Archivio per il Giugno, 2010

CHIMICA: BERSANI A PORTO TORRES, NON SI PUO’ ABBANDONARE

Venerdì, Giugno 11th, 2010

(AGI) - Sassari, 11 giu. - “Sono qui a testimoniare la vicinanza del Pd nazionale ai problemi di questa citta’ che sono problemi nazionali: l’apparato industriale, in particolare quello della chimica, non puo’ essere abbandonato”. Lo ha detto il segretario del Pd Pierluigi Bersani al suo arrivo a Porto Torres (Sassari), prima di tre tappe sarde per appoggiare i candidati del centrosinistra ai ballottaggi per le amministrative di domenica e lunedi’ prossimi in Sardegna. “Stiamo passando giorni ancora una volta difficili, anche perche’ non c’e’ piu’ un ministero, io non ho capito chi si occupi a Roma di questa questione. Noi intendiamo occuparcene - ha proseguito - seguire giorno per giorno una vicenda che deve avere uno sbocco positivo. Non bisogna perdere la fiducia, perche’ c’e’ di mezzo Porto Torres ma anche un pezzo delle prospettive industriali del nostro Paese”. (AGI) Cli/Rob/Cog

CHIMICA: BERSANI A PORTO TORRES, NON SI PUO’ ABBANDONARE

Venerdì, Giugno 11th, 2010

(AGI) - Sassari, 11 giu. - “Sono qui a testimoniare la vicinanza del Pd nazionale ai problemi di questa citta’ che sono problemi nazionali: l’apparato industriale, in particolare quello della chimica, non puo’ essere abbandonato”. Lo ha detto il segretario del Pd Pierluigi Bersani al suo arrivo a Porto Torres (Sassari), prima di tre tappe sarde per appoggiare i candidati del centrosinistra ai ballottaggi per le amministrative di domenica e lunedi’ prossimi in Sardegna. “Stiamo passando giorni ancora una volta difficili, anche perche’ non c’e’ piu’ un ministero, io non ho capito chi si occupi a Roma di questa questione. Noi intendiamo occuparcene - ha proseguito - seguire giorno per giorno una vicenda che deve avere uno sbocco positivo. Non bisogna perdere la fiducia, perche’ c’e’ di mezzo Porto Torres ma anche un pezzo delle prospettive industriali del nostro Paese”. (AGI) Cli/Rob/Cog

SPIAGGE: UE, PROMOSSE QUELLE ITALIANE MA FIUMI E LAGHI OFF LIMITS

Giovedì, Giugno 10th, 2010

(AGI) - Roma, 10 giu. - Le spiagge italiane sono tra le piu’ pulite d’Europa, con un tasso record di acque che raggiungono o addirittura superano i parametri di qualita’ dell’acqua. Diverso il discorso per fiumi e laghi, con un calo sensibile dei siti di acqua dolce balneabili: ormai oltre un sito su tre e’ off limits. E’ il rapporto a luci e ombre sulle acque di balneazione tracciato dall’European Environment Agency, che ha analizzato la qualita’ dell’acqua di tutti i paesi europei. Sulla base della presenza di microbi e agenti chimici, risulta dal rapporto che delle 4.921 coste italiane analizzate nel 2009 il 92,2% e’ balneabile, un leggero calo rispetto all’anno precedente (92,8%), mentre il 90,8% addirittura risponde ai parametri piu’ stringenti di qualita’ dell’acqua fissati dall’Europa. L’1 per cento delle acque e’ risultato inquinato, pari a 51 siti (erano 42 nel 2008) e il 6,3% (310 punti sulle coste) e’ chiuso temporaneamente o per la stagione. Molto piu’ allarmante la situazione di fiumi e laghi italiani: la maggioranza delle spiagge infatti non sono balneabili. Su 770 siti, risulta che appena 357, il 46,4%, rientra nei parametri minimi per consentire la balneazione. Un crollo rispetto all’anno precedente, quando era il 65,8%. Mentre le localita’ che raggiungono l’eccellenza sono il 37,3%, contro il 50,8%. Risultano inquinati lo 0,6% dei siti, mentre il 35,5%, oltre un terzo, sono del tutto off limits. Erano il 32,7% nel 2008, ma soprattutto appena il 14,8% nel 2002. In sostanza, nell’arco di 8 anni quasi una spiaggia di acqua dolce su quattro e’ stata chiusa. (AGI) Pgi

