ChimicaJust another WordPress weblog2011-12-30T16:15:28ZWordPresshttp://www.chimica-oggi.it/feed/atomamministratorehttp://www.chimica-oggi.it/archives/0004780.html2011-12-30T16:15:28Z2011-12-30T16:15:28Z(AGI) - Cagliari, 30 dic. - Per il Capodanno diffuso organizzato dal Comune e concentrato nel centro storico, e’ prevista una presenza di circa 30mila persone che vedra’ impegnati 80/100 agenti della Polizia municipale distribuiti nell’intero territorio comunale; 17 bagni chimici sistemati nelle zone interessate dagli eventi e il divieto di vendita di bottiglie in vetro. Secondo l’indagine, nei quartieri di Marina e Stampace, maggiormente interessati dalle manifestazioni, i ristoratori hanno registrato prenotazioni e conferme in linea con l’anno precedente, mantenendo stabili i prezzi del cenone, se non in lieve calo. Il costo medio proposto dai ristoratori dell’area vasta di Cagliari e’ di 77 euro, che, con intrattenimento o pernottamento, puo’ arrivare fino a 175 euro. Ma nell’area degli eventi (via Roma, via Baylle, via Sassari, piazza Savoia, via Manno, piazza S. Croce/Castello), dove operano circa 150 ristoratori, il costo medio si riduce a 64 euro. I locali situati in prossimita’ di via Roma, piazza Savoia e piazza Santa Croce, proporranno un servizio all inclusive, prevalentemente senza musica dal vivo, che prevede in media 8/9 portate con consumo di spumante locale. Rispetto all’anno scorso, la presenza di stranieri nei ristoranti di Cagliari e’ prevista in aumento grazie soprattutto all’incidenza dei voli low cost. Sempre secondo lo studio, i bed & breakfast hanno registrato una maggiore richiesta di prenotazioni e interesse da parte di turisti stranieri provenienti da Spagna e Francia.
Nell’area vasta di Cagliari, non direttamente interessata dagli eventi all’aperto, cresce il numero di ristoratori (32%, stessa quota anche per quanto riguarda circoli e associazioni) che accompagneranno alla selezione dei menu’ varie forme di intrattenimento, privilegiando le offerte all inclusive orientate sulla musica dal vivo. Nelle zone periferiche si registra, in linea con l’anno precedente, una sostanziale tenuta delle prenotazioni nelle discoteche e nei locali in cui si balla. (AGI) Red/Cog
]]>0amministratorehttp://www.chimica-oggi.it/archives/0004779.html2011-12-30T11:45:19Z2011-12-30T11:45:19Z(AGI) - Catanzaro, 29 dic. - Nella provincia di Catanzaro gli infortuni nel settore costruzioni subiscono un calo rispetto al 2009. A dirlo la Banca Dati Statistica dell’Inail che rileva dal lato infortuni un - 3% con 436 episodi nel 2010 contro i 450 del 2009: un dato importante per le 3.933 imprese edili attive presenti sul territorio . Per tenere alto il dibattito sul tema, Expoedilizia, la Fiera professionale per l’edilizia e l’architettura organizzata da ROS, societa’ partecipata da Fiera Roma e Senaf, che torna dal 22 al 25 marzo 2012 nei padiglioni del polo fieristico della capitale, puntera’ i riflettori proprio su questo tema con diverse iniziative. Accanto all’esposizione di soluzioni che garantiscono l’incolumita’ degli operatori edili (protezione individuale, acustica, contro rischi chimici, biologici e altri rischi ambientali), Sicurpal - azienda produttrice di sistemi di ancoraggio e linee di vita per la messa in sicurezza delle coperture - e l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma organizzeranno lo spazio “Manutenzione e sicurezza delle coperture”, un’area dimostrativa in cui teoria e pratica si combinano, offrendo a ingegneri, architetti