Archivio per il Giugno, 2010

GEA/FONDAZIONE BELLISARIO: IN ITALIA DONNE MANAGER SONO SOLO 6,9%

Mercoledì, Giugno 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 giu. - Nelle aziende italiane le donne manager sono solo il 6,9% del totale, contro una media del 30-35% di altri paesi. E’ quanto emerge dalla ricerca ‘Donne: motore per lo sviluppo e la competitivita’ effettuata Gea-Consulenti Associati per la Fondazione Bellisario, che assegna ogni anno il premio la ‘Mela d’Oro’ alle donne che si sono distinte nella professione, nel management e nella scienza, nell’economia e nel sociale. L’indagine, condotta da Enzo Losito Bellavigna e Tito Zavanella di Gea-Consulenti Associati, la prima effettuata in Italia anche sul top management e la prima linea di management oltre che sui componenti dei Consigli di Amministrazione, fotografa il gender gap esistente nelle imprese italiane, partendo da parametri quantitativi per giungere a considerazioni qualitative. Lo scopo della ricerca e’ quello di individuare, attraverso un questionario somministrato a 6.000 manager di 24 diversi comparti industriali e di servizi, il contributo distintivo apportato dalle professionalita’ manageriali femminili allo sviluppo delle imprese italiane, definire gli strumenti operativi e le soluzioni concrete per accelerare la crescita delle donne nelle aziende nei prossimi 3-5 anni e valutare le competenze negoziali delle manager. Sviluppo della leadership, saper influenzare le decisioni e gestire i conflitti sono, infatti, abilita’ indispensabili per ricoprire posizioni di vertice. Su 11.730 posizioni di vertice e prima linea analizzate, su un campione di 1.800 aziende medio-grandi italiane, sono solo 809 le donne manager, ossia pari al 6,9%. Il nostro Paese risulta anche essere tra i piu’ penalizzanti tra quelli delle economie avanzate per quanto riguarda la possibilita’ per le donne di entrare a far parte del top management aziendale: sulle 809 manager censite, infatti, solo il 36% ricopre le posizioni al vertice delle societa’ con 12,2% di Presidenti, l’11,2% di Consiglieri di amministrazione, il 9,3% di AD e solo il 3,6% di Direttori Generali.

I primi tre settori per livello di presenza femminile nei ruoli decisionali sono quelli del tessile/abbigliamento (15,1%), dei beni durevoli per la casa (13,7%) ed il farmaceutico (12,1%). Sotto la media sono invece settori come l’energia (6%) e la chimica (5,9%), mentre decisamente sotto soglia sono non solo il petrolifero (2,9%), ma anche il settore bancario (4,1%). A livello di ruoli di prima linea, alle donne sono poi assegnate piu’ frequentemente funzioni attinenti alla gestione del personale (15,5%), del marketing (10,5%), dell’amministrazione (9%) delle relazioni esterne (8,8%), mentre la loro presenza si riduce drasticamente in settori operativi quali quello della produzione (0,7%), nel settore della pianificazione e controllo e in quello delle investor relations (1%). (AGI) Red (Segue)

OGM:COLDIRETTI, SU SUPERSALMONE 3 ITALIANI SU 4 CONTRARI

Sabato, Giugno 26th, 2010

(AGI) - Roma, 26 giu. - Quasi 3 italiani su 4 sono contrari al supersalmone transgenico nel piatto secondo l’indagine Coldiretti/Swg dalla quale emerge che il 72 per cento dei cittadini italiani che esprimono una opinione ritiene che i prodotti alimentari contenenti organismi geneticamente modificati (Ogm) siano meno salutari rispetto a quelli tradizionali. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’inizio dell’iter per la commercializzazione del supersalmone presso la la statunitense Food and Drugs Administration (FDA), annunciato dal New York Times per il prossimo autunno. Di fronte ad una escalation nell’applicazione delle biotecnologie al regno animale, con modificazioni genetiche e clonazioni, occorre intervenire tempestivamente - sottolinea la Coldiretti - con un adeguamento delle normative comunitarie per impedire l’importazione di questa preoccupante novita’ di cui non si sente certamente il bisogno. Il salmone transgenico e’ un salmone Atlantico, con il dna modificato con quello del salmone Chinhook, e del un merluzzo, che - riferisce la Coldiretti - raggiunge il peso adatto per la vendita in diciotto mesi anziche’ in tre anni, grazie alla produzione dell’ormone della crescita anche d’inverno.(AGI) Bru