DROGA: SMANTELLATA AZIENDA PRODUZIONE A CARATTERE FAMILIARE

Giovedì, Giugno 10th, 2010

(AGI) - Roma, 10 giu. - Smantellata dalla Polizia a Genzano una fiorente attivita’ clandestina gestita a carattere familiare da una coppia di coniugi, un 50enne pregiudicato e una donna 42enne. I due, all’interno della loro proprieta’ nelle campagne circostanti la cittadina dei castelli romani, approfittando dell’estensione del loro terreno, avevano avviato l’attivita’ di coltivazione di piante di marijuana che una volta cresciute e ritenute idonee per l’uso in traffici illeciti, venivano raccolte e lavorate all’interno dell’annesso locale cantina. Qui le piante venivano sistemate per l’essiccazione e successivamente le foglie venivano tritate, preparate in dosi e confezionate per la vendita. Il laboratorio clandestino era munito di tutta la strumentazione necessaria a tale finalita’: pellicole trasparenti, barattoli di vetro, buste di cellophane, coltellini, bilancini elettronici di precisione, liquidi per la miscelazione, pentolini ed alambicchi. Inoltre, nel corso della perquisizione i poliziotti del Commissariato di Genzano hanno trovato e sottoposto a sequestro quantitativi industriali di fertilizzanti e prodotti chimici ed organici di importazione la cui destinazione e’ quella di favorire la germogliazione delle piantagioni, la cui vendita e distribuzione sono severamente regolamentate fuori dalla sfera operativa del privato. In una serra artigianale sono state estirpate e sequestrate quasi cinquanta piante di marijuana in fase di crescita; in un box gli agenti di Polizia del Commissariato hanno trovato dosi di hashish confezionate e pronte per lo spaccio e semi di marijuana. In una cassaforte i due coniugi custodivano un’ingente somma in danaro contante in banconote di vario taglio, provento dell’illecita attivita’ intrapresa dai due che sono stati arrestati, in concorso tra loro, per coltivazione, produzione e spaccio di sostanze stupefacenti. (AGI) Red/Dos

*AGIAFRO: MADAGASCAR,POPOLAZIONE CONTRO PROGETTO DEPOSITO COBALTO

Giovedì, Giugno 10th, 2010

Antananarivo - Gli abitanti di Fanandrana nella regione rurale di Toamasina, nel Madagascar orientale, sono in allarme per un progetto di costruzione di un sito per lo stoccaggio di minerali estratti da giacimenti nella regione di Moramanga, distante circa 200 chilometri. Temono che i processi di separazione di nickel, cobalto e solfato di ammonio possano contaminare le falde acquifere. Il progetto denominato Ambatovy, presentato da un consorzio internazionale, dovrebbe prendere il via a fine 2010. La concessione, della durata di 27 anni, riguarda due giacimenti a cielo aperto ad Ambatovi e ad Analamay, dove la terra rossa estratta, mischiata con l’acqua, sara’ convogliato attraverso una condotta al sito di stoccaggio. Qui il fango sara’ trattato con prodotti chimici per separare i tre minerali che saranno poi trattati con calcare per ripulirmi dell’acido. Sono proprio questi passaggi a preoccupare. Un altro aspetto controverso del progetto e’ lo scarico in mare dei reflui. (AGI) .