o geometri che progettano sistemi per l’esecuzione di lavori in quota, la possibilita’ di avere un’esperienza diretta e di capire a fondo l’importanza di una corretta progettazione di sistemi che contibuiscono alla sicurezza dei lavoratori. E la sicurezza nei cantieri sara’ al centro della mostra fotografica “Ma sei proprio sicuro? La mancanza di sicurezza nei cantieri edili” che, attraverso gli scatti realizzati dagli stessi operatori, punta a sensibilizzare imprese, istituzioni e opinione pubblica rispetto alle situazioni rischiose che si vengono a creare quotidianamente. Per contribuire all’iniziativa, sara’ sufficiente collegarsi al sito www.expo-edilizia.it e inviare le immagini entro il 3 febbraio 2012. “La sicurezza e’ un tema fondamentale per il comparto, che non puo’ essere sollevato solo di fronte ad episodi di cronaca ma va tenuto costantemente presente da parte di tutti gli operatori coinvolti - spiega Antonio Bruzzone, Amministratore Delegato di ROS - Per questo all’interno di Expoedilizia verra’ dato ampio spazio alla sicurezza, un diritto irrinunciabile per tutti i lavoratori”. (AGI) Ros
]]>0amministratorehttp://www.chimica-oggi.it/archives/0004778.html2011-12-29T21:45:17Z2011-12-29T21:45:17Z(AGI) - Roma, 29 dic. - “Concordo pienamente con la decisione del governo di togliere dal decreto ‘milleproroghe’ la norma che imponeva l’obbligo di utilizzare solo gli shopper cosiddetti ecologici, perche’ a mio avviso, sono tutto tranne che questo”. Ad affermarlo e’ Vincenzo Pepe, presidente nazionale di FareAmbiente - Movimento ecologista europeo.
“Mi stupisce - continua Pepe - che una grande associazione ambientalista come Legambiente abbia preso una posizione assolutamente a favore di prodotti che utilizzano mais come materia prima sottraendo cosi’ immense coltivazioni all’alimentazione umana e animale. Le derrate alimentari non possono servire al rifornimento dell’industria chimica, non e’ una soluzione ecosostenibile, tanto piu’ che tali prodotti hanno proprieta’ meccaniche del tutto inferiori a quelli tradizionali e quindi non facilmente riutilizzabili”.
“La verita’ - conclude il presidente di FareAmbiente - e’ che non sono solo gli shopper a base di mais a essere biodegradabili, esistono anche appositi additivi certificati che aggiunti alla normale lavorazione degli shopper classici danno gli stessi risultati. Noi di FareAmbiente siamo anzi per un’estensione dell’obbligo delle plastiche bio aanche ad altri prodotti plastici, come i monouso, gli imballaggi”.
“Per contro - conclude Pepe - tale decreto avrebbe finito col dare il monopolio a una sola azienda che ha il brevetto e i costosi macchinari per produrli, mettendo in ginocchio un settore che conta 2400 aziende che danno lavoro a 36mila dipendenti e violando le norme europee a proposito della libera concorrenza”. (AGI) Com/Bas
]]>0amministratorehttp://www.chimica-oggi.it/archives/0004777.html2011-12-29T14:45:17Z2011-12-29T14:45:17Z(AGI) - Roma, 29 dic. - “E’ grave e anche dannoso aver cancellato quell’articolo, non solo per l’ambiente ma anche per l’immagine stessa dell’Italia. La messa al bando dei sacchetti di plastica e’ un primato che ci ha fatto riconoscere come uno dei Paesi piu’ all’avanguardia, pioniere di un modello guardato con ammirazione in tutto il mondo e che cosi’ rischia di essere seriamente compromesso”. Cosi’ il vicepresidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani commenta la sparizione dal testo del decreto Mille proroghe dell’articolo che stabiliva