OGM: COLDIRETTI, SU SUPERSALMONE 3 ITALIANI SU 4 CONTRARI

Sabato, Giugno 26th, 2010

(AGI) - Roma, 26 giu. - Quasi 3 italiani su 4 sono contrari al supersalmone transgenico nel piatto secondo l’indagine Coldiretti/Swg dalla quale emerge che il 72 per cento dei cittadini italiani che esprimono una opinione ritiene che i prodotti alimentari contenenti organismi geneticamente modificati (Ogm) siano meno salutari rispetto a quelli tradizionali. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’inizio dell’iter per la commercializzazione del supersalmone presso la la statunitense Food and Drugs Administration (FDA), annunciato dal New York Times per il prossimo autunno. Di fronte ad una escalation nell’applicazione delle biotecnologie al regno animale, con modificazioni genetiche e clonazioni, occorre intervenire tempestivamente - sottolinea la Coldiretti - con un adeguamento delle normative comunitarie per impedire l’importazione di questa preoccupante novita’ di cui non si sente certamente il bisogno. Il salmone transgenico e’ un salmone Atlantico, con il dna modificato con quello del salmone Chinhook, e del un merluzzo, che - riferisce la Coldiretti - raggiunge il peso adatto per la vendita in diciotto mesi anziche’ in tre anni, grazie alla produzione dell’ormone della crescita anche d’inverno. (AGI)

Bru

CINA-TAIWAN: PRONTO L’ACCORDO SUI DAZI, AL VIA LA NORMALIZZAZIONE

Giovedì, Giugno 24th, 2010

(AGI) - Pechinoa, 24 giu. - Sembra arrivata la svolta nei rapporti tra la Cina continentale e Taiwan. Il 29 giugno, dopo mesi di consultazioni, Taiwan siglera’ l’Economic Cooperation Framework Agreement (ECFA) con la citta’ di Chongqing, per avviare un processo di riduzione e eliminazione delle tariffe doganali su 539 prodotti taiwanesi e 267 prodotti cinesi. I dettagli finali dell’accordo, che verra’ siglato a Chongqing, sono stati definiti la mattina del 24 a Taipei dai due organi semi-ufficiali - la Fondazione per gli scambi sullo Stretto di Taiwan e l’Associazione per le relazioni sullo stretto di Taiwan per la parte cinese - che hanno condotto gli ultimi incontri tra le due sponde. Oltre ai vantaggi economici - che si calcolano intorno agli 11 miliardi di euro e oltre i 2,2 miliardi rispettivamente per Taiwan e Cina - l’accordo ha una chiara valenza politica e ha suscitato un acceso dibattito dall’altra parte dello Stretto. Dall’elezione di Ma Ying-jeou a presidente della repubblica nel 2008, Taiwan ha cominciato a intessere un dialogo con la Cina per la prima dal 1949, anno in cui l’esercito nazionalista di Chiang Kai-shek, messo in fuga dell’Esercito di liberazione, si rifugio’ sull’isola. Si tratta evidentemente di un avvicinamento cauto e graduale, dettato dalla necessita’ di riportare quanto prima Taiwan sul mercato globale da quando la competitivita’ del Paese e’ stata messa a dura prova dalla manodopera a basso costo della RPC. Il partito all’opposizione ha gia’ annunciato una manifestazione per domenica 26 (per l’occasione sono state comprate 200 vuvuzele ‘made in China’) e chiede che l’approvazione dell’ECFA passi attraverso un referendum popolare. Tsai Ing-wen, la donna a capo del Partito democratico progressista di Taiwan, ha fatto sapere che l’assemblea legislativa studiera’ articolo per articolo e frase per frase i contenuti dell’ECFA e ha accusato il governo di non aver fornito particolari sul processo negoziale. I dettagli finali dell’accordo non sono stati ancora resi pubblici e in base a quanto finora diffuso, la riduzione delle tariffe doganali sara’ applicata a prodotti taiwanesi dei settori automobilistico, tessile, meccanico e petrolchimico. Di questi, 108 saranno a tariffa zero a partire dalla firma dell’accordo, inclusi 18 prodotti alimentari che vanno dal pesce alle banane. Per i restanti prodotti, la riduzione e l’eliminazione delle tariffe avverra’ in tre fasi spalmate nell’arco di tre anni. Inizialmente Taiwan aveva esercitato delle pressioni affinche’ Pechino includesse nella lista ulteriori prodotti come macchinari e prodotti chimici, richiesta che il Dragone aveva pero’ respinto riservandosi di ridiscutere la questione in tempi brevi. E’ forse per questo motivo che il premier taiwanese Wu Den-yih non ha potuto dichiararsi soddisfatto ma ha deciso lo stesso di accettare il risultato delle negoziazioni. (AGI) Uba