UE: DIPLOMATICO TEDESCO, NO AD AERONAUTICA E MARINA NAZIONALI

Mercoledì, Giugno 9th, 2010

(AGI) - Berlino, 9 giu. - Per difendere i cieli e le acque dei paesi dell’Ue non servono piu’ le aeronautiche e le marine di ogni paese, poiche’ uno solo tra le due potrebbe garantirne l’incolumita’, mentre superflue sarebbero anche le accademie militari nazionali. A formulare la rivoluzionaria proposta e’ l’ex ambasciatore tedesco a Washington ed attuale direttore della Conferenza per la Sicurezza di Monaco di Baviera, Wolfgang Ischinger, secondo il quale “niente ci impedisce di mettere fine alla politica da piccoli staterelli nel campo della difesa e degli armamenti, utilizzando gli enormi potenziali di sinergie che esistono”. In un articolo sul settimanale ‘Die Zeit’ Ischinger spiega che “il modo piu’ intelligente e’ di unire le capacita’ dei 27 Paesi dell’Ue”. Secondo la proposta del diplomatico tedesco, l’Austria potrebbe mette a disposizione dell’Ue le truppe alpine, il Portogallo la Marina, mentre la Repubblica Ceca potrebbe fornire gli specialisti ABC per la difesa nucleare, chimica e biologica. Ischinger e’ infatti convinto che appare alquanto irrealistica l’ipotesi che un singolo Paese dell’Ue entri in un’eventuale guerra da solo. L’unico settore in cui non si deve risparmiare sono invece gli armamenti messi a disposizione delle truppe impegnate nelle missioni di combattimento, mentre grossi tagli potrebbero essere compiuti nelle strutture preposte alla difesa del territorio ed alle guerre convenzionali. (AGI) Cle/Fab

AGIAFRO: MADAGASCAR, POPOLAZIONE CONTRO PROGETTO DEPOSITO COBALTO

Mercoledì, Giugno 9th, 2010

(AGI) - Antananarivo, 9 giu. - Gli abitanti di Fanandrana nella regione rurale di Toamasina, nel Madagascar orientale, sono in allarme per un progetto di costruzione di un sito per lo stoccaggio di minerali estratti da giacimenti nella regione di Moramanga, distante circa 200 chilometri. Temono che i processi di separazione di nickel, cobalto e solfato di ammonio possano contaminare le falde acquifere. Il progetto denominato Ambatovy, presentato da un consorzio internazionale, dovrebbe prendere il via a fine 2010. La concessione, della durata di 27 anni, riguarda due giacimenti a cielo aperto ad Ambatovi e ad Analamay, dove la terra rossa estratta, mischiata con l’acqua, sara’ convogliato attraverso una condotta al sito di stoccaggio. Qui il fango sara’ trattato con prodotti chimici per separare i tre minerali che saranno poi trattati con calcare per ripulirmi dell’acido. Sono proprio questi passaggi a preoccupare. Un altro aspetto controverso del progetto e’ lo scarico in mare dei reflui. (AGI) Ral

CINA: DEPUTATO UBRIACO FA STRAGE IN AUTO,CONDANNATO ALL’ERGASTOLO

Mercoledì, Giugno 9th, 2010

(AGI/AFP) - Pechino, 9 giu. - E’ stato condannato all’ergastolo un deputato cinese che ubriaco ha travolto con la sua berlina la folla, ha ucciso quattro persone e ne ha ferite altre otto. E’ solo l’ennesimo episodio di una catena di reati provocati da un mix di soldi e alcol. Ad aprile Yang Shuzhong - membro del Congresso popolare della citta’ di Taizhou, del PCC e presidente della Huali medical chimica - di ritorno da un banchetto e ubriaco ha travolto con la sua BMW persone e auto che percorrevano la strada piu’ affollata della citta’. (AGI) Red/Uba

PEDOFILIA: POLONIA CASTRAZIONE CHIMICA PER STUPRO MINORE 15 ANNI

Martedì, Giugno 8th, 2010

(AGI/AFP) - Varsavia, 8 giu. - Da oggi in Polonia chi stuprera’ un minore di 15 anni o un familiare subira’ la castrazione chimica dopo aver scontato la condanna prevista dalla legge. IL provvedimento ha anche innalzato da 3 a 15 anni di carcere la pena dagli attuali da due a 12. (AGI) Gis

INDUSTRIA: MARCEGAGLIA, ITALIA C’E’ E’ QUINTA POTENZA MONDIALE

Martedì, Giugno 8th, 2010

(AGI) - Roma, 8 giu. - Marcegaglia ha anche evidenziato che fino alla vigilia della crisi l’Italia ha saputo difendere la sua quota sull’export mondiale di manufatti: 4,8% nella media 2004-2008, analoga a quella del 2000-2003. Solo la Germania ha guadagnato spazi di mercato, gli altri li hanno ceduti a favore dei Paesi emergenti. La leader degli industriali ha anche spiegato come sia “molto cambiata” la composizione settoriale: c’e’ stato un netto ridimensionamento dei comparti calzaturiero, mobile e arredamento e tessile abbigliamento, mentre e’ aumentata molto la produzione di beni strumentali, della metallurgia e di alcuni segmenti a valle della chimica di base.