i corretti parametri di biodegradabilita’ nell’ambiente e compostabilita’ degli shopper secondo la norma europea EN13432, annunciato ufficialmente dal governo il 23 dicembre. “Quella norma - ha aggiunto Ciafani - e’ fondamentale per fare chiarezza nel mercato della piccola e media distribuzione, che e’ gia’ stato invaso da sacchetti di plastica con additivi chimici che non possiedono le corrette caratteristiche di biodegradabilita’ e soprattutto e’ utile a evitare scappatoie da parte di alcuni produttori che evidentemente si sono gia’ attivati. Per questo se fosse confermata la sua cancellazione in modo cosi’ subdolo, addirittura dopo l’annuncio del governo, sarebbe un chiaro tentativo di salvaguardare i profitti di alcune lobby a scapito dell’interesse generale, dei cittadini, dell’ambiente e dell’economia italiana. Ci auguriamo quindi - conclude il vicepresidente nazionale di Legambiente - che il Governo e il Parlamento rimedino al piu’ presto a questo evidente tentativo di sabotaggio di un ottima norma che privata di determinati parametri rischia di perdere la sua efficacia”. (AGI) Pgi
]]>0amministratorehttp://www.chimica-oggi.it/archives/0004776.html2011-12-29T09:15:17Z2011-12-29T09:15:17Z(AGI) - Napoli, 29 dic. - Botti illegali, miscela esplodente, elementi chimici pericolosi in considerevoli quantita’. Questo custodiva in cantina a Sant’Arpino, nel casertano, un 60enne arrestato dai carabinieri durante controlli contro la produzione e la vendita non autorizzate di artifici pirotecnici di genere proibito. In manette Pasquale Cinquegrana gia’ noto alle forze dell’ordine, che nel locale pertinente la sua abitazione aveva stipato 237 ordigni esplosivi artigianali del peso complessivo di 350 chili; 30 chilogrammi di miscela esplosiva artigianale, la cosiddetta ‘mistura’, 35 di clorato di potassio, 15 di zolfo in polvere, 4 di colori pirotecnici, 5 chili di micce cotte. E ancora: 700 grammi di polvere per fumogeni; 8 batterie pirotecniche da 19, 30, 50 e 200 colpi appartenenti alla IV e V categoria; 2.500 tubetti di polvere pressata per la costruzione di artifizi pirotecnici; 24 confezioni di “pirastar” appartenenti alla IV categoria. In pratica la cantina era un laboratorio artigianale per la costruzione di botti. Necessario l’intervento degli artificieri, che hanno classificato e sequestrato il materiale per la successiva distruzione. Il 60enne non aveva alcuna delle autorizzazioni necessarie per avere quel materiale e lo custodiva in condizioni non conformi a quelle previste per la costruzione o il deposito di simili prodotti, mettendo a rischio l’incolumita’ delle famiglie che vivono nel palazzo. (AGI) Lil
]]>0amministratorehttp://www.chimica-oggi.it/archives/0004775.html2011-12-24T06:45:16Z2011-12-24T06:45:16Z(AGI) - Napoli, 24 dic. - I Carabinieri della Compagnia Napoli - Stella hanno perquisito alcuni box auto a Melito di Napoli scoprendo nei locali una fabbrica di bombe carta. Oltre a utensili e materiali per la fabbricazione dei “botti”, i militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato una ingentissima quantita’ di prodotti finiti che ben presto sarebbero stati immessi in commercio: ben 13.000 micidiali “cipolle” del peso complessivo di circa 2,2 tonnellate, oltre a 600 chilogrammi di micce e inneschi e 120 chilogrammi di componenti chimici per la fabbricazione di esplosivo. La fabbrica era in 3 box auto nel centro di Melito e vi si operava senza le particolari precauzioni per il maneggio e la detenzione di materiale altamente pericoloso. Qualsiasi incidente avrebbe potuto provocare fortissime esplosioni mettendo a rischio l’incolumita’ pubblica nel raggio di centinaia di metri. Per il sequestro in sicurezza sono stati fatti intervenire sul posto gli artificieri antisabotaggio del Comando Provinciale di Napoli. (AGI) com/Mld
