-pvc, come formalizzato nella lettera d’intenti ricevuta il 12 marzo scorso. Eni conferma la disponibilita’ alla cessione degli asset, previo accordo con gli stakeholders locali e i rappresentanti dei lavoratori, e l’accordo con RAMCO per la fornitura di materie prime e servizi. L’acquisizione degli assets del cvm e pvc riguarda esclusivamente i potenziali acquirenti e gli Amministratori che il Ministero dello Sviluppo Economico ha nominato per la gestione dell’insolvente Vinyls.

Eni ribadisce di aver onorato i propri impegni e di aver compiuto tutti gli atti necessari ad agevolare una conclusione positiva della vicenda: Eni ha confermato a RAMCO, anche nel corso di incontri al Ministero dello Sviluppo Economico, la disponibilita’ a estendere e prorogare le favorevoli condizioni per la fornitura di materie prime (dicloretano ed etilene) e servizi, condizioni peraltro gia’ accordate ai Commissari dell’Amministrazione straordinaria di Vinyls il 12 novembre 2009 e finalizzate al riavvio degli impianti il 15 dicembre 2009, avvio non avvenuto per cause non imputabili a Eni.

Eni conferma i propri investimenti: nonostante le difficili condizioni strutturali e la congiuntura economica, Polimeri Europa (Eni) prevede investimenti in Italia per 700 milioni di euro nel piano quadriennale, dei quali oltre 250 milioni a Porto Torres (Sassari) e Porto Marghera (Venezia). A Porto Torres, infine, sono stati presentati progetti di bonifica per oltre 500 milioni di euro. (AGI) Red/Ccc

CHIMICA: ENI, PROSEGUE LA TRATTATIVA CON RAMCO

Lunedì, Marzo 15th, 2010

(AGI) - Roma, 15 mar. - Eni conferma la trattativa con la societa’ RAMCO Trading & Contracting CO. (Qatar), interessata a rilevare gli asset per l’integrazione del ciclo cloro-cvm-pvc, come formalizzato nella lettera d’intenti ricevuta il 12 marzo scorso. Eni conferma la disponibilita’ alla cessione degli asset, previo accordo con gli stakeholders locali e i rappresentanti dei lavoratori, e l’accordo con RAMCO per la fornitura di materie prime e servizi. L’acquisizione degli assets del cvm e pvc riguarda esclusivamente i potenziali acquirenti e gli Amministratori che il Ministero dello Sviluppo Economico ha nominato per la gestione dell’insolvente Vinyls.

Eni ribadisce di aver onorato i propri impegni e di aver compiuto tutti gli atti necessari ad agevolare una conclusione positiva della vicenda: Eni ha confermato a RAMCO, anche nel corso di incontri al Ministero dello Sviluppo Economico, la disponibilita’ a estendere e prorogare le favorevoli condizioni per la fornitura di materie prime (dicloretano ed etilene) e servizi, condizioni peraltro gia’ accordate ai Commissari dell’Amministrazione straordinaria di Vinyls il 12 novembre 2009 e finalizzate al riavvio degli impianti il 15 dicembre 2009, avvio non avvenuto per cause non imputabili a Eni.

Eni conferma i propri investimenti: nonostante le difficili condizioni strutturali e la congiuntura economica, Polimeri Europa (Eni) prevede investimenti in Italia per 700 milioni di euro nel piano quadriennale, dei quali oltre 250 milioni a Porto Torres (Sassari) e Porto Marghera (Venezia). A Porto Torres, infine, sono stati presentati progetti di bonifica per oltre 500 milioni di euro. (AGI) Red/Ccc

AGIAFRO: UEMOA, SI CONSOLIDA CRESCITA ATTIVITA’ INDUSTRIALE

Lunedì, Marzo 15th, 2010

(AGIAFRO) - Dakar, 15 mar. - Si consolidata la fase di crescita dell’attivita’ industriale nei Paesi aderenti all’Unione economica e monateria dell’Africa occidentale (Uemoa). Lo hanno sottolineato fonti della Banca centrale degli Stati dell’Africa occidentale (BCEAO). Lo scorso novembre l’indice di produzione industriale e’ cresciuto del 3,8 per cento su base annua, mentre nel mese precedente, la crescita era stata del 3,5. Secondo la BCEAO, la fase positiva e’ da attribuire all’andamento favorevole di quasi tutti i comparti, in special modo dell’estrattivo (+11%), energetico (+4,8%) e manifatturiero (+4,1%). E’ stato inoltre precisato che la buona tenuta del manifatturiero e’ legata all’aumento della produzione di derrate alimentari (+3,8%) in Costa d’Avorio e di prodotti chimici (+26,6%) in Mali, Senegal e Togo. (AGIAFRO) Cli/Rm/Ral

REGIONALI: GRILLO, POLITICI HANNO PAURA STARE IN MEZZO A GENTE

Domenica, Marzo 14th, 2010

(AGI) - Torino, 14 mar. - “Questa campagna elettorale e’ fantastica, si ha il polso della gente. Non ci sono tanti politici che girano cosi’ senza scorta, hanno paura della gente. Invece a noi la gente da’ una forza pazzesca”. Lo ha detto Beppe Grillo dal palco di piazza Castello a Torino, dove e’ intervenuto a sostegno del candidato alla presidenza della Regione Piemonte per il movimento Cinque stelle, Davide Bono. “Questo movimento nasce dalle piazze - ha aggiunto Grillo - e’ nato anche a Torino con un V-Day, nasce organizzato dalla rete, dal basso. Quindi, abbiamo idee anziche’ ideologie”.