TUMORI: PARTE ‘AVIS DONA SALUTE’ PER QUELLI A PROSTATA E OVAIO

Giovedì, Giugno 24th, 2010

(AGI) - Roma, 24 giu. - E’ la prima ricerca scientifica sui biomarcatori tumorali condotta su soggetti sani e aprira’ nuove frontiere nella lotta al cancro alla prostata e all’ovaio permettendo di leggere con maggiore anticipo e precisione i segnali della malattia. Tutto questo grazie ad un parametro nuovo, quello di ‘accelerazione’, sulla base del quale si potranno elaborare nuovi test diagnositici validi a livello mondiale. Ha preso il via il progetto di ricerca e prevenzione ‘Avis dona salute’, che oltre a una maggiore conoscenza dei marker tumorali portera’ anche alla nascita di una biobanca, con sede a Venezia, unica nel suo genere e con circa 1.200.000 campioni a disposizione della ricerca. Il programma, tutto italiano, offrira’ anche a chi donera’ il sangue per la ricerca (circa 15.000 donatori) la possibilita’ di avere, gratuitamente, consulti e visite urologiche e ginecologiche. Si stima che nel corso dei 4 anni di monitoraggio saranno effettuate circa 20.500 visite urologiche, 10.200 visite ginecologiche e 15.400 visite di ceck up. ‘Avis dona salute’ e’ stato presentato oggi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Fondazione Abo (Applicazione delle Biotecnologie in Oncologia), da Avis, Lilt e dalle tre societa’ scientifiche che, in rappresentanza del mondo urologico e ginecologico, sono parte integrante del progetto: SIUrO (Societa’ Italiana di Urologia Oncologica), Sigo (Societa’ Italiana di Ginecologia e Ostetricia) e Ageo (Associazione Ginecologi Extra Ospedalieri). Al progetto collaborano anche la ULSS 12 Veneziana e il Cribt (Centro Indicatori Biochimici di Tumore). Il progetto ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del ministero della Salute e della Regione Veneto. Avis Dona Salute durera’ 5 anni, quattro per la raccolta e analisi dei campioni e uno per l’elaborazione dei dati, ha un costo di circa 25 milioni di euro, di cui la maggior parte sara’ raccolta tra soggetti privati, coinvolgera’ circa 15.000 donatori tra i 40 e i 60 anni, di cui 10.000 uomini e 5.000 donne. Si prevede che la distribuzione dei donatori a livello regionale sara’ la seguente: il 26,2% dalle regioni del nord ovest, il 24,4% dalle regioni del Centro, il 18,7% dal nord est e l’11.5% dalle isole. Al progetto ha aderito anche la guardia di finanza. (AGI) Com/Gav