]]>0amministratorehttp://www.chimica-oggi.it/archives/0004774.html2011-12-21T15:15:26Z2011-12-21T15:15:26Z(AGI) - Roma, 21 dic. - Proseguono giovedi’ 22 dicembre alle 21.10 su Rai1 le avventure della nuova serie “Che Dio ci aiuti”, che vede protagonista una “strana coppia” di investigatori: suor Angela, interpretata da Elena Sofia Ricci e Massimo Poggio nei panni dell’ispettore Marco Ferrari. Si tratta di una commedia con venature di giallo. Il convento di suor Angela e’ un piccolo mondo dove le vicende dei protagonisti si intrecciano con quelle di una cittadina di provincia, Modena, ricca di storie e di segreti. Suor Angela ha avuto una vita difficile prima di prendere i voti. I guai con la giustizia l’hanno portata fino all’esperienza del carcere dove poi pero’ ha trovato la fede. Marco Ferrari era il piu’ giovane ispettore d’Italia ma dopo un maledetto “incidente” la sua carriera si e’ incrinata. Nel primo episodio dal titolo Incubi suor Angela cerca di stemperare gli animi tra Marco e Cecilia, ora che ha scoperto che la bambina e’ sua figlia. L’arrivo di un assistente sociale pero’ complica le cose: e’ li’ per verificare che Giulia sia una madre diligente. Quell’imprevisto coglie tutti alla sprovvista e per lei e Cecilia le cose sembrano mettersi male. La loro rabbia si ritorce su Marco, artefice della segnalazione ai servizi sociali? la ragazza ha in mente un brutto tiro per vendicarsi di lui. Suor Angela e’ scoraggiata: non sa proprio come fare per farli andare d’accordo! Nel secondo episodio intitolato Prova d’esame una notte un ragazzo viene ritrovato privo di sensi in un’aula di una scuola, intossicato da una sostanza chimica sparsa sul pavimento. Suor Angela dovra’ vedersela con un gruppo di bulli che imperversa nella scuola. Al convitto intanto le cose non vanno come dovrebbero: Giulia ormai odia apertamente Marco, che d’altra parte non le ha ancora perdonato lo scherzo del video. Quella operazione di polizia gli e’ costata la promozione ed e’ ancora una ferita aperta. Suor Angela prova almeno a ricucire lo strappo tra il poliziotto e Cecilia, che di nascosto sta provando ad entrare al conservatorio. E in fondo, Marco si sta affezionando alla bambina: di nascosto vende un quadro di grande valore, ricordo del suo primo caso risolto, per fare un regalo speciale alla piccola Cecilia. (AGI) Com/Gav/Clo
]]>0amministratorehttp://www.chimica-oggi.it/archives/0004773.html2011-12-20T15:15:27Z2011-12-20T15:15:27Z(AGI) - Roma, 20 dic - In Siria ci sono depositi chimici, anche se l’intelligence non e’ certa che Damasco abbia la tecnologia necessaria per trasformare questo potenziale in armi chimiche. Gli Stati Uniti seguono con attenzione l’evolversi della situazione e nella comunita’ internazionale non si esclude alcuna ipotesi, neppure quella dell’intervento militare. Per ora all’Italia non e’ giunta alcuna richiesta di coinvolgimento in tal senso. Lo si apprende da esponenti del Comitato parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (Copasir), che oggi hanno tenuto un’audizione del direttore dell’Aise Adriano Santini.
L’intelligence internazionale segue con attenzione anche la reale capacita’ di Assad di tenere sotto controllo il suo Paese.