Secondo Grillo, l’elezione in Consiglio regionale di un esponente del movimento Cinque stelle sarebbe “come metterlo nel terminale di un social network, ne entra uno ed e’ come se entrassero trentamila ingegneri, ventimila chimici, diecimila avvocati. Noi abbiamo progetti su energia, acqua pubblica, mobilita’ e rifiuti. Abbiamo le idee, che ci stanno copiando perche’ sono le idee del futuro”. (AGI) Cli/Chi/Sab

LAVORO:ROSOLEN (FVG) 68MILA LAVORATORI IN DIFFICOLTA’ IN REGIONE

Venerdì, Marzo 12th, 2010

(AGI) - Trieste, 12 mar. - Il maggior numero delle grandi, medie e piccole imprese è sempre presente in provincia di Udine, che evidenzia i valori più alti sia per le imprese che per i lavoratori coinvolti, dal momento che 76 imprese hanno ricorso alla CIGS per un totale di 6.995 lavoratori di cui 1.213 dichiarati in esubero. In provincia di Pordenone 37 imprese hanno fatto ricorso alla CIGS per un totale di 4.581 lavoratori, di cui 676 in esubero, in quella di Gorizia 13 imprese per un totale di 1.350 lavoratori di cui 112 in esubero e in quella di Trieste 8 imprese per 199 lavoratori, di cui 42 dichiarati in esubero. Dei 13.125 lavoratori in trattamento di CIGS nel 2009, 9.837 hanno la qualifica di operaio e 3.288 (il 25 per cento) sono impiegati, quadri o dirigenti. Il numero maggiore di impiegati in CIGS si registra a Trieste, con il 32,2 per cento. Seguono Pordenone con il 26,0 per cento, Udine con il 25,5 per cento, e Gorizia con 17,8 per cento. I settori più colpiti sono quello meccanico, con 49 imprese e 4.626 addetti prevalentemente localizzati in provincia di Udine e Pordenone, l’industria elettronica, che coinvolge 9 imprese e 2.525 addetti concentrati in buona parte in provincia di Pordenone, l’industria metallurgica, che coinvolge 7 imprese e 1.959 addetti concentrati in provincia di Udine (buona parte sono lavoratori dell’ABS di Pozzuolo del Friuli e di Ferriere Nord di Osoppo), l’industria del legno, che coinvolge 27 imprese e 1.999 addetti concentrati in maggioranza nella provincia di Udine, Gorizia e Pordenone. Non sono trascurabili nemmeno le situazioni di difficoltà che emergono dai comparti della chimica, che coinvolge 2 imprese e 282 addetti concentrati in provincia di Udine, della gomma-plastica, che coinvolge 6 imprese e 323 addetti concentrati in provincia di Pordenone e Udine, della carta, che coinvolge 2 imprese e 212 addetti concentrati in provincia di Udine, dell’edilizia, che coinvolge 8 imprese e 528 addetti concentrati in provincia di Pordenone e Udine e del tessile, che coinvolge 4 imprese e 158 addetti concentrati in provincia di Udine e Pordenone. (AGI) Cli/Ts

AGROENERGIE: A VEGETALIA ARRIVA IL “TAVOLO SAPIENTE”

Venerdì, Marzo 12th, 2010

(AGI) - Roma,12 mar. - E’ stato pensato a scopo didattico per i ragazzi, ma certamente puo’ essere molto utile a tutti coloro che vogliono maggiori informazioni sull’energia da fonti rinnovabili: e’ il Tavolo Sapiente, un progetto realizzato da Legambiente e dall’associazione Chimica Verde.

Si tratta di un tavolo interattivo che, attraverso una serie di quiz presentati su otto monitor touch screen, porta ad approfondire i temi principali del settore: il cambiamento del clima e le fonti tradizionali di energia, il risparmio domestico, le fonti rinnovabili, e le agroenergie.

Quattro “spicchi”, ognuno contenente dieci domande, per capire come mai la produzione di energia e’ ormai uno dei nodi fondamentali che la nostra societa’ deve sciogliere. Le risposte ai quiz sono infatti ragionate: non delle semplici risposte giuste o sbagliate, ma una spiegazione dettagliata dei diversi argomenti.

Un modo divertente per scoprire tutti i segreti delle fonti rinnovabili di energia grazie alla grande competenza di Legambiente e di Chimica Verde, i cui esperti saranno presenti al Tavolo Sapiente per illustrarne il funzionamento e spiegare le esperienze in tema di energia pulita che stanno portando avanti.

Il Tavolo Sapiente sara’ allestito nell’area Best Practices di Vegetalia AgroEnergie, il Salone delle fonti rinnovabili in programma a Cremona dal 19 al 21 marzo. Quest’area ospitera’ le migliori applicazioni tecnologiche del settore realizzate da diversi Comuni italiani; sono infatti sempre piu’ numerose le amministrazioni pubbliche che entrano in questo comparto con ottimi risultati sia dal punto di vista del risparmio energetico, sia sotto l’aspetto del miglioramento dell’ambiente.

Con l’area Best Practices e il Tavolo Sapiente, Vegetalia AgroEnergie si conferma un punto di riferimento importante per le aziende, le famiglie e le istituzioni interessate alla produzione di energia, presentando in modo diretto e soprattutto concreto gli strumenti migliori per affrontare con successo questo nuovo business.(AGI) Bru