(AGI) - Palermo, 8 giu. - Un 2009 negativo per l’economia siciliana. Tutti i comparti hanno segnato il passo e in particolare per l’industria si e’ trattato di un annus horribilis. E’ quanto emerge dal report della Banca d’Italia sull’economia siciliana. “Nel secondo semestre -ha spiegato il direttore della filiale siciliana di Bankitalia, Giuseppe Sopranzetti- la negativita’ e’ stata meno accentuata. Diciamo che la caduta si e’ arrestata, ma gli indicatori restano negativi. E l’esplosione della crisi greca potrebbe cambiare il quadro. C’e’ da dire che le crisi prima o poi passano, restano i problemi strutturali”. Il quadro che emerge dal report vede un crollo delle esportazioni, un’ennesima diminuzione dell’occupazione e un peggioramento della qualita’ del credito. Il quadro piu’ grave e’ quello dell’industria, il comparto che ha risentito maggiormente della crisi, come ha sottolineato Sopranzetti illustrando il report ai giornalisti. L’indicatore relativo alla domanda e’ sceso di circa il 25 per cento, quello relativo alla produzione si e’ ridotto di quasi 20 punti. Secondo un’indagine condotta da Bankitalia su un campione di imprese industriali della regione, condotta tra marzo e aprile 2010, conferma il quadro congiunturale negativo. Secondo l’indagine il numero di occupati delle imprese contattate si e’ ridotto nel 2009 dell’1,9 per cento, il fatturato e’ diminuito in media del 3,4 per cento. La dinamica degli investimenti e’ risultata ancora negativa (-6,1 per cento), seppure con intensita’ inferiore a quella dell’anno precedente (-8,5%).
Crollo per l’export siciliano l’anno scorso. Nel 2009 le esportazioni della regione sono diminuite, in termini nominali, del 37 per cento, a fronte di un aumento del 3,8 per cento nel 2008. La contrazione piu’ forte si e’ registrata nel primo trimestre dell’anno (-53,5 per cento). Le vendite all’estero dei prodotti petroliferi raffinati hanno subito un forte calo (-38,1%). Le riduzioni piu’ consistenti nell’export si sono registrate per la chimica (-43,5%), i metalli (-61,2%), mentre il calo minore si e’ registrato per i prodotti alimentari (-9,8%). (AGI) Cli/Pa/Mrg (Segue)