Sulla Libia l’Italia sta intensificando i rapporti con il Presidente Jalil ed il suo apparato allo scopo di consolidare e rafforzare la propria posizione. Dall’audizione odierna sono emersi dubbi sul ruolo che sta giocando il Qatar. L’emirato ha sostenuto gli insorti contro il regime di Gheddafi, ma il timore e’ quello che ora il Qatar stia giocando in proprio. Ad esempio dovrebbe essere il Qatar a gestire la ricostruzione del sistema dei media nella Libia post Gheddafi. L’emirato di Hamad bin Khalifa Al Thani e’ una monarchia assoluta. L’intelligence teme che la Libia possa subire pressioni di carattere integralista.
Per quanto riguarda l’Egitto gli Stati Uniti e le intelligence di tutto il mondo seguono con preoccupazione la situazione. Dalla riunione odierna del Copasir e’ emersa la constatazione che stanno riprendendo il potere in Egitto gli uomini che furono estromessi da Mubarak alla fine degli anni novanta.
Infine, l’audizione odierna di Santini e’ servita anche per fare il punto sulla tensione crescente fra Iran e Israele.(AGI) Mal
]]>0amministratorehttp://www.chimica-oggi.it/archives/0004772.html2011-12-20T14:45:17Z2011-12-20T14:45:17Z(AGI) - Palermo, 20 dic. - Una interpellanza urgente al ministro dell’Ambiente Corrado Clini sull’incidente verificatosi stamane, allo stabilimento Isab di Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa, sara’ presentata da Fabio Granata, vicepresidente nazionale di Futuro e Liberta’. “L’incidente di oggi - ha sottolineato - con una coltre altissima di fumo nero visibile dai comuni limitrofi fino a Siracusa, causata da un urto di un mezzo contro una tubazione e relativo combustione della benzina, ripropone il tema della manutenzione degli impianti, della loro sicurezza e della salute dei cittadini”. Granata chiede anche l’intervento dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente e del Ministro per conoscere in quali condizioni di sicurezza operano gli impianti chimici, i depositi di carburante e oli minerali, le attivita’ di raffinerie connesse ai poli estrattivi di petroli e di quali elementi disponga il Governo con riguardo a quanto rappresentato” Inoltre Granata chiede ” quali iniziative il Governo intenda porre in essere per porre fine alla “corsa al rigassificatore”, evitando che la Provincia di Siracusa diventi un bomba ambientale e di sospendere l’iter delle autorizzazioni in corso, onde verificare anche la conformita’ delle procedure autorizzative - sia a livello centrale che periferico - in ordine al mancato rispetto delle procedure seguite nelle autorizzazioni nei riguardi delle direttive europee sulla valutazione di impatto ambientale e sul rischio di gravi incidenti industriali (Seveso II), nonche’ della Convenzione di Aarhus, che prevede l’informazione e la consultazione della popolazione”. (AGI) Mrg
]]>0amministratorehttp://www.chimica-oggi.it/archives/0004771.html2011-12-16T13:15:17Z2011-12-16T13:15:17Z(AGI) - Roma, 16 dic. - La Siria ha schierato lungo il confine con la Turchia 21 missili, di cui 5 Scud D con testate da guerra chimiche. A sostenerlo e’ Debkafile, sito vicino all’intelligence militare israeliana, che parla di una tensione altissima tra Ankara e Damasco, dopo che il governo turco si e’ schierato decisamente dalla parte dell’opposizione siriana che da marzo si batte per il rovesciamento di Bashar al-Assad.
Secondo il sito, i vertici militari turchi si sono riuniti nella notte con il presidente, Abdullah Gul, e il premier, Recep Tayyp Erdogan, che hanno messo in stato di allerta le forze armate e sollecitato una verifica della “preparazione” a un eventuale conflitto.
Secondo il sito, il regime di Assad ha schierato i missili di fronte al distretto turco di Alessandretta in pieno giorno, per mandare un messaggio alle intelligence occidentali e di Ankara. Assad avrebbe inoltre spostato di gran fretta unita’ corazzate lungo la frontiera con la Turchia e sul confine giordano. (AGI) Rmi/Sar
]]>0