ENERGIA: SAGLIA, SERVE POLITICA INDUSTRIALE PER EFFICIENZA

Mercoledì, Giugno 23rd, 2010

(AGI) - Roma, 23 giu. - Il governo deve elaborare una politica industriale che agevoli le aziende nel raggiungimento degli obiettivi europei del “20-20-20″ in campo di efficienza energetica. Lo ha sottolineato il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, intervenendo alla presentazione del quindicesimo rapporto annuale “Responsible Care” sulla sostenibilita’ dell’industria chimica, evento patrocinato da Federchimica e Uir.

“La sostenibilita’ ambientale e’ e deve essere sostenibile dal punto di vista economico - ha dichiarato Saglia - nessuno investe mai in un settore per spirito solidaristico; oggi e’ comunque rilevante l’aspetto della sostenibilita’ e quindi c’e’ voglia e desiderio di investire in questo settore”. In particolare l’industria chimica ha fatto notevoli passi avanti in tale campo, ha aggiunto il sottosegretario, “perche’ c’e’ una tale pressione sociale su questo settore che e’ indispensabile fare investimenti, pena la sopravvivenza”. Inoltre, ha detto ancora Saglia, i progressi dell’industria chimica nell’area della sostenibilita’ mettono le aziende di altri comparti nelle condizioni di fare passi avanti analoghi. “Tra gli obiettivi europei del ‘20-20-20′ il punto piu’ importante per le imprese e’ l’efficienza energetica, perche’ abbiamo un costo dell’elettricita’ molto pesante - ha concluso Saglia - il governo deve cogliere queste esigenze con una politica industriale, dando una guida alle imprese e creando un ambiente favorevole alle imprese, cosa che in Italia si fa fatica a fare, come del resto in tutta Europa”. (AGI) Cli

MOZZARELLA BLU: IZS ESAMINA 8 CAMPIONI, UNO E’ COLORATO

Mercoledì, Giugno 23rd, 2010

(AGI) - Sassari, 23 giu. - E’ risultato blu finora soltanto uno degli otto campioni di mozzarelle sequestrati dai carabinieri del Nas in altrettanti punti vendita del Nord Sardegna ed esaminati finora dall’Istituto zooprofilattico di Sassari. Gli esami sulle confezioni provenienti da un supermercato di Sassari, da cinque di La Maddalena e da due di Olbia sono cominciati stamane nei laboratori del Dipartimento Igiene degli alimenti dell’istituto. Sono in corso ulteriori accertamenti sui campioni, sottoposti a esami batteriologici per verificare la presenza di microrganismi patogeni e contaminanti come pseudomonas e salmonella.

I primi risultati diagnostici - fanno sapere dall’Istituto - sono attesi entro la settimana, ma il quadro completo non sara’ disponibile nell’immediato, a causa dei tempi delle analisi. E’ al vaglio degli esperti dell’Izs - che sono in contatto con tutti gli altri istituti nazionali per lo scambio di informazioni e conoscenze diagnostiche sul problema - anche l’eventualita’ di eseguire esami di natura chimica sui campioni.(AGI) Red-Rob

MOZZARELLA BLU: 8 CAMPIONI A ISTITUTO SASSARI, UNO E’ COLORATO

Mercoledì, Giugno 23rd, 2010

(AGI) - Sassari, 23 giu. - E’ risultato blu finora soltanto uno degli otto campioni di mozzarelle sequestrati dai carabinieri del Nas in altrettanti punti vendita del Nord Sardegna ed esaminati finora dall’Istituto zooprofilattico di Sassari. Gli esami sulle confezioni provenienti da un supermercato di Sassari, da cinque di La Maddalena e da due di Olbia sono cominciati stamane nei laboratori del Dipartimento Igiene degli alimenti dell’istituto. Sono in corso ulteriori accertamenti sui campioni, sottoposti a esami batteriologici per verificare la presenza di microrganismi patogeni e contaminanti come pseudomonas e salmonella.

I primi risultati diagnostici - fanno sapere dall’Istituto - sono attesi entro la settimana, ma il quadro completo non sara’ disponibile nell’immediato, a causa dei tempi delle analisi. E’ al vaglio degli esperti dell’Izs - che sono in contatto con tutti gli altri istituti nazionali per lo scambio di informazioni e conoscenze diagnostiche sul problema - anche l’eventualita’ di eseguire esami di natura chimica sui campioni.(AGI)

Red-Rob Red-Rob

DONNE INVENTRICI E INNOVATRICI: DOMANI A BARI CONFERENCE&AWARD

Mercoledì, Giugno 23rd, 2010

(AGI) - Bari, 23 giu. - Nella stessa occasione, il partner “Bridges to Italy” (business Association italo-americana basata a Los Angeles) assegnera’ “The Premio Award” alla miglior ricercatrice italiana degli States, mentre il CIHEAM- IAMB attribuira’ l’”Aiweca” ad un’esperta di cooperazione agronomica attiva nell’area euro-mediterranea. Da segnalare, infine, il Premio DISTI-TELPRESS dedicato all’informazione scientifica e tecnologica, e destinato alla candidata che ha meglio valorizzato, attraverso un’efficace comunicazione, le potenzialita’ di sviluppo industriale ed economico del suo progetto. “La centralita’ delle donne su tutti i fronti dell’innovazione, dalle nano e biotecnologie all’energia, ambiente, design, proietta l’azione di ITWIIN nella futura societa’ della Conoscenza, e distingue l’operato della nostra associazione da quello di ogni altra organizzazione femminile”, dichiara Rita Assogna, presidente di ITWIIN ed esperta dell’Ufficio Europeo dei Brevetti di Monaco di Baviera. La scelta della sede confindustriale e’, del resto, un’ulteriore conferma dell’attenzione riservata al rapporto tra la ricerca e il mondo produttivo, che presto comincera’ ad apprezzare la qualita’ e solidita’ dei progetti proposti dalle Inventrici e Innovatrici italiane. Non e’ un caso che il tema dominante nel grande appuntamento di Bari sia quello dell’ “Informazione nel match ricerca - impresa”, su cui si confronteranno note esperte ed esperti di trasferimento tecnologico, proprieta’ intellettuale, creazione d’impresa. La discussione sara’ introdotta e coordinata dalla giornalista scientifica e portavoce di ITWIIN, Elisabetta Durante.(AGI) red/Tib

FARMACI: FARMINDUSTRIA, 1.2 MLD IN RICERCA, +38% IN 7 ANNI

Mercoledì, Giugno 23rd, 2010

(AGI) - Roma, 23 giu. - L’innovazione e’ al centro dell’industria farmaceutica italiana. Nel 2009 ai 6.150 ricercatori del settore, piu’ della meta’ donne, sono stati affidati 1.220 milioni di euro in R&S, il secondo valore tra i settori in Italia, dopo aeronautica e mezzi di trasporto, ma il primo in rapporto al mercato. Investimenti ingenti che le imprese sostengono per oltre il 90%, autofinanziando di fatto quasi integralmente la Ricerca. Sono i dati resi noti da Farmindustria, l’associazione delle imprese italiane del farmaco, nella assemblea annuale in corso a Roma. La farmaceutica, insomma, e’ il primo settore nel mondo per investimenti in R&S (il 18,9% del totale) a cui destina oltre il 16,5% del valore delle vendite. Una leadership che si conferma anche in Italia, con una propensione alla Ricerca e Sviluppo quasi 10 volte la media. Dal 2002 al 2009 gli investimenti in R&S sono cresciuti del 38% e i Ricercatori sono aumentati del 15%. Il settore delle biotecnologie per la Salute inoltre, rileva Farmindustria, e’ di alto profilo innovativo e conta 197 aziende, che investono in Ricerca e Sviluppo il 19% del fatturato, con una pipeline di 233 prodotti in sviluppo (144 in fase clinica e 89 in pre-clinica) oltre a 69 molecole in fase di discovery. E’ anche grazie a questo imponente sforzo di ricerca che la vita media in Italia e’ cosi’ elevata: con gli 82 anni in media (tra uomini e donne) il nostro paese e’ al top tra i principali paesi europei, e continua (seppur piu’ lentamente che in passato) a crescere. I progressi hanno permesso nel nostro Paese una significativa riduzione della mortalita’ per alcune tra le principali patologie: tumori (-17,60% dal 1994), malattie cardiovascolari (-35,60%), respiratorie (-23,10%) e dell’apparato digerente (-40,50%). (AGI) Pgi

PORTO MARGHERA:SCARONI, ENI CI CREDE E DA’ LAVORO A 1.70O PERSONE

Lunedì, Giugno 21st, 2010

(AGI) - Venezia, 21 giu. - “L’Eni ci crede, ci crede a tal punto che e’ qui, occupa 1700 persone nella provincia di Venezia, investe ogni anno 100 milioni di euro, continua a fare il suo lavoro e lo fa bene”. Lo ha affermato l’ad di Eni Paolo Scaroni, prima di partecipare all’assemblea degli industriali di Venezia. In merito al dibattito sul futuro della chimica a Marghera, Scaroni ha cosi’ commentato: “Deve finire questo dibattito che dura da troppi anni su chimica si’ e chimica no perche’ cosi’ si ha solo il peggio della chimica dove nessuno investe, con il risultato che tutte le multinazionali, quando devono chiudere uno stabilimento, chiudono quello di Marghera”. Scaroni ha quindi ribadito che “l’Eni ci crede, ci crede a tal punto che e’ qui, occupa 1700 persone nella provincia di Venezia, investe ogni anno 100 milioni di euro, continua a fare il suo lavoro e lo fa bene, tenendo conto dell’ambiente, sia dove esercitiamo l’attivita’ industriale, sia bonificando i terreni che liberiamo. Noi ci crediamo e non c’e’ nessuna ragione per cui altri non ci credano. Se passiamo il nostro tempo facendoci del male da soli con questo inutile dibattito sul futuro di Marghera, allora il risultato sara’ che chiudera’ tutto”. Quanto ai terreni dismessi, sempre a Marghera, Scaroni ha detto: “Quando avremo dei progetti, quando avremo delle offerte potremo vendere. Naturalmente dovremo vendere terreni bonificati. Prima dobbiamo avere i progetti approvati dal ministero dell’Ambiente, poi bonifichiamo e poi vedremo se vendere”. (AGI) Crc

SALUTE: AGROFARMA, DATI MINISTERO CONFERMANO SICUREZZA ALIMENTI

Venerdì, Giugno 18th, 2010

(AGI) - Roma, 18 giu. - I dati del ministero confermano che frutta e verdura italiane sono sicure. Cosi’ Agrofarma, l’associazione nazionale imprese agrofarmaci, che fa parte di Federchimica, replica al rapporto di Legambiente secondo cui al contrario aumentano i prodotti contaminati da pesticidi. Agrofarma esprime la propria “sorpresa nel constatare come Legambiente smentisca le valutazioni delle autorità competenti preposte al controllo. In Italia le produzioni agroalimentari sono estremamente controllate e le rigorose verifiche effettuate su migliaia di campioni forniscono un quadro del tutto rassicurante per il consumatore che smentisce i toni allarmistici diffusi da Legambiente. L?ultimo rapporto ufficiale del Ministero del Welfare infatti conferma che frutta e verdure sono sempre più sicure. Solo l?1.1% dei campioni analizzati è infatti risultato sopra la soglia di legge. In due casi su tre (66.7%) i campioni sono risultati del tutto privi di residui. Negli altri casi il 32.2% rientra comunque nei limiti di legge”. Per quanto riguarda la possibile presenza di residui multipli, ricorda Agrofarma, “ad oggi non esiste alcuna evidenza scientifica che dimostri l?esistenza di un effetto additivo o addirittura potenziante dei residui multipli, quando questi sono presenti ai livelli riscontrati negli alimenti. Gli esperti della FSA per esempio, l?agenzia per la sicurezza alimentare del Regno Unito, si sono più volte interessati al problema dei residui multipli ed hanno concluso che non c’è motivo di supporre che essi rappresentino una minaccia per la salute dell?uomo”. Per avere una valutazione più completa della situazione italiana, sottolinea Agrofarma, “sarebbe opportuno che Legambiente offrisse un?analisi dettagliata anche dei prodotti dell?agricoltura biologica, dal momento che anche questo tipo di agricoltura non può fare a meno di utilizzare agrofarmaci per riuscire ad ottenere raccolti adeguati e salutari per il consumatore. È opportuno ricordare inoltre che la sicurezza dei prodotti italiani è garantita anche dalla professionalità e dalla costante attenzione degli operatori della filiera agricola che, nel corso degli anni, hanno consentito di migliorare significativamente la salubrità e la qualità della frutta e della verdura che arriva nelle tavole degli italiani”. Per quanto riguarda la moria delle api, “si ricorda che i neonicotinoidi, gli agrofarmaci ritenuti responsabili del fenomeno, sono stati sospesi da quasi due anni e ciò non ha comportato una diminuzione della moria, come riconosciuto in diverse occasioni dalle stesse associazioni di apicoltori”. (AGI) Red/Pgi

IMPRESE: MANSI (CONFINDUTRIA), LAVORARE PER L’INNOVAZIONE

Venerdì, Giugno 18th, 2010

(AGI) - Siena, 18 giu. - “Le imprese dovranno lavorare per l’internazionalizzazione, per l’innovazione e per creare reti comuni. Non possiamo piu’ raccontare favole e di rendite di posizione non possiamo piu’ vivere”. Lo ha sottolineato Antonella Mansi, presidente degli industriali toscani, intervenendo oggi all’assemblea annuale della Confindustria senese. “Siamo in una fase in cui abbiamo perduto molto ma stiamo recuperando qualcosa - ha aggiunto parlando del quadro economico generale -. Ma siamo ancora in una fase negativa rispetto a quelli che erano i nostri standard produttivi nel 2007 in particolare. Questo significa che ci sono delle capacita’ produttive che non sono ancora utilizzate. Fino a quando non si arriva al riassorbimento evidentemente le quote di occupazione sono ancora a rischio. Il dato sulla situazione dell’occupazione e’ quello che ci da’ le maggiori preoccupazioni. Sappiamo che nei prossimi mesi questo dato sara’ ugualmente serio e dovra’ essere valutato. Il nostro impegno per cercare di tenere duro il piu’ possibile”.

Mansi ha detto di guardare al futuro in maniera positiva. “Noi imprenditori non siamo pessimisti altrimenti non faremmo questo lavoro. Stiamo attraversando una fase ancora a luci e ombre. Ci sono ancora delle criticita’ importanti, c’e’ un’instabilita’ complessiva a livello globale sui mercati finanziari che non aiuta, il tema della valuta puo’ essere una pregiudiziale forte per le nostre imprese. In Toscana - ha sottolineato - andiamo un pochino meglio rispetto al 2009 in particolare nei settori della farmaceutica, meccanica, chimica, pelletteria. Ci sono stati segnali molto buoni o incoraggianti nel primo trimestre che comunque non ci dicono che siamo usciti dalla crisi”. (AGI) Cli/Fi