Il rapporto a cura del Csc ‘Scenari industriali’ rileva come il sistema manifatturiero italiano risulti oggi fortemente specializzato nell’esportazione di beni di investimento e intermedi: “I primi cinque settori (macchine, metallurgia e prodotti in metallo, autoveicoli, chimica, apparecchi elettrici) coprono il 53,4% delle esportazioni italiane di manufatti. Aggiungendo gomma e plastica e farmaceutica si supera il 60%. Mentre il complesso delle esportazioni di tessile-abbigliamento, concia-calzature e legno-arredamento ormai supera appena il 15%. “Cambiano i settori dunque - ha affermato Marcegaglia - cambiano i Paesi in cui esportiamo, il baricentro si e’ spostato infatti verso gli emergenti e soprattutto l’Asia, e cambia anche il modello. Se prima della crisi si faceva molto outsourcing e frammentazione, l’impressione e’ che il nuovo modello sta portando a reinternalizzare di piu’ alcune fasi di produzione. Andremo verso imprese che hanno all’interno piu’ funzioni e anche che probabilmente dovranno aumentare le loro dimensioni”. (AGI) Ila/chi

BANKITALIA: SICILIA IN APNEA, CALANO INDUSTRIA, LAVORO E TURISMO

Martedì, Giugno 8th, 2010

(AGI) - Palermo, 8 giu. - Un 2009 negativo per l’economia siciliana. Tutti i comparti hanno segnato il passo e in particolare per l’industria si e’ trattato di un annus horribilis. E’ quanto emerge dal report della Banca d’Italia sull’economia siciliana. “Nel secondo semestre -ha spiegato il direttore della filiale siciliana di Bankitalia, Giuseppe Sopranzetti- la negativita’ e’ stata meno accentuata. Diciamo che la caduta si e’ arrestata, ma gli indicatori restano negativi. E l’esplosione della crisi greca potrebbe cambiare il quadro. C’e’ da dire che le crisi prima o poi passano, restano i problemi strutturali”. Il quadro che emerge dal report vede un crollo delle esportazioni, un’ennesima diminuzione dell’occupazione e un peggioramento della qualita’ del credito. Il quadro piu’ grave e’ quello dell’industria, il comparto che ha risentito maggiormente della crisi, come ha sottolineato Sopranzetti illustrando il report ai giornalisti. L’indicatore relativo alla domanda e’ sceso di circa il 25 per cento, quello relativo alla produzione si e’ ridotto di quasi 20 punti. Secondo un’indagine condotta da Bankitalia su un campione di imprese industriali della regione, condotta tra marzo e aprile 2010, conferma il quadro congiunturale negativo. Secondo l’indagine il numero di occupati delle imprese contattate si e’ ridotto nel 2009 dell’1,9 per cento, il fatturato e’ diminuito in media del 3,4 per cento. La dinamica degli investimenti e’ risultata ancora negativa (-6,1 per cento), seppure con intensita’ inferiore a quella dell’anno precedente (-8,5%).

Crollo per l’export siciliano l’anno scorso. Nel 2009 le esportazioni della regione sono diminuite, in termini nominali, del 37 per cento, a fronte di un aumento del 3,8 per cento nel 2008. La contrazione piu’ forte si e’ registrata nel primo trimestre dell’anno (-53,5 per cento). Le vendite all’estero dei prodotti petroliferi raffinati hanno subito un forte calo (-38,1%). Le riduzioni piu’ consistenti nell’export si sono registrate per la chimica (-43,5%), i metalli (-61,2%), mentre il calo minore si e’ registrato per i prodotti alimentari (-9,8%). (AGI) Cli/Pa/Mrg (Segue)

DROGA: COSI’ LA CHIMICA INFLUENZA IL COMPORTAMENTO

Martedì, Giugno 8th, 2010

(AGI) - Verona, 8 giu. - Le sostanze stupefacenti causano cambiamenti nel comportamento di chi le assume perche’ alterano la struttura chimica dei neuroni cerebrali con conseguenze nella funzionalita’ del cervello. La branca delle neuroscienze che studia queste alterazioni chimiche e’ la neurobiologia alla quale e’ stata dedicata la prima sessione del 2° Congresso Nazionale ‘Neuroscience of addiction. Neurobiologia, neuroimaging e aspetti educativi nelle dipendenze’, organizzato dal dipartimento delle dipendenze dell’Ulss 20 di Verona in collaborazione con il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il professor Scott J. Russo, del dipartimento di Neuroscienze Mount Sinai dello School and University Center of Cuny e della School of Medicine di New York, ha spiegato che “la dipendenza da sostanze stupefacenti provoca cambiamenti durevoli nel comportamento. Nel corso della sua relazione, lo scienziato ha presentato i più recenti sviluppi nella comprensione dell’azione della cocaina sul cervello che - ha concluso - modifica l’espressione genica e compromette la plasticita’ sinaptica, con la conseguenza di favorire la dipendenza”.

Di dipendenza ha parlato anche Friedbert Weiss, professore del dipartimento di Neuroscienze Molecolari e Integrative dello Scripps Research Institute di La Jolla in California. “La dipendenza - ha chiarito - e’ una malattia cronica recidivante, caratterizzata dalla ricerca e dall’uso compulsivo della sostanza. Il fattore che contribuisce maggiormente alla natura cronica e compulsiva della dipendenza e’ il processo di apprendimento associativo, ossia l’accostamento ripetuto del consumo della sostanza con stimoli ambientali che acquistano, in questo modo, un valore incentivo-motivazionale. Ogni volta che si ricreeranno quelle condizioni ambientali, dunque, il soggetto sentirà il desiderio di consumare droga”. I risultati scientifici presentati da Weiss mostrano che gli effetti motivanti della ricerca di droga si estinguono con maggiore difficolta’ rispetto a quelli condizionati a una potente ricompensa naturale. Il ricercatore ha infine sottolineato che “anche gli stimoli sviluppati durante una singola assunzione di cocaina suscitano la ricerca della droga addirittura per un anno. Un effetto che - ha concluso - non viene rilevato con gli stimoli condizionati alla ricompensa naturale”. (AGI) cli/rm/Sim

PIASTRELLE CERAMICA: PRODUZIONE 2009 -28%, MA EXPORT RIPRENDE

Martedì, Giugno 8th, 2010

(AGI) - Sassuolo, 8 giu. - Piastrelle ceramiche: dopo un 2009 difficile, ci sono ora segni di ripresa dell’export. Le difficolta’ del 2009 nel settore delle piastrelle di ceramica sono state al centro di un incontro svoltosi a Sassuolo in occasione dell’Assemblea di Federchimica Ceramicolor. I massimi vertici dell’Associazione nazionale dei colorifici ceramici e dei produttori di ossidi metallici, quelli di Confindustria Ceramica e di Acimac si sono incontrati per una disamina della situazione congiunturale del settore, degli effetti che la crisi ha prodotto nelle aziende della filiera, per le possibili iniziative da intraprendere per meglio uscire dalla crisi. Il confronto sulle evidenze congiunturali 2009 ha evidenziato, per l’industria delle piastrelle un calo nelle vendite (-19%) e soprattutto nella produzione (-28%). Indicatore che ha influenzato l’attivita’ di colorifici e produttori di tecnologia ceramica, che sempre lo scorso anno, hanno registrato una flessione del giro d’affari nell’ordine del 30 - 40%.

Diversi, nel giudizio di tutti, sono questi primi mesi del 2010, durante i quali le esportazioni di piastrelle hanno registrato una lieve crescita contenuta al 2% pur in presenza di un mercato domestico ancora cedente mentre, tanto i produttori di tecnologia quanto i colorifici italiani, evidenziano cauti segnali di recupero che solo i prossimi mesi saranno in grado di consolidare.

L’attuale situazione di crisi ha determinato una forte e diffusa riorganizzazione delle aziende dell’intera filiera, alle prese con la necessita’ di ridurre i magazzini, riequilibrare la produzione, gestire l’indebolimento finanziario. (AGI